Trovare soluzioni ed innovare richiede disciplina

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in style on the spot

E’ normale pensare in grande.

Quando si pensa ad un nuovo progetto, si cerca una idea vincente oppure si elabora una proposta, è normale pensare in grande, cercare l’idea che possa sconvolgere il mondo e far rimanere a bocca aperta.

Lo stesso capita quando si ammira il successo degli altri e ci si pone la domanda: perché non l’ho fatto io ?

Se si guarda a fondo alla realtà delle cose, si capisce bene come la crescita avvenga per incrementi progressivi e con balzi che però si fondano su idee e progetti già esistenti.

Steve Jobs non ha inventato i lettori mp3, ha inventato Ipod. I lettori e lo standard esistevano da prima, ma Ipod ha cambiato lo scenario della musica online. Allo stesso modo Google non è stato il primo motore di ricerca apparso sulla rete, e molte sono le invenzioni che provengono da un miglioramento di un prodotto esistente.

Quando parliamo di innovazione spesso pensiamo a qualcosa che dovrebbe apparire all’improvviso e cambiare radicalmente tutto. Ma innovazione è anche modificare e migliorare l’esistente e molto spesso il miglioramento dell’esistente segna il confine tra il successo e il fallimento.

Migliorare è una questione di disciplina

In genere, in un gruppo di persone che lavorano su un obiettivo, le menti creative hanno la tendenza a perdere interesse non appena partorito una nuova idea ed è difficile coinvolgerli in un miglioramento successivo, perchè sembra davvero meno interessante.

Lavorare per produrre miglioramenti incrementali è davvero una questione di applicazione e disciplina.
Lavorare con molta convinzione e obiettivi chiaramente definiti incanala l’energia creativa per raffinare una buona idea in modo sufficiente da avere un grande impatto.

Strumenti che aiutano a migliorare

Per produrre miglioramenti efficaci e per lavorare con applicazione e disciplina alla produzione di innovazioni, servono strumenti adatti.

Getting Things Done è un metodo inventato da David Allen che è descritto in un libro con il medesimo titolo.
Se si usa Gmail si può imparare molto dalla lettura di questo documento Getting Things with Gmail, oppure dalla consultazione di questo sito .

Io uso con regolarità Action Method, per la facilità d’uso e perché anche molto collegato alla scrittura e ad alcuni oggetti di culto come i quaderni moleskin.

Action Method, come pure le mappe mentali di Bubbl.us, consentono di gestire un progetto, dando le giuste priorità al lavoro e mettendo ordine e disciplina.

Giovanni Cappellotto

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