Trarre valore dal social commerce

il valore del social commerce

in social network

L’American Marketing Research (Ama) ha pubblicato una nuova ricerca sul valore commerciale del social commerce intilotata “Deriving Value from Social Commerce Networks”.
Contemporaneamente la rivista online “Electronic Markets – The International Journal on Networked Business” ha pubblicato un Call for Papers per una speciale sezione della rivista dedicata al Social Commerce. I contributi per la nuova sezione vanno inviati entro il 31 agosto 2010.

Il social commerce è una tendenza emergente.

I venditori sono collegati in reti sociali ed i venditori sono persone e non imprese. L’articolo dell’AMA esamina le implicazioni ed il valore economico di una rete sociale tra venditori online in un grande mercato sociale. In questo mercato ciascun venditore crea il suo negozio ed i legami di rete tra i venditori sono collegamenti ipertestuali.
Le domande principali sono:

  1. Questi collegamenti creano valore ed aumentano le vendite ?
  2. Quali sono i meccanismi che creano questo valore e l’aumento delle vendite ?
  3. Come è distribuito questo valore sui venditori in rete ?

Le risposte sono:

  1. I venditori che si collegano tra loro generano un considerevole valore economico
  2. Il valore del social commerce sta soprattutto quando rende i negozi più accessibili
  3. I venditori che hanno un maggior beneficio sono quelli che migliorano la loro accessibilità grazie al social commerce, rispetto a coloro che hanno un posizione centrale nel network.

Social commerce non è vendere con i social media

La distinzione tra il social shopping ed l social commerce è che mentre il social shopping connette i clienti, il social commerce connette i venditori.
Sta succedendo che mentre i social network sono in crescita esponenziale,  il commercio che tenta di approfittare di loro non è altrettanto capace di svilupparsi.

Il commercio online può imparare dall’industria del porno ?

ipad bang bros

Molte delle tecnologie oggi disponibili online vengono dal porno: la geolocalizzazione, le innovazioni nel campo del video, dello streaming, ecc. Alcuni dei più popolari siti internet combinano prodotti a livello professionale e prodotti user-generated e vengono offerti in molti siti web in quello che si può definire “contenuto segmentato”

Nel social commerce vediamo poco di questo.
I singoli siti lavorano a costruire solo su se stessi, da soli, senza connessione con la concorrenza, senza sostenersi in modo reciproco. I pornografi sanno che non sono in concorrenza l’uno con l’altro in modo tradizionale e si rendono conto
resi che lavorare insieme può costruire molto valore aggiunto.

Nel frattempo i siti di social commerce come può essere LinkedIn, ma anche Elance (un portale di freelancers) sono spesso scollegati gli uni dagli altri e hanno poca interazione.

Interessante è VOIS che in USA lavora per combinare commercio e rete sociale. Un altro esempio è Kaboodle, sempre un sito americano che si muove per raggiungere la stessa idea mediante la combinazione di shopping online con il social networking

Ne abbiamo discusso il giorno 8 e 9 maggio 2010 a Roma durane l’annuale assemblea dei soci Pointofweb, l’associazione italiana dei venditori professionali su eBay. Il web è in continua evoluzione e solo chi è più coraggioso e lungimirante è pronto a cogliere il prossimo Big One. Se è vero che  il social networking ha finalmente ottenuto un successo più grande del porno, forse le cose potrebbero cambiare.

Come vedi possibile questa innovazione ?

Deriving Value from Social Commerce Networks, a cura di America Marketing Association

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