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	<title>Giovanni Cappellotto &#187; social network</title>
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	<description>ecommerce e web marketing</description>
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		<title>Le opportunità di Facebook commerce</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[consigli ecommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook commerce presenta alcune buone opportunità per il business. L&#8217;offerta di beni e servizi può essere estesa tramite Facebook e si può lavorare attivamente per raggiungere un vasto pubblico, sviluppando una comunità online a sostegno delle proprie attività. I consumatori sono oggi online su Facebook. Facebook ha già superato gli 800 milioni di account attivi e continua a crescere giorno per giorno.  Altro dato importante è che il 50% degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/12819-facebook-commerce/" title="Permanent link to Le opportunità di Facebook commerce"><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/facebook.jpg" width="220" height="330" alt="facebook commerce" /></a>
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<p><strong>I consumatori sono oggi online su Facebook.</strong></p>
<p>Facebook ha già superato gli <strong>800 milioni di account attivi</strong> e continua a crescere giorno per giorno.  Altro dato importante è che il 50% degli utenti  accede giornalmente e passa più tempo online di un utente medio che non abbia un account Facebook.</p>
<h3>Facebook raccoglie molti dati comportamentali sui propri utenti</h3>
<p>Per molte persone Facebook rappresenta la rete ed ognuno inserisce continuamente informazioni che sono diffuse e visualizzate dagli altri utenti. Queste informazioni sono a disposizione delle aziende per conoscere il comportamento di massa degli utenti. Sono a disposizione dati geografici, demografici e comportamentali. Le aziende che vogliono usare F-commerce possono facilmente segmentare i mercati e trovare target di utenti rilevanti. L&#8217;obiettivo è <strong>ottimizzare il successo delle comunicazioni e migliorare l&#8217;acquisizione dei clienti.</strong></p>
<h3>F-commerce guida lo sviluppo del commercio online.</h3>
<p>Le Pagine Facebook possono avere link che collegano allo shop online, possono essere usate per spingere le vendite ed aumentare il traffico complessivo sullo shop online. Il fatto di avere un prodotto su Facebook su cui fare &#8220;like&#8221; sembra che <a title="Numeri e statistiche su Facebook commerce" href="http://www.giovannicappellotto.it/9716-numeri-e-statistiche-su-facebook-commerce/" target="_blank">aumenti la possibilità di fare un acquisto</a>. E mentre f-commerce è abbastanza nuovo, alcune  aziende stanno già raccogliendo i frutti dell&#8217; adozione di questo nuovo canale. </p>
<div id="__ss_7666046" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="The F-Commerce FAQ" href="http://www.slideshare.net/paulsmarsden/the-fcommerce-faq" target="_blank">The F-Commerce FAQ</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/7666046" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/paulsmarsden" target="_blank">Paul Marsden</a></div>
<div style="padding: 5px 0 12px;"><strong>Creazione di una esperienza sociale.</strong> </div>
</div>
<p>I plugin sociali di Facebook e l&#8217;integrazione con siti di terze parti, che offrono il login utilizzando l&#8217;identità di Facebook, <strong>estendono l&#8217;esperienza sociale</strong> offerta da Facebook. I visitatori possono condividere le informazioni dei prodotti dal tuo sito web attraverso il loro profilo di Facebook, promuovendo così la brand awareness e aumentando la portata delle tue offerte.Inoltre, le aziende possono collegare le informazioni raccolte attraverso Facebook con il percorso dell&#8217;utente attraverso il sito e l&#8217;interazione con i contenuti del sito. Questa esperienza è destinata ad aumentare con le <a title="nuove applicazioni sociali su facebook" href="http://www.allfacebook.com/facebook-live-2012-01" target="_blank">nuove applicazioni sociali </a>da poco lanciate da Facebook.</p>
<h3>Facebook Commerce incoraggia il passaparola e la lealtà.</h3>
<p><strong></strong>La maggior degli utenti Facebook ha cliccato &#8220;mi piace&#8221; su almeno una marca e, quando succede, il profilo dell&#8217;utente viene associato al marchio. E&#8217; quindi importante che il sistema con cui si promuovono i like ed i fans per per le pagine aziendali si rivolga davvero agli utenti interessati al prodotto e al marchio.<strong> Avere molti fans è del tutto inutile se non si sviluppa affinità ed allineamento al marchio. </strong></p>
<h3><strong>Esclusività.</strong></h3>
<p><strong></strong>Facebook Commerce è un nuovo modo di vendere online, che non può basarsi sulla vendita a catalogo, ma che funziona meglio se offre promozioni e prodotti a gruppi di followers online. Bisognerebbe sfruttare il legame proattivo che si crea con il cliente, grazie alla natura interattiva di questo particolare canale di vendita.<br />F-Commerce è una <strong>nuova dimensione della vendita</strong> che funziona quando offre qualcosa di diverso, che non passa attraverso gli altri canali.</p>
<h3>Alcuni consigli:</h3>
<p><strong></strong>Lo scopo principale di Facebook Commerce dovrebbe essere quello di tradurre i dati che raccogli dalle campagne di Facebook Ads in comportamenti degli utenti per<strong> aumentare il valore sociale delle tue offerte commerciali.</strong></p>
<ul>
<li>Sviluppa quindi una strategia per Facebook per identificare gli obiettivi precisi della tua attività su questo social network.</li>
<li>F-commerce non è una soluzione unica valida per ogni impresa allo stesso modo.</li>
<li>Ogni azienda dovrebbe riconoscere quali sono gli elementi rilevanti del proprio modello di business e comprendere se è meglio utilizzare Facebook per spingere le vendite nel proprio e-commerce, oppure se è più interessante creare offerte dedicate alla pagina Facebook.</li>
<li>I dati importanti possono essere raccolti dalle campagne di Facebook Ads e poi vanno sostenuti con campagne adatte allo scopo.</li>
<li>I fan su Facebook vanno seguiti e resi speciali offrendo dei contenuti esclusivi, come delle offerte che ricompensano la loro lealtà.</li>
<li>Tieni sempre a mente come funziona un ciclo di Facebook Commerce: <strong>Acquisizione del cliente &#8211; esperienza del cliente &#8211; lealtà &#8211; senso di appartenenza.</strong></li>
</ul>
<div>
<hr style="width: 590px;" width="590" />
<p>Se hai necessita di metter a punto il tuo ecommerce, <a title="contatta Giovanni Cappellotto per una consultazione senza impegno" href="https://giovannicappellotto.wufoo.com/forms/fai-una-domanda-ottieni-una-risposta/" target="_blank">contattami</a> per una consultazione iniziale senza alcun impegno.</p>
</div>
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		<title>Il vero valore di un fan su Facebook.</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[inbound marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può uscire dalla infatuazione per il numero dei fan sulla pagina Facebook e provare a ragionare su idee e strategie utili ? Se ben oltre la metà degli utenti di Facebook afferma che non vuole essere infastidito dalla pubblicità e dalle richieste persistenti di acquisto di un prodotto, cosa si può realisticamente fare? Diventare fan, cliccare &#8220;Mi piace&#8221; in una pagina Facebook è davvero un &#8220;atto d&#8217;amore&#8221; ed una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/12613-valore-fan-facebook/" title="Permanent link to Il vero valore di un fan su Facebook."><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/diventa-fan.jpg" width="220" height="330" alt="diventa fan su facebook" /></a>
</p><div class="linkedin_share_container" style="float:right;margin:0px 0px 10px 10px"><script type="text/javascript" src="http://platform.linkedin.com/in.js"></script><script type="in/share" data-url="http://www.giovannicappellotto.it/12613-valore-fan-facebook/" data-counter="right"></script></div><p><span class="drop_cap">S</span>i può uscire dalla infatuazione per il numero dei fan sulla pagina Facebook e provare a ragionare su idee e strategie utili ?<br />
Se ben oltre la metà degli utenti di Facebook afferma che non vuole essere infastidito dalla pubblicità e dalle richieste persistenti di acquisto di un prodotto, cosa si può realisticamente fare? Diventare fan, cliccare &#8220;Mi piace&#8221; in una pagina Facebook è davvero un &#8220;atto d&#8217;amore&#8221; ed una manifestazione di accondiscendenza a qualsiasi attività sulla pagina ?</p>
<h3>Perché si diventa fan.</h3>
<p>Non tutti i fan sono uguali e non tutti arrivano per la stessa motivazione. Sarebbe importante in primo luogo<strong> capire le motivazioni e gli interessi.</strong> E&#8217; già da molto tempo che le chiamate a raccolta, l&#8217;invito indiscriminato, non produce risultati apprezzabili. Per fortuna. Perché almeno cessa il ricatto basato sull&#8217;amicizia e la frequentazione,  per cui sembrava poco onorevole negare il mi piace alla pagina di un conoscente.</p>
<p>Oggi le campagne di storie sponsorizzate producono molto di più in termini di raccolta e di interesse, ed almeno si può verificare un minimo denominatore.</p>
<ol>
<li>Se la tua azienda fa qualcosa che piace ad un gruppo di persone, alcune di loro diventano fan della tua pagina. Hai incontrato un nodo sensibile e potrebbe essere successivamente sfruttato.</li>
<li>Offri un buono sconto su un prodotto ed alcuni consumatori diventano fan per avere il buono.<strong> L&#8217;interesse è sullo sconto, non sulla tua azienda.</strong> E&#8217; il caso tipico dei giveaways, dove il numero dei fan potrebbe essere anche alto, ma hanno un legame molto scarso con il tuo marchio.</li>
<li><strong>I veri appassionati</strong>, gli evangelisti del brand, <strong>sono molto pochi</strong>. Hanno una grande infatuazione e tutto quello che fai è meraviglioso. Come tutte le infatuazioni dura anche poco, ed inoltre alla fascinazione spesso non corrisponde una profondità di acquisto. E&#8217; però vero che del tuo brand conoscono tutto. Insomma, opportunità e problemi alla stessa misura.</li>
<li>Gli utenti medi, il corpo grosso dei fan, compongono un segmento robusto, rappresentano la maggioranza dei tuoi clienti e cercare di coinvolgerli è una bella sfida.</li>
</ol>
<p>In generale è come dire che ci possono essere alcuni fan molto attivi del tuo brand, ma che non hanno comperato il tuo prodotto. Sono affascinati da tutto il mondo immateriale di valore della tua marca, si sentono parte del mondo di riferimento, ma dal momento che la tua azienda conta anche le vendite e si basa sul fatturato, giustamente vai in cerca della polpa e non solo del profumo dell&#8217;arrosto.</p>
<h3>I numeri che contano.</h3>
<p>Io direi che è meglio lasciar perdere il numero totale come indicatore della penetrazione di un&#8217;azienda o come numero da esibire in un rapporto di concorrenza con i tuoi competitori.</p>
<p>Il vero valore dei dati che Facebook dispone nelle statistiche, lo si ha solo quando si raggiunge un numero minimo di fan in ogni categoria statistica. E&#8217; solo avendo una base statistica sufficiente che si possono aggregare i dati per età, genere, demografia, città.  E queste sono le informazioni importanti che un&#8217;azienda dovrebbe valutare per migliorare i propri contenuti e per lavorare alla trasformazione di visitatori in clienti, allestendo specifiche campagne e proposte.</p>
<p>Certo, questo implica che si investa su Facebook sia nella integrazione dei protocolli Open Graph, che nelle campagne di Ads, disponendo un adeguato budget, di idee, di annunci e di strumenti di verifica costante. Ed in questo contesto l&#8217;accento va sul concetto più importante: <strong>investimento.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="float: right;"><a href="http://bufferapp.com/add" class="buffer-add-button" data-text="Il vero valore di un fan su Facebook." data-url="http://www.giovannicappellotto.it/12613-valore-fan-facebook/" data-via="giocappellotto" data-count="horizontal">Buffer</a><script type="text/javascript" src="http://static.bufferapp.com/js/button.js"></script></div><h4>Questo post è stato trovato con:</h4>diventare fan di unazienda su facebook, diventare fan su facebook, facebook pagina vendita fan, il valore dei fan di facebook dati, su cosa si basa il valore di facebook, uscire da infatuazione, valore di facebook, vendita pagina fan facebook<div class="alignright"><div class="g-plusone" data-href="http://www.giovannicappellotto.it/12613-valore-fan-facebook/" size="small" count="true"></div></div><fb:like href='http://www.giovannicappellotto.it/12613-valore-fan-facebook/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>The Social Organization: come usare i social media in azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[consigli social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho finito di leggere, nella versione per Android, Social Organization: How to Use Social Media to Tap the Collective Genius of Your Customers and Employees. Gli autori sono Anthony Bradley e Mark P. McDonald, vice presidenti del gruppo Gartner Research. La mia idea è che soprattutto le piccole imprese hanno bisogno di costruire una community attorno al loro business se vogliono aumentare il loro volume d&#8217;affari e guadagnare nuove prospettive. Costruire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/10893-the-social-organization-come-usare-i-social-media-in-azienda/" title="Permanent link to The Social Organization: come usare i social media in azienda"><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/the-social-organization.jpg" width="220" height="315" alt="the social organization" /></a>
</p><div class="linkedin_share_container" style="float:right;margin:0px 0px 10px 10px"><script type="text/javascript" src="http://platform.linkedin.com/in.js"></script><script type="in/share" data-url="http://www.giovannicappellotto.it/10893-the-social-organization-come-usare-i-social-media-in-azienda/" data-counter="right"></script></div><p>Ho finito di leggere, nella versione per Android, <a title="The Social Organization nella versione ebook per Kindle" href="http://www.amazon.it/Social-Organization-Collective-Customers-Employees/dp/1422172368" target="_blank">Social Organization: How to Use Social Media to Tap the Collective Genius of Your Customers and Employees</a>.</p>
<p>Gli autori sono Anthony Bradley e Mark P. McDonald, vice presidenti del gruppo Gartner Research.<br />
La mia idea è che soprattutto le piccole imprese hanno bisogno di costruire una community attorno al loro business se vogliono aumentare il loro volume d&#8217;affari e guadagnare nuove prospettive.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Costruire una organizzazione agile e pronta alla reazione.</strong></p>
<p>Se sei interessato ad un argomento che sfugga dalla disputa Facebook contro Google+ e se ti interessa di più la costruzione di una community, piuttosto che l&#8217;esame delle specifiche di una singola piattaforma, questo è il libro che potrebbe davvero fare al tuo caso.</p>
<blockquote><p>&#8220;Spesso si sente di comunità che sembrano apparire spontaneamente su Internet e crescere con milioni di partecipanti senza alcun proposito esplicito. Può essere vero in apparenza, ma quasi ogni successo sul web sociale parte con un scopo ben definito.&#8221;</p></blockquote>
<p>C&#8217;è quindi molta differenza tra <strong>campagne sparate a caso</strong> e <strong>campagne che crescono dal basso</strong>.<br />
Detto in questi termini sembra una affermazione lapalissiana. Ma è opinione comune in molte aziende che il navigatore online sia lì, pronto a scattare ad ogni richiesta, pronto ad esprimere la sua opinione su qualsiasi argomento lo si interroghi. Dopo di che, non appena il cliente chiede qualcosa di specifico all&#8217;azienda, una domanda sul prodotto, sulla distribuzione, sul prezzo, sembra che voglia chiedere una sorta di segreto industriale. Sarà un cliente &#8220;vero&#8221; o un inviato della concorrenza ?</p>
<p>La ragione sta che, purtroppo, per molte aziende il mondo finisce al di là dei cancelli della fabbrica&#8230;</p>
<h3>Costruire una roadmap per il successo.</h3>
<p>La scaletta per il successo, le azioni da programmare, devono essere previste e programmate.</p>
<p>Ci sono <strong>sei elementi da considerare</strong>: i principi sociali, i benefici sociali, i costi sociali, i benefici per il business, i costi per il business e l&#8217;impatto che queste azioni avranno sugli affari dell&#8217;azienda.</p>
<blockquote><p>Senza una roadmap, si può solo discutere in termini del tutto generici di creazione di valore, ad esempio affermando che la collaborazione &#8220;rende più produttivi&#8221; oppure che bisogna &#8220;migliorare la comunicazione&#8221;&#8230; Una roadmap prevede una serie di obiettivi ben definiti che possano essere misurati&#8230;</p></blockquote>
<h3>Il problema dei costi</h3>
<p>Pensare che si possa fare tutto &#8220;a buon mercato&#8221; è una trappola da cui fuggire. La buona volontà non basta, servono tempo e mezzi, perché i costi sono significativi al di là della tecnologia che si usa.<br />
E d&#8217;altra parte non c&#8217;è successo notevole che arrivi facilmente e a buon mercato. E non è certo diverso con i social media.</p>
<h3>Il problema della direzione.</h3>
<p>Nell&#8217;ipotesi che la comunità cresca e si sviluppi ci sono i problemi legati al riconoscimento del ruolo e alla differenza che passa tra un ambiente collaborativo ed una struttura aziendale che soffoca la comunità.<br />
Qui emerge il ruolo del comnunity manager e la capacità dell&#8217;azienda di gestire lo sviluppo, perché nessuno può pensare di prescrivere mezzi e percorsi, ma può solo misurare i risultati.</p>
<p><span><span>Le comunità online sono diventate un <strong>potente modello di business</strong>, oltre che un aiuto per diffondere conoscenza del brand e trasmettere informazioni. Ci sono begli esempi di comunità costruite da piccole e medie aziende, e si possono citare esempi ed azioni precise che producono risultati molto efficaci, misurabili proprio in termini di vendite che passano attraverso i social media. <strong> Ed in molti casi con rendimenti superiori alle consolidate campagne di keyword advertising.</strong></span></span></p>
<p>Ma la condizione fondamentale è sempre costruire un percorso ed investire consapevolmente.</p>
<div style="float: right;"><a href="http://bufferapp.com/add" class="buffer-add-button" data-text="The Social Organization: come usare i social media in azienda" data-url="http://www.giovannicappellotto.it/10893-the-social-organization-come-usare-i-social-media-in-azienda/" data-via="giocappellotto" data-count="horizontal">Buffer</a><script type="text/javascript" src="http://static.bufferapp.com/js/button.js"></script></div><h4>Questo post è stato trovato con:</h4>come usare i social media, the social organization, esempio di una roadmap, the social organization mcdonald, The Social Organization?Anthony J Bradley and Mark P McDonald (2011)<div class="alignright"><div class="g-plusone" data-href="http://www.giovannicappellotto.it/10893-the-social-organization-come-usare-i-social-media-in-azienda/" size="small" count="true"></div></div><fb:like href='http://www.giovannicappellotto.it/10893-the-social-organization-come-usare-i-social-media-in-azienda/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>5 ragioni perché la tua strategia nei social media non funziona.</title>
		<link>http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 07:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[consigli social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensi che Facebook risolva tutti i problemi. Potrebbe essere anche Twitter, LinkedIn o qualsiasi altro tu voglia mettere. Non è questione solo di strumenti: gli strumenti vanno e vengono. Ma è questione di relazioni e di persone. Lavori troppo da solo. Se sei in un&#8217;organizzazione non hai confronti con le altre persone della tua organizzazione, ammesso che ci sia chi segue settori diversi. Oppure se sei davvero da solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/" title="Permanent link to 5 ragioni perché la tua strategia nei social media non funziona."><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/strategia-social-media.png" width="220" height="300" alt="strategia social media" /></a>
</p><div class="linkedin_share_container" style="float:right;margin:0px 0px 10px 10px"><script type="text/javascript" src="http://platform.linkedin.com/in.js"></script><script type="in/share" data-url="http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/" data-counter="right"></script></div><h3>Pensi che Facebook risolva tutti i problemi.</h3>
<p>Potrebbe essere anche Twitter, LinkedIn o qualsiasi altro tu voglia mettere. Non è questione solo di strumenti: gli strumenti vanno e vengono. Ma è questione di relazioni e di persone.</p>
<h3>Lavori troppo da solo.</h3>
<p>Se sei in un&#8217;organizzazione non hai confronti con le altre persone della tua organizzazione, ammesso che ci sia chi segue settori diversi. Oppure se sei davvero da solo a fare e decidere, non hai pianificato nulla. Molti interventi, molto movimento, poca sostanza. Molte idee, tanti programmi, nessun raccordo tra loro. Campagne mail da una parte, comunicati stampa dall&#8217;altra, presenza su Facebook da un&#8217;altra ancora.</p>
<h3>Non hai una linea base da cui partire.</h3>
<p>Non hai tracciato una linea di partenza, non sai bene dove sei e cosa stai facendo. Hai creato la pagina Facebook perché va creata, ma non hai idea di come svilupparla. Non hai previsto uno stanziamento minimo iniziale, provi tante cose e manca una direzione ed una linea del tempo: cosa fare prima, con che mezzi, dove arrivare, quanto costa.</p>
<h3>Non hai un progetto di ascolto e di raccolta di informazioni.</h3>
<p>Navighi a caso nella ricerca di notizie. Non usi i feed readers per farti arrivare le notizie, non hai aggregato contenuti rilevanti, la ricerca dispersiva non produce risultati e genera frustrazione.</p>
<h3>Hai paura di raccontare storie.</h3>
<p>Sai che alle persone piace la narrazione ed il racconto, ma temi che la tua storia sia banale e la tieni per te. Hai un brand ed hai paura di raccontarlo. Le cose sono frammentate e hai paura di riunirle, il tuo brand ha una promessa e non sai come raccontarla e come declinarla con le altre azioni.</p>
<p>Magari ci sono anche altri motivi, ma questi sono già sufficienti per schiantarsi e per provare delusione.<br />
Pensa solo che questa non è un gara sprint, ma una maratona. Oppure pensa che la gara è con te stesso, con i tuoi obiettivi e che devi vincere per te e per il tuo business.</p>
<div style="float: right;"><a href="http://bufferapp.com/add" class="buffer-add-button" data-text="5 ragioni perché la tua strategia nei social media non funziona." data-url="http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/" data-via="giocappellotto" data-count="horizontal">Buffer</a><script type="text/javascript" src="http://static.bufferapp.com/js/button.js"></script></div><h4>Questo post è stato trovato con:</h4>strategia social, pagina fan social network comunicazione strategie, perchè funzionano i social network, perchè i network non funzionano, social media marketing funziona, STRATEGIA DOVE COSA PERCHè COME, strategie cinque perchè ?, strategie sui social network, struttura pagina fan di facebook come svilupparla<div class="alignright"><div class="g-plusone" data-href="http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/" size="small" count="true"></div></div><fb:like href='http://www.giovannicappellotto.it/9779-5-ragioni-strategia-social-media-non-funziona/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Una guida per capire come funziona l&#8217;algoritmo EdgeRank su Facebook</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 10:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[consigli facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo si basa sul post The ultimate guide to the Facebook Edgerank algorithm pubblicato da Econsultancy.  EdgeRank è uno degli algoritmi più importanti nel marketing e nonostante questo pochissime persone ne hanno sentito parlare ed un numero ancor minore può dire di averlo pienamente compreso. EdgeRank è il nome dell&#8217;algoritmo che Facebook usa per determinare ciò che deve apparire nel flusso delle notizie di ogni utente. Il newsfeed di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/9208-guida-algoritmo-edgerank-facebook/" title="Permanent link to Una guida per capire come funziona l&#8217;algoritmo EdgeRank su Facebook"><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/EdgeRank.jpg" width="220" height="300" alt="come funziona edgerank su facebook" /></a>
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<p>EdgeRank è uno degli algoritmi più importanti nel marketing e nonostante questo pochissime persone ne hanno sentito parlare ed un numero ancor minore può dire di averlo pienamente compreso.</p>
<p>EdgeRank è il nome dell&#8217;algoritmo che Facebook usa per determinare ciò che deve apparire nel flusso delle notizie di ogni utente. Il newsfeed di Facebook è una Killer App e nell&#8217;insieme delle notizie disponibili per gli utenti di Facebook, il newsfeed è l&#8217;ordine in cui appaiono.<br />
Si stabilisce quale delle connessioni sia la più importante per te e quindi quale appare più di frequente,  ma anche quali tipi di contenuto dovrebbero apparire sopra agli altri.</p>
<p class="alert">Capire come funziona questo algoritmo è essenziale per tutti coloro che cercano di commercializzare e vendere un prodotto o un servizio su Facebook.</p>
<h3>Perché il nome EdgeRank?</h3>
<p>Perché ogni pezzo di contenuto su Facebook è conosciuto come un Edge. In italiano non abbiamo una traduzione significativa di Edge. Possiamo però considerare che ogni aggiornamento, ogni modifica dello stato, ogni pubblicazione di foto, rappresenti più della semplice pubblicazione: rappresenti un vantaggio per l&#8217;utente.<br />
Questo &#8220;vantaggio&#8221; che l&#8217;utente ha quando agisce su Facebook ad ogni livello, ha il nome di Edge. In senso traslato ogni interazione rappresenta un vantaggio su Facebook ed ha il nome di Edge.</p>
<p class="alert">In questo concetto il newsfeed non è un semplice trascorrere di notizie, è un insieme dei più importanti Edge che sono determinati dall&#8217;algoritmo EdgeRank.</p>
<p>E gli elementi che fanno parte di questo algoritmo sono:</p>
<ul>
<li><strong>Affinità</strong> <strong>con ogni membro della sfera sociale,</strong></li>
<li><strong>Peso delle interazioni</strong></li>
<li><strong>fattore Tempo collegato alle interazioni.</strong></li>
</ul>
<h3>Affinità con i membri della sfera sociale.</h3>
<p>Hai sicuramente già provato che se visiti spesso il profilo di un amico, oppure giri tra le sue foto, trovi poi i suoi aggiornamenti nel feed delle tue notizie. La stessa cosa succede se commenti i cambiamenti di stato di qualcuno che conosci. Sono tutti segnali che avvisano Facebook che hai un&#8217;affinità con questa persona o questa organizzazione. E di conseguenza le sue notizie e gli aggiornamenti arrivano nella tua home.</p>
<p>In molti non sono favorevoli a questo sistema, perché è una profezia che si autoavvera: <strong>più una persona &#8211; o un&#8217;azienda &#8211; appare nel tuo newsfeed, più aumenta l&#8217;affinità </strong>e più costoro appariranno nel tuo newsfeed. Ma poiché le persone tendono sempre a raggrupparsi attorno ad un piccolo nucleo dei loro contatti (per quanto numerosi essi siano) questo sistema sembra funzionare bene per la maggior parte delle persone presenti su Facebook.</p>
<p><strong>Non è una buona notizia per le imprese.</strong> Per esempio, se la tua azienda visita il profilo di qualcuno che ti sta seguendo, questo non ha alcuna influenza e non determina che le tue notizie appaiono nel newsfeed della persona che visiti. Tuttavia un tuo commento su una  foto, potrebbe far scattare un suo commento e determinare poi una maggior affinità tra l&#8217;azienda ed il profilo della persona.</p>
<h3>Peso delle interazioni.</h3>
<p>Il peso delle interazioni è una formula che decide che alcuni contenuti hanno più probabilità di apparire nel feed delle notizie di altri. Le foto sono più importanti dei &#8220;mi piace&#8221; nel profilo di un&#8217;azienda&#8230;<br />
Non c&#8217;è una sequenza definitiva del peso delle interazioni, ma ci sono oggetti che acquisiscono più EdgeRank di altri e che hanno quindi un peso diverso e superiore.</p>
<p><strong> I tre tipi di contenuto che hanno un peso superiore rispetto ad altri sono i video, le foto ed i link.<br />
</strong>Sapendo questo, dovrebbe anche cambiare il modo di comunicare tramite Facebook, incorporando gli oggetti che hanno un peso maggiore.</p>
<p class="alert">E&#8217; interessante notare che il Peso delle interazioni è <strong>diverso da persona a persona</strong>. Chi naviga spesso nelle fotografie ha più probabilità di averle nel proprio newsfeed, in misura maggiore di chi non si interessa alle fotografie. Questo dovrebbe scoraggiarti dal mettere le foto in ogni aggiornamento di stato, perché il tuo obiettivo è raggiungere più persone possibili, non solo gli appassionati di foto. Sempre pensando alle pagine aziendali si impone una <strong>strategia diversificata</strong>, che usi foto, video e link andando a colpire i segmenti di pubblico maggiormente interessati.</p>
<p>E&#8217; anche importante capire che Facebook fa di questi argomenti un uso politico. Ci sarà sempre un momento in cui Facebook spinge strategicamente un elemento e deprime un altro e sarebbe importante riuscire a comprendere ciò che Facebook sta cercando di promuovere.</p>
<p>Se la varietà è importante per raggiungere target diversi di persone, anche capire il peso relativo dei diversi tipi di oggetti può aumentare il pubblico potenziale che stai cercando di intercettare su Facebook.</p>
<h3>Il fattore Tempo collegato alle interazioni.</h3>
<p>L&#8217;elemento finale dell&#8217;algoritmo EdgeRank è legato all&#8217;attualità, che è il tempo di decadimento della notizia. Per quanto EdgeRank si basi sull&#8217;Affinità e sul Peso delle relazioni, una notizia vecchia ha meno probabilità di apparire, a differenza di Twitter che si basa solo sull&#8217;ordine cronologico inverso (ogni nuovo tweet abbassa il precedente).</p>
<p>Molto semplicemente, ogni attività recente ha molte più probabilità di apparire dell&#8217;attività passata.</p>
<p class="alert">L&#8217;implicazione logica è che si dovrebbe cercare di creare attività in corrispondenza dei punti nel tempo in cui il pubblico ha più probabilità di usare Facebook, perché questo riduce il tempo di decadimento ed aumenta la possibilità che i tuoi contenuti raggiungano il newsfeed dei contatti affini.</p>
<p>Comprendere il tempo di decadimento  ha anche un&#8217;altra potenziale implicazione. <strong>Le notizie che appaiono nel newsfeed hanno un EdgeRank che supera quello delle altre notizie.</strong> Si potrebbe quindi aumentare l&#8217;esposizione dei contenuti, creandone quando le altre persone hanno minori probabilità di creare contenuti, riducendo in questo modo la competizione per apparire nel newsfeed.</p>
<p>In definitiva, il newsfeed non è un semplice scorrere delle notizie, ma è un terreno da conquistare con una competizione.</p>
<h3>Cosa fare per aumentare l&#8217;EdgeRank.</h3>
<p><span><span>Se sei un normale utente di Facebook molte di queste idee che sostengono EdgeRank sono evidenti, ma con un buon studio e con la comprensione di come funziona EdgeRank,  si inizieranno a prendere decisioni migliori per la tua  campagna di marketing di Facebook.</span></span></p>
<p><span><span><strong>La creatività delle campagne è importante</strong>. </span><span>Tuttavia, per la mia esperienza di marketing di Facebook, le grandi campagne attirano certamente l&#8217;attenzione e diventano casi di studio, ma è con le campagne di più basso profilo che costruisci una costante interazione con i tuoi  fan e che ottieni i migliori risultati.</span></span></p>
<p>Per esempio, se stai preparando il lancio di una campagna importante e vuoi veramente che il contenuto appaia nel maggior numero dei newsfeed dei tuoi fan, <strong>cosa dovresti fare per aumentare la probabilità che questo effettivamente succeda?</strong></p>
<p>Prima di tutto dovresti aumentare l&#8217;affinità tra chi ti segue e te stesso in vista della campagna. Potresti iniziare una discussione tramite i tuoi aggiornamenti di stato a cui potrebbero contribuire i tuoi followers. Il numero dei commenti aumenterà la probabilità che quel particolare elemento appaia nel newsfeed, e che chiunque abbia dato un contributo veda crescere la sua affinità con te.</p>
<p><span><span>Così, nel periodo che precede l&#8217;annuncio importante, dovresti pianificare una serie di aggiornamenti con lo scopo di  aumentare l&#8217;affinità tra il tuo profilo o la tua pagina ed i tuoi seguaci. </span><span>Stimolare il commento, fare domande, dire qualcosa di provocatorio, ecc.<br />
</span></span><strong><span><span>È necessario avere un piano per aumentare l&#8217;affinità del maggior numero dei tuoi seguaci.</span></span></strong></p>
<p>Il corollario importante è che, se anche la tua base di seguaci è formata da persone ed aziende che hanno un interesse specifico nella tua attività,  potrebbero aver un basso grado di affinità in funzione delle relazioni che intrattengono. Genericamente interessati, ma non partecipi, non sono affini e quindi i tuoi aggiornamenti non appariranno nel loro newsfeed, perché <strong>l&#8217;affinità è qualcosa che diminuisce nel tempo</strong>.</p>
<p><span><span>Sappiamo anche che, in generale, le foto tendono ad apparire nel newsfeed più frequentemente del normale aggiornamento di stato. </span><span>Bene, allora forse si dovrebbe accompagnare l&#8217;uscita con una serie di fotografie. </span><span>Video e link hanno anche un peso superiore al peso medio e così questi elementi dovrebbero far parte dei tuoi piani di invio. </span></span></p>
<p><strong>E&#8217; quindi necessario sviluppare una strategia di attività ed uno specifico calendario. </strong>Pensare a cosa si può fare per creare  aggiornamenti con peso superiore ti permetterà di interagire con un pubblico più grande. Inoltre, considera anche il fatto che questo tipo di contenuti ha anche molta più probabilità di essere condiviso.</p>
<p><strong>Esplora quando ottieni il massimo dell&#8217;interazione sui tuoi</strong> post e cerca di far coincidere questi orari con i futuri aggiornamenti..</p>
<p><span><span>Uno dei più grandi problemi con la maggior parte delle campagne di marketing di Facebook è che si guarda al numero di piace su di una pagina Facebook come la principale misura di successo.</span></span></p>
<p><span><span><strong>EdgeRank ci dice che,  solo perché qualcuno clicca &#8220;Mi Piace&#8221; non significa che apparirà nel newsfeed dei suoi followers</strong>.</span></span></p>
<p class="alert">Ciò significa che se vuoi che i tuoi messaggi e le conversazioni raggiungano i tuoi potenziali clienti, devi trovare un pubblico più piccolo ma più coinvolto che può portare a più presenze nel feed di un pubblico più ampio, ma meno impegnato.</p>
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		<title>Cinque mosse per ottenere di più dalla tua pagina Facebook</title>
		<link>http://www.giovannicappellotto.it/9091-cinque-mosse-migliorare-pagina-facebook/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 14:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[consigli facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8216;importanza di Facebook come strumento di marketing è in crescita, soprattutto per le piccole e medie aziende. Il problema semmai è come adattare il proprio comportamento in modo da ottenere i massimi benefici. Sono molte le imprese che fanno fatica a capire cosa fare, e trattano Facebook come se fosse una vetrina virtuale in cui esporre i prodotti sperando che la gente poi ci clicchi per comprarli. Recentemente ho visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.giovannicappellotto.it/9091-cinque-mosse-migliorare-pagina-facebook/" title="Permanent link to Cinque mosse per ottenere di più dalla tua pagina Facebook"><img class="post_image alignright remove_bottom_margin frame" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/5-consigli-facebook.png" width="220" height="300" alt="5 consigli per la tua fan page su facebook" /></a>
</p><div class="linkedin_share_container" style="float:right;margin:0px 0px 10px 10px"><script type="text/javascript" src="http://platform.linkedin.com/in.js"></script><script type="in/share" data-url="http://www.giovannicappellotto.it/9091-cinque-mosse-migliorare-pagina-facebook/" data-counter="right"></script></div><p><span class="drop_cap">L</span>&#8216;importanza di Facebook come strumento di marketing è in crescita, soprattutto per le piccole e medie aziende.<br />
Il problema semmai è come adattare il proprio comportamento in modo da ottenere i massimi benefici.</p>
<p>Sono molte le imprese che fanno fatica a capire cosa fare, e trattano Facebook come se fosse una vetrina virtuale in cui esporre i prodotti sperando che la gente poi ci clicchi per comprarli.</p>
<p class="alert">Recentemente ho visto un&#8217;applicazione su un ecommerce che viene definita &#8220;plugin sociale&#8221;. In pratica, non c&#8217;è nessun pulsante like sugli articoli in vendita, ma in fase di gestione del prodotto, ogni nuovo inserimento (o ogni nuovo prodotto) viene letteralmente sparato sulla pagina Facebook, riempiendola di proposte di acquisto.<br />
In pratica, dal mio personale punto di vista, <strong>il massimo del minimo. </strong></p>
<p>Invece di rendere sociale un oggetto in vendita, promuovendone la<strong> condivisione da parte dei visitatori sul sito, </strong> si riempie la paginaFacebook, che magari ha anche pochi fan interessati, di proposte d&#8217;acquisto, spesso indesiderate.<br />
Se l&#8217;obiettivo del marketing sui social network è quello di trovare clienti interessati e di far coincidere ricerca ed intenzione del cliente con scopo della pagina web, qui invece si fa il contrario. Si urla a tutti la propria disponibilità a vendere, sperando di trovare qualcuno interessato. <strong>L&#8217;esatto contrario di un&#8217;attività sociale</strong>.</p>
<h3>1 &#8211; Punta sulla bacheca</h3>
<p>Ci sono in giro molte applicazioni che creano landing tab e tab interattivi, pagine di benvenuto, tab diversi a seconda che tu sia o non sia fan e pagine di benvenuto.<br />
Però solo una minima pare degli utenti Facebook usa le pagine come fossero un mini sito aziendale: la gran parte degli amici e dei fan consuma Facebook attraverso lo scorrimento dei feed che animano la tua bacheca.<br />
Se metti una nuova immagine, un aggiornamento, un video questi saranno diffusi dai feed di Facebook e questo è tutto quello che i tuoi amici o fan vedranno mai.</p>
<p><strong>Questo significa che devi impegnarti per rendere efficace ed attiva la tua bacheca.<br />
</strong>Applicazioni, concorsi, tab speciali sono sicuramente belli, ma il vero guadagno lo fai con la tua bacheca. Impegnati a renderlo uno strumento attivo, coinvolgi le persone sulla tua bacheca ed ottieni così un ottimo risultato.</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/valdoca_fan_page_facebook.png"><img class="size-full wp-image-9106 aligncenter" title="valdoca_fan_page_facebook" src="http://www.giovannicappellotto.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/valdoca_fan_page_facebook.png" alt="facebook fan page valdoca" width="582" height="375" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2 &#8211; Costruisci una rete di relazioni.</h3>
<p>L&#8217;obiettivo di una pagina Facebook è <strong>costruire una rete di relazioni</strong> con persone che stanno fuori dal giro tradizionale di amici e fan, soprattutto persone che ancora non conosci e con le quali trovare un terreno comune di interessi.<br />
Il metodo migliore per ottenere questo risultato è quello di fare LIKE su altre pagine attive, intervenire, dialogare, parlare con le persone.<br />
E&#8217; un po&#8217; come la tattica di commentare su altri blog, commenti pertinenti e discussioni interessanti, che porta poi i lettori a visitare anche il tuo sito.</p>
<p>Molto diverso da spammare a caso e che ti si ritorce contro.<br />
Il consiglio è di trovare le pagine ove potrebbero essere le persone interessate al tuo prodotto o servizio e lavorare con pazienza per rendere interessante ogni tuo intervento.</p>
<h3>3 &#8211; Chiedere, fare domande</h3>
<p>Pensa sempre che hai a che fare con le persone.<br />
Le persone sono esseri sociali e le persone rispondono volentieri alle domande. Fai domande stimolanti, chiedi suggerimenti, critica quando è il caso, esponi le tue idee, esci dal conformismo, chiedi commenti, abbi pazienza:<br />
Tutto questo se usato con intelligenza può portare moltissimi benefici.</p>
<h3>4 &#8211; Sii vario e non monotono.</h3>
<p>Se gli aggiornamenti del tuo stato sono solo un parlarsi addosso, oppure se usi la tua fan page su Facebook solo per fare l&#8217;elenco dei prodotti che hai messo in vendita online, lascia perdere tutto.<br />
Sicuramente troverai qualcuno che è interessato a qualcosa di quello che vendi, ma tutto si fermerà lì, senza crescita e con poche prospettive.<br />
Sei per caso uno di quelli che quando entra al bar e saluta gli amici, racconta cosa gli è arrivato in negozio, quanto buoni sono i suoi prezzi e ti misura sulla base di quante volte hai comperato nel suo negozio ?<br />
Rifletti bene su quello che stai facendo con la tua pagina facebook&#8230;</p>
<h3>5 &#8211; Usa le storie sponsorizzate di Facebook</h3>
<p>La piattaforma pubblicitaria di Facebook è ben costruita e più si usa, più si apprezzano le qualità e le opportunità.<br />
Uno dei migliori strumenti sono le<strong> storie sponsorizzate.</strong></p>
<p>Le storie sponsorizzate fanno in modo che il tuo ultimo aggiornamento di stato sia mostrato nella sidebar di destra della tua pagina Facebook. Molto interessante, perché questo aggiornamento rimane per tutto il giorno, mentre un aggiornamento nel flusso delle notizie, vien scavalcato in breve tempo.</p>
<p>Attraverso le storie sponsorizzate puoi puntare ad ottenere dei LIKE ben mirati ed effettivi sulla tua pagina Facebook.<br />
In questo modo ottieni l&#8217;attenzione delle persone che possono essere davvero interessate a quello che fai, al tuo prodotto, alle storie che puoi raccontare, alla narrazione della tua impresa.</p>
<p>Certo, <strong>bisogna investire del danaro e costruire annunci di qualità.</strong><br />
La retorica del tutto gratis e del &#8220;non serve spender nulla&#8221; comincia ad essere fastidiosa, perché spesso serve a mascherare poche idee ed un modo di agire superficiale e che non porta da alcuna parte.</p>
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