Vale la pena vendere su Amazon in Italia?

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Amazon è presente in Italia da fine novembre 2010, ma sono molti anni che tantissimi italiani comperano abitualmente su Amazon. E sono altrettanti anni che molti commercianti italiani attendono l’arrivo di Amazon, nella convinzione che possa rappresentare una buona opportunità.

In questi giorni sono due le notizie interessanti da Amazon.

  • Amazon aprirà un centro di distribuzione in Val Padana per servire meglio i clienti che comperano.
  • Amazon comincia ad aprire il suo spazio a negozianti che potranno utilizzare Amazon.
C’è anche un’altra notizia.
Con vent’anni di ritardo rispetto alla Francia, in Italia entra in vigore una legge protezionistica, che vuole regolare il mercato della vendita dei libri. In Italia la legge Levi regolamenta gli sconti che librai ed editori possono applicare. E’ stata chiamata anche “legge Amazon”, quasi che l’obiettivo sia preservare la distribuzione dallo strapotere di  Amazon nella vendita dei libri.

Io credo che tutte le misure anticompetitive, come la fissazione di un prezzo minimo di vendita, non funzionino. Nemmeno è vero che gli italiani leggeranno più libri se sono più o meno scontati, ma non è questo l’oggetto di questo post.

La domanda che tanti commercianti italiani possono farsi è:

Vale la pena essere presenti e vendere su Amazon ?

Dico subito che, non avendo un prova del contrario, la mia risposta è positiva. Se è possibile vendere su Amazon, non vendo per quale motivo un’azienda debba rinunciare ad una opportunità.
Ogni paese ha poi una sua tipicità e non è detto che quello che vale in altri Paesi, sia automaticamente replicabile in Italia.

Piuttosto, per non lasciarsi trascinare da facili entusiasmi, è importante capire come funziona il meccanismo e considerare se il proprio modello di business si colloca bene in questo nuovo spazio.

La strategia di Amazon.

Amazon è il più grande negozio al mondo ed Amazon non è eBay.  eBay è un marketplace, uno spazio concesso a venditori e clienti per vendere e comprare. Amazon è un grandissimo negozio, molto ben strutturato, che permette anche ad alcuni commercianti di aggiungere i loro prodotti al grande catalogo di Amazon.

La strategia si concentra su tre valori fondamentali: la selezione, il prezzo e la convenienza.
Amazon lavora per offrire una grandissima selezione, al miglior prezzo, con una facile e ripetibile esperienza di acquisto. Gli altri commercianti rientrano in questa strategia perché contribuiscono ad accrescere il catalogo Amazon. 

Cosa serve al mercato italiano.

La mia opinione, molto personale, è che il mercato italiano ha ancora troppo poca offerta online.
Con un grande mercato di 60 milioni di abitanti,  la quantità complessiva dell’offerta online è ancora bassa, se rapportata ad altri paesi europei come UK e Francia, che hanno circa la nostra dimensione.
Che in tanti puntino alla crescita dell’offerta lo si capisce dalle politiche commerciali di eBay, dalla discesa in Italia, a settembre, di un buon marketplace tedesco come Yatego e dalla presenza di Amazon.

Per cui, se io sono un produttore, un importatore, un grande distributore, ma anche un leader in una particolare nicchia di mercato, vendere su Amazon potrebbe rappresentare una spinta notevole alla penetrazione del mio prodotto in Italia.

Quali sono le considerazioni da fare ?

1. Il marchio, il tuo marchio.

Se punti alla crescita della tua azienda online, punti sul tuo marchio e sui tuoi segni distintivi, mentre se vendi su Amazon, tu sei un puro e semplice fornitore ed  il tuo marchio non è da nessuna parte. Non puoi promuovere il tuo prodotto, non puoi fare promozioni incrociate. Il cliente ripone tutta la sua fiducia su Amazon, compera e paga da Amazon. Il cliente si fida di Amazon.
A questo punto tu sei un fornitore di un prodotto, non costruisci un tuo brand su Amazon. 

2. La relazione con il cliente.

Due terzi dei clienti di Amazon sono clienti fedeli, perché Amazon vive di vendite ripetute. Amazon vince sempre nelle classifiche di soddisfazione del cliente, perché mantiene sempre un rapporto molto diretto. Il cliente che non trova un prodotto nel catalogo di Amazon,  potrebbe quindi trovarlo nella tua offerta. Ma sarà sempre Amazon ad avere  il rapporto con il cliente. Le condizioni di vendita escludono che tu possa contattare un cliente, se questi compra un tuo prodotto su Amazon. Se poi utilizzi il servizio di spedizione di Amazon, sai proprio nulla dei clienti che comperano il tuo prodotto.

3. Prezzi.

I prezzi di Amazon sono buoni, ma si trova anche a meno. Dal punto di vista del commerciante è opportuno sapere che le commissioni sono fisse, e si aggirano intorno al 15% nei vari Paesi.  A questo può aggiungersi un diritto fisso mensile ed il costo per il servizio di FullFillment. Il commerciante deve avere merce con una buona marginalità per poter guadagnare, considerando anche che Amazon ti chiede di applicare il tuo prezzo migliore.
Non puoi avere un sito web, o un negozio eBay, con prezzi inferiori a quanto vendi su Amazon.

Conclusioni.

Se fossi un importatore, un produttore, un distributore,  cercherei di essere presente su Amazon. Ma anche se fossi un venditore di un prodotto di nicchia . E’ vero che  i venditori con nicchie interessanti e profittevoli spianano nel tempo la strada ad Amazon, che poi vende direttamente senza bisogno della tua merce.
Ma in Italia tutto è  ancora da costruire, e proprio perché il catalogo attuale di Amazon in Italia è ancora basso,  consiglierei di seguire questa opportunità.

A ben vedere quello che succede in altri Paesi, Amazon è una buona strategia per alcuni commercianti che realizzano almeno il 30% del loro volume d’affari su Amazon. Va quindi fatta una scelta sulla base del prodotto, del mercato potenziale, delle proprie aspettative, del margine che ti consente di operare con profitto sullo scenario della vendita online, inquadrando tutto in un percorso di presenza su più canali distributivi.

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Mazzullo filippo agosto 20, 2012 alle 06:22

egregio Daniele Vietri abito in giapone vorrei conoscere le modalita per vendere e comprare via internet ossia e commerce se vado in italia .posso acquistare il suo libro a Roma presso normale libreria. grazie.

Charlot febbraio 5, 2013 alle 17:08

mi spiace, ma per il momento la commissione del 15% mi sembra decisamente elevata per un piccolo negozio! noi attendiamo che calino le commissioni!

enrico febbraio 17, 2013 alle 14:26

la rete vendita tradizionale è morta vampirizzata dalla politica parassita da tasse disumane e i pochi respiri commerciali vengono dal rapporto diretto con la clientela privata, ma posizionare il proprio sito per ottenere visibilità è una giungla e vorrei sapere per un prodotto come l’arredo bagno se amazon possa rappresentare un’opportunità grazie

Giovanni Cappellotto febbraio 17, 2013 alle 16:15

Amazon è un grande negozio online dove si trova ormai quasi ogni merceologia. La possibilità di vendere prodotti di arredobagno è data sia dalla richiesta dei clienti che dai tempi di consegna del prodotto. La struttura delle commissioni su Amazon è tale che vale la pena provare a capire come funziona e come si possano ottenere vendite e profitti.

daniela luglio 30, 2013 alle 13:34

Salve,trovo questo post proprio mentre alla ricerca di risposte di altri utenti che hanno esperienza di vendita con amazon..Premetto che da privata,ho comprato svariate volte su amazon gli articoli più disparati e mi sono trovata benissimo.Quindi personalmente ho contattato ripetutamente il centro vendite amazon per capire se avevano l’intenzione di aggiungere anche la mia categoria a quelle già presenti.Dopo mesi di non so,vedremo,la ricontatteremo,mi ricontattano.hanno finalmente raggiunto un numero di richieste tali che aggiungeranno la categoria “gioielli”..Io felicissima, perchè vedo in amazon un trampolino di lancio eccezionale,per chi come me ha un sito di e-commerce praticamente fermo e non ha le potenzialità di investire migliaia di euro in pubblicità. Le loro condizioni economiche però,subito hanno rallentato i miei entusiasmi…39E al mese(che si per il primo anno non paghi,ma quest’anno prima o poi passerà) e il 20% sul totale del carrello,spese di spedizione incluse.!!! Ora se devo recuperare il 20%di provvigioni di amazon,come posso avere prezzi competitivi?
Ho spiegato all’addetta,che la mia categoria è molto particolare e che i prodotti che eventualmente proporrei sono alti(dai 250,00€ ad oltre i €1000,00) e che quindi potevano rivedere queta percentuale altissima.Non si muovono da li e per di +,non sanno nemmeno garantirti “un minimo garantito”….Cosa mi consigliate???

Giovanni Cappellotto luglio 30, 2013 alle 16:06

Ti consiglierei di provare comunque.
Amazon è il maggior ecommerce al mondo, un grande supermarket dove puoi avere un tuo spazio di vendita. E’chiaro che quando il cliente arriva alla cassa la direzione ti chiede una commissione.
Calcola però che il pagamento è a perfomance: vendi=paghi, non vendi=non paghi.
Nel tuo ecommerce potresti anche spendere senza avere nessun incasso. So bene che i tuoi oggetti sono particolari, come lo sono tutti i prodotti. Ognuno ha una sua storia, ma un tentativo vale la pena di farlo: potrebbe sorprenderti in positivo.
In bocca al lupo!

Alex ottobre 27, 2013 alle 23:58

Salve,
Una domanda ….. e possibile vendere anche articoli artigianali da me creati ????

Giovanni Cappellotto ottobre 28, 2013 alle 07:38

La natura artigianale dei tuoi oggetti potrebbe essere ben valorizzata in un sistema di social commerce come Blomming oppure DaWanda. Temo che in un negozio online enorme come Amazon si perdano e perdano anche interesse.

SERGIO novembre 26, 2013 alle 21:08

buonasera,
chi posso contattare per informazioni per aprire un negozio in amazon??

Giovanni Cappellotto novembre 27, 2013 alle 09:12

Sul footer di Amazon c’è il link Vendi su Amazon. Semplicemente segui le istruzioni…

Lucio dicembre 3, 2013 alle 14:23

Buon giorno,
per un amico sto cercando di avere più notizie possibili ed essere perparato per la vendita su Amazon di un articolo di giardinaggio.
Per conoscere le statistiche di vendita di questo articolo su Amazon, sapere quanti ne vendono al mese/anno cosa devo fare?
E’ sufficiente iscriversi per avere acceso alle statistiche come mi sembra di aver letto nei numerosi articoli visionati?
Grazie

Mauro dicembre 31, 2013 alle 18:46

Io ad esempio volevo provare a vendere qualcosa ma non riesco a farlo… amazon mi obbliga a vendere solo le cose che lui già vende, non capisco questa costa cosa…

di bimbo in bimbo gennaio 5, 2014 alle 22:58

E vendere merce usata?
Noi abbiamo un negozio dell usato per bambini da 0 – 12 anni. .ritiriamo e vendiamo solo merce in ottime condizioni. .si potrebbe fare su Amazon?

Giovanni Cappellotto gennaio 5, 2014 alle 23:36

Ho l’impressione che Amazon non sia la miglior piattaforma per la vendita di abbigliamento usato, anche in ottime condizioni. E che bisognerebbe cercare delle piattaforme più specializzate nel segmento dell’usato.

di bimbo in bimbo gennaio 7, 2014 alle 11:33

Si, per l’abbigliamento la penso pure io cosi. Ma vale la stessa cosa anche per oggetti costosi tipo passeggini trio, lettini, box, seggioloni, ecc.??

Giovanni Cappellotto gennaio 7, 2014 alle 15:10

Avete mai pensato ad eBay? Mi sembra che il prodotto usato sia più facile cercarlo e trovarlo su eBay che su Amazon.

di bimbo in bimbo gennaio 7, 2014 alle 18:21

Si, certo. Siamo già presenti come venditori su Ebay. Era per avere una maggiore opportunità di vendita.
Ho visto che anche su Amazon si trova merce usata.

Mario gennaio 17, 2014 alle 12:52

Gentilissimo Sig. Cappellotto

(da privato collezionista): consiglierebbe la vendita di dischi usati (LP) su Amazon rispetto ad Ebay ???
(provvigioni sulla vendita a parte) quali potrebbero essere le potenzialita/opportunità di Amazon rispetto alla piattaforma Ebay e quale il limite annuo di legge ???

Grazie

Mario febbraio 6, 2014 alle 12:38

Secondo Lei
qual’è la marginalità minima da avere per poter pensare di inserire i propri prodotti su Amazon?
Oramai la marginalità sui prodotti è in caduta libera grazie soprattutto a luoghi come ebay dove è facile trovare elementi che senza alcuna posizione fiscale riescono a vendere prodotti con prezzi a cui difficilmente un professionista può accedere dai produttori diretti.

Alfredo Ciocci febbraio 10, 2014 alle 17:07

Mi permetta un commento.
Vendo, cioe’ ho inserito i miei prodotti su amazon.
Vendere e’ un’opzione, non significa affatto vendere, nemmeno se i prezzi sono inferiori a quelli premium di Amazon, aver inserito i propri prodotti anche se di nicchia sul webstore che si riesca a vendere. Una considerazione sul prezzo.
I prodotti offerti da Amazon sono favoriti, cioe’ hanno prezzi bassi solo perche’ vendono piu’ degli altri. Meglio vendere 2000 pezzi in un giorno e guadagnare duemila euro al giorno che venderne 100 al mese e guadagnare lo stesso, per cui siamo anche d’accordo su questo ma se io pratico gli stessi prezzi di amazon non riesco a presentare gli stessi prezzi senza perderci quindi, alla fine, praticano concorrenza sleale nello stesso sito. Non solo, un mio prodotto che andava bene ed era quotato ben 10 euro meno di amazon si e’ ritrovato a essere surclassato da Amazon stessa che ha ridotto il prezzo del proprio prodotto pur di vendere loro e non io.
Che poi il 15% e’ tanto, alla fine i prezzi praticati sul sito sono piu’ alti degli stessi su altri siti. Alla fine a chi conviene?

Giovanni Cappellotto febbraio 10, 2014 alle 19:17

Buonasera Alfredo.
Grazie mille del commento che fotografa una situazione precisa. Amazon è un grande store online, il più grande, che offre a venditori terzi la possibilità di vendere sulla piattaforma. Ma è anche un giocatore della partita che può intervenire con mezzi economici ben diversi da un rivenditore. Non entro sulla valutazione delle commissioni. E’ interessante la domanda su a chi conviene vendere su Amazon. Conviene sicuramente ai produttori, per i quali Amazon può essere un canale di vendita assimilabile ad altri canali. Conviene anche a rivenditori che siano molto agili ed in grado di passare velocemente da un prodotto all’altro. Potrebbe anche essere interessante vedere se è possibile vendere oggetti in bundle, tra loro abbinati. Potrebbe essere un modo di creare un articolo nuovo ed uscire dalla tagliola del prezzo. Ma come tutte le cose andrebbero provate per essere valutate.

Aspre aprile 2, 2014 alle 08:45

Salve a tutti
Morale della storia
Non vendere, ma Conviene solo comprare su AMAZON, sono molto seri e principalmente si distingue per la qualità degli imballaggi…. ma viene tutelato solo il compratore
Il venditore mail

Maurizio Minatore aprile 11, 2014 alle 08:50

Il mercato online è cambiato nel corso degli anni per cui quello che stiamo dicendo oggi è probabile che non sia valido tra 1 o 2 anni.
Personalmente credo di aver sopravvalutato il mercato online, oggi praticamente diviso dai colossi del markeplace e similari.

Esiste solo un’arma a mio avviso per continuare a lavorare ed è quello di fare un passo indietro. Investite sul territorio locale e sul vostro potere social. Se vendete gioielli o tazze del WC non ha importanza, girate e mostrate i prodotti ai vostri amici, parenti, conoscenti, diventate social ma non su facebook che è un’ altra perdita di tempo. Investite il vostro tempo in un catalogo anche fatto in casa con una bella stampante ad inchiostro e portatelo sempre con voi in una cartella. Cogliete ogni occasione per mostrare i vostri prodotti e le vostre creazioni e proponete un prezzo giusto ma dove ci guadagnate. Bisogna guadagnare oggi non domani !!! Non credete alle balle che svendendo i prodotti oggi troverai clienti fedeli un domani. Oggi svendi e basta.
Un altro consiglio e quello di consegnare ove possibile di persona il prodotto ed impreziositelo soffermandovi a spiegarlo con qualche parola nel momento della consegna.
Non c’è Amazon, ebay, o altro marketplace che possa tenere il confronto con il faccia a faccia delle persone. Le vendite online (ad oggi) sono una gran baruffa che alimentano la speranza di un decollo dell’azienda che invece non ci sarà mai ma anzi il sito diventerà una macchina mangiasoldi o al contrario un luogo inerte e deserto.
Eccezion fatta per prodotti di nicchia e difficilmente ma molto difficilmente reperibili. Ma quanti prodotti sono realmente cosi difficili da trovare ???

Mauro aprile 11, 2014 alle 09:34

Vista la mia esperienza in genere con il web posso confermate quanto sopra ho letto, posso dire che internet se non capito può essere un investimento inutile e poco remunerativo perchè se non si ha un piano ben definito con obbiettivi chiari è difficile concludere qualcosa… per la vendita di prodotti di massa e/o commerciali vinceranno sempre i grandi e amazon è da considerare come un grande centro commerciale che distrugge i piccoli negozi e le piccole attività.

Proprio ieri ho venduto il mio primo oggetto in amazon messo in vendita 15 giorni fa ma si tratta di una piana, se vendessi prodotti comuni e facilmente reperibili non penso che dedicherei tempo ad amazon.

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