Come cresce e si sviluppa l’ecommerce in Germania?

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Bvh è l’Associazione per L’E-commerce ed il commercio a distanza fondata in Germania nel 1947 e che rappresenta i venditori su catalogo ed oggi anche i venditori online in molte istituzioni.
In questi giorni ha pubblicato un’aggiornatissima analisi con le stime sul commercio a distanza per l’anno 2009 e con diverse valutazioni.

La ricerca è effettuata con la collaborazione di TNS Infratest che dal 2006 segue lo sviluppo e le ricerche di Bvh.

Tutti i dati presentati hanno un segno positive e le prospettive sono buone.

  • Nel 2009 è attesa una crescita del mercato del 1,7% per raggiungere 29,1 miliardi di euro
  • In particolare la vendita online ha un vero e proprio boom e cresce del 15% portandosi a 15,4 miliardi di euro
  • Forte aumento della domanda di “media” e calo delle vendite della moda.
  • Il 70% degli acquirenti online usa un catalogo stampato per acquistare, perché molti clienti tedeschi affermano di trovare ancora nel catalogo stampato una fonte affidabile di informazioni.

La vendita su catalogo stampato ha una forte base di clienti in Germania ed una tradizione centenaria: per alcuni è considerata una base per la vendita online, per altri è anche un freno alla ulteriore diffusione dell’ecommerce.

Le analisi di Bvh sono:

  • i ricavi delle vendite su catalogo sono in discesa dal 2006 e sono scesi del 28%
  • dal 1997 ad oggi i ricavi delle vendite su catalogo sono diminuiti del 50% e sono pari a 10,7 miliardi di euro
  • le vendite su catalogo rappresentano oggi, al 2009, il 36% del mercato.

Le previsioni di Bvh sono:

  • dopo il fallimento di Quelle, le difficoltà di Neckermann e la diminuzione degli ordini via posta del Gruppo Otto, sembra che il mercato stia prendendo una direzione molto chiara.
    Al più tardi entro il 2013 il mercato delle vendite online dovrebbe essere competamente ristrutturato;
  • la vendita online di prodotti dovrebbe passare nel 2009 a 15,4 miliardi di euro dai 13, 4 miliardi del 2008;
  • già nel 2011 il mercato delle vendite online basato su pc, Tv e mobile dovrebbe superare le vendite su catalogo. I protagonisti nelle previsioni di Bvh sono Ebay, Amazon, Qvc, Vente-Privée.

Alcune considerazioni dalla lettura da questi dati.

Le prospettive del commercio online sono in crescita e lo sviluppo si produce con le vendite generate da Tv, dal mobile e non solo dall’uso del pc, come è oggi.

La crescita del commercio online si basa anche sulla conversione di una parte del commercio tradizionale che trova nell’online un canale interesante di miscelazione. Sono infatti tedeschi molti grandi venditori, alcuni presenti solo su eBay con diverse decine di migliaia di pezzi venduti all’anno, soprattutto nel settore dell’abbigliamento.
In Germania la vendita online ha ormai passato la quota psicologica del 50%, ed una simile crescita è possibile anche in Italia.

La forte presenza del catalogo e la sua affidabilità come fonte di informazione, anche nelle fasce d’età intorno ai 39 anni, deve far riflettere sull’uso di questo strumento e su come possa essere interpretato per il futuro.
Da valutare bene in questa prospettiva sia quanto sta facendo Amazon per il proprio catalogo, sia eBay nella costruzione di un nuovo strumento di presentazione dei prodotti.

Non ultimo, si tratta di riflettere sull’uso dei siti di comparazione dei prezzi, su Google product search, su Bing Cashback e su come può essere un catalogo del futuro e la vendita online.

Si misura ancora la distanza con la situazione italiana, come pure le grandi potenzialità che qui ci sono, solo a voler prender parte attiva in questa trasformazione.

Giovanni Cappellotto

fonti:
2009-07-28__PM_bvh-Jahrespk_Versandhandel_gewinnt_01.pdf
2009-07-28__bvh-Jahrespk_Charts_02.pdf

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