e-Mail: non basta il permesso per ottenere impegno

mailing list ed impegno

in mail marketing

Considera questi dati basati sull’esperienza:

  • se affianchi un forum ad un sito di un’azienda, per quanto le persone si iscrivano volontariamente solo una percentuale molto bassa (tra il 2 ed il 5 per cento)  partecipa effettivamente al forum e pubblica molti contenuti.
  • Se hai una lista di contatti che ha volontariamente sottoscritto una newsletter solo il 30% (circa) apre e clicca sul messaggio. La percentuale di chi disdice l’iscrizione, in ogni caso, è inferiore al 5%.
  • Più dell’80% delle persone che segue il tuo account Twitter non ha mai cliccato su un link, ha risposto con un messaggio diretto, oppure ha re-twittato il messaggio. Per quanto ampia sia la base dei seguaci, per ogni account non sono più di una trentina le persone che seguono in modo attivo.

E’ difficile ottenere impegno.

La stessa cosa succede con Facebook: l’abuso della parola amici o fan non cambia la situazione e nemmeno il nuovo social network, Google +, può ottenere facilmente impegno.

La questione si può risolvere in questo modo: è meglio “essere presenti” o “essere utili” ?

Le analisi che si fanno dopo l’invio di un messaggio mail ad una lista, tengono conto del numero di aperture, del numero dei clic, il numero di reclami, l’ora della lettura, il numero di clic, le condivisioni, per poter arrivare a dare un valore all’impegno.

L’autorizzazione non è un impegno.

L’autorizzazione a ricevere mail è solo il punto di partenza per creare un rapporto, e solo quando l’utente reagisce regolarmente con le tue comunicazioni si può dire che il rapporto comincia a prender forma.

Alcuni consigli per stimolare l’impegno dei propri contatti.

  • Segmenta la tua audience per interesse, numero e frequenza di acquisto e per comportamento durante la navigazione.
  • Personalizza il contenuto dei messaggi.
  • Personalizza il saluto a seconda del contatto.
  • Per tutti i nuovo abbonati che non hanno risposto (o cliccato) durante gli ultimi 30 giorni, potresti inviare un sondaggio sulle loro aspettative.
  • Prima di effettuare una pulizia della lista per tutti i contatti che negli ultimi sei mesi non hanno mai risposto, provare ad invitarli a seguire la pagina aziendale su Facebook. Tenere la lista sempre ordinata  è il modo migliore per assicurare efficacia alle tue azioni di mail marketing.
  • La frequenza dei messaggi dovrebbe essere basata sulla richiesta del cliente per non intasare di mail chi non vuole riceverne un gran numero.

Tutte queste azioni, la segmentazione della lista, le politiche di personalizzazione, la qualità dell’invio e le campagne laterali a sostegno e a comprensione della tua attività di mail marketing, ti aiuteranno a prendere le decisioni adeguate, senza mai scordare che l’impegno del cliente, qualunque sia il mezzo utilizzato, richiedono soprattutto che ci sia interesse per il tuo contenuto.

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