X.commerce: un ecosistema per eBay, PayPal e Magento ?

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L’idea di combinare un marketplace con una piattaforma di pagamenti, un carrello ecommerce ed un buon sistema di gestione non è nuova. Ma se i protagonisti sono eBay per il marketplace, PayPal per la gestione pagamenti, Magento per l’e-commerce e GSI per il backoffice, la cosa si fa interessante.
eBay chiama questo progetto x.commerce.

Pratical ecommerce pubblica una lunga intervista con Matthew Mengerik il general manager di x.commerce e vale la pena riprodurne i passi salienti.

Solo commercio.

Mentre noi discutiamo di e-Commerce, m-Commerce, f-Commerce, e definiamo campi ed applicazioni specifiche, il consumatore usa la tecnologia esistente e non si pote problemi e confini. Va al centro commerciale, scatta una foto con lo smartphone, chiede consiglio via facebook, fa un confronto online, magari prova anche in negozio e poi compera da casa.
I consumatori fanno i consumatori ed usano quello che trovano.

La stessa cosa dovrebbero fare i commercianti. Non i programmatori, ma solo comperare al meglio e vendere bene usando la tecnologia e lavorando in un ambiente che permetta loro di agire su molti fronti contemporaneamente.

X.commerce nasce con questo preciso scopo: andare oltre una piattaforma di pagamenti ed un marketplace ed aiutare in ogni modo i commercianti a costruire un ecosistema di vendita.

Un progetto aperto.

X.commerce nasce come progetto aperto e non significa che necessariamente il commerciante debba migrare su una piattaforma Magento. Se la migrazione fosse costosa, se già il servizio che il commerciante usasse in questo momento fosse comunque competitivo, x.commerce offre tutta una serie di servizi che possono integrarsi con l’esistente.

Le persone che si sentono concorrenti di Magento sono benvenute per usare i servizi offerti tramite la piattaforma x.commerce, integrandosi con essa, perché comunque stanno aiutando i commercianti: il che è la nostra missione primaria.

X.commerce ha diverse soluzioni, dalla soluzione basica per creare un negozio online con Magento Go, tramite una semplice interfaccia di configurazione,  alla soluzione complessa che integra gestionali, gestione delle scorte, servizi alla clientela,  in modo molto complesso e professionale.

Le diverse soluzioni passano attraverso una comunità di sviluppatori che non sono dipendenti da x.commerce né fanno parte della divisione di servizi professionali della compagnia. Una rete aperta con sviluppatori concorrenti per avere il miglior prodotto al miglior prezzo.

eBay, PayPal, Magento, Gsi.

  • eBay da sempre connette compratori e venditori e serve oggi un centinaio di milioni di clienti in tutto il mondo ed è una componente indispensabile nel mondo multicanale che stiamo vedendo oggi.
  • PayPal garantisce 350 milioni di account che in tutto il mondo comprano online.
  • Magento è un progetto di e-Commerce globalmente riconosciuto per la sua qualità.
  • GSI commerce si rivolge ai grandi commercianti online, sincronizza il loro inventario online, vende servizi di marketing e di gestione del magazzino, dallo stockaggio delle merci alla consegna al cliente finale.

Ci saranno sempre le commissioni per la vendita su eBay, le tariffe per Paypal ed i costi per i servizi specializzati di GSI, che sono comunque rivolti ad una fascia di grandi commercianti. Per eBay Inc. il focus rimane far crescere le opportunità in un mondo via via più connesso.

Il sistema operativo del commercio.

Semmai il problema potrebbe essere che i venditori sembrano preferire le soluzioni semplici, tutto in un unico ecosistema, e non situazioni complesse.
Il fatto è che se il commerciante investe in una piattaforma che rimane poi bloccata nello sviluppo, deve ricominciare sempre daccapo. Poiché non esiste la soluzione ultima e definitiva, è molto meglio pensare ad una piattaforma aperta che consenta agli sviluppatori di innovare.
Il modello è quello della creazione di un App Store, dove trovare le varie soluzioni ai problemi ricorrenti posti dai commercianti ed attivare un meccanismo di revenue sharing che coinvolga e premi gli sviluppatori. Il tutto gestito con semplici interfacce.

‘That’s why we talk about this being a ‘commerce operating system.’

Un obiettivo davvero molto, molto ambizioso.

Quali piani con Facebook

E’ davvero un colpo da maestri la presenza di Katie Milic, un executive di Facebook nel board di eBay, che sarà annunciato il 12 ottobre a san Francisco alla Innovate Conference.

La curiosità sarà soddisfatta solo il 12 ottobre. Il sociale è l’aspetto fondamentale  per il futuro.E’ altrettanto chiaro che Facebook è il leader e che la combinazione di sociale e commercio è uno spazio promettente straordinario.

La missione di eBay

L’intervista si conclude con un forte richiamo alla missione di eBay.

“eBay Inc. is really aspiring to be the technology partner for merchants and developers. We have fundamentally built into our DNA the notion that we don’t compete, we don’t sell against our merchants, and that we provide the opportunities for our developers as opposed to trying to compete with them either. The aspiration — if there’s something great that comes out of the work that I’m doing today — it’s really creating an ecosystem where merchants worldwide say, ‘You know, this was a turning point for commerce. This is where it became easier and cheaper to keep up and we finally had that open network we needed to differentiate and get ahead in an ever increasing technology background.’ That would be it.”

“eBay Inc. aspira davvero ad essere il partner tecnologico per i commercianti e gli sviluppatori.  Abbiamo fondamentalmente integrato nel nostro DNA il concetto che non siamo in competizione con i commercianti, noi non vendiamo contro i nostri commercianti (non siamo come Amazon che è il primo concorrente dei venditori. ndr), noi mettiamo a disposizione le opportunità per i nostri sviluppatori piuttosto che cercare di competere con loro. L’aspirazione -se c’è qualcosa di grande che esce dal lavoro che stiamo facendo oggi – è davvero la creazione di un ecosistema in cui i commercianti di tutto il mondo possano dire: ‘ Sai, questo è stato un punto di svolta per il commercio. E ‘ da questo momento che è diventato più facile e meno costoso tenere il passo e finalmente abbiamo avuto una rete aperta  di cui  avevamo bisogno per differenziarsi e per crescere in un contesto tecnologico in continuo mutamento.’
Questo vorremmo che fosse detto.”

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