Tre livelli per la tua Pagina Facebook: come scegliere il più adatto a te ?

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in social network

Questo articolo è tratto da Three Tiers of Facebook Brand Page Execution: Which is right for your brand? di Peter Leech

Facebook è  un ecosistema all’interno di Internet con 500 milioni di utenti e che passano molto tempo impegnati in varie attività.

Per un’azienda è sempre più importante avere una chiara presenza in questo “angolo” di Internet, che si tratti di una piccola e media azienda oppure di una multinazionale.  Molte aziende stanno inserendo nei loro siti e nelle loro campagne di comunicazione il pulsante “like” ed i bottoni  “trovaci su Facebook”.
E’ da notare come spesso la consapevolezza di acquisire fan non si sposi con i contenuti della pagina che rimangono poco interessanti. Se l’esperienza di marca è debole, significa perdere una opportunità, quando non si recano danni alla marca.

Esserci per esserci non sembra la scelta migliore. Piuttosto è meglio scegliere alcuni livelli di presenza, lavorare bene per livello e consolidare i risultati.

I livelli potrebbero essere:

  • base
  • avanzato
  • elite

Livello Base

Per molte marche, può non esserci un vero motivo per fare di Facebook un elemento centrale delle loro campagne.
Non per questo dovrebbero lasciar perdere Facebook: meglio ragionare come se fosse da presidiare un territorio.

A  livello base, la pagina facebook dovrebbe essere un elemento pianificato e messo in calendario del processo complessivo di pianificazione di marketing.
Ogni volta che si  ha in programma una campagna di promozione in-store, di direct mail, di newsletters, di ricerca a pagamento e di altri canali come parte di un piano integrato, sarebbe importante  “riempire” la pagina  Facebook.

Per un livello di base  un marchio dovrebbe:

  1. Assicurarsi che il contenuto visivo, dall’icona della pagina (avatar) in alto a sinistra alle immagini che vanno inserite nella sezione foto siano “a marchio” e “nella campagna” per quel periodo di tempo. Una gestione coordinata dell’immagine visiva.
  2. Avere obiettivi trimestrali per la pagina fan in termini di acquisizione di nuovi fan e di contatti: analizzare i risultati  ed eventualmente correggere gli obiettivi.
  3. Stabilire alcune regole in materia di frequenza, di tono del messaggio e di modo con cui gestire i post propri e quelli dei visitatori. Se non è possibile gestire il flusso dei messaggi  sulla bacheca da parte dei visitatori, se non si ha il tempo di seguirli, è più semplice  considerare se vale la pena lasciare la possibilità di pubblicare.
    Una pagina con tanti messaggi diversi e dissonanti crea confusione, è una cacofonia,  e dimostra un sostanziale abbandono. Meglio una pagina ordinata.
  4. Si possono creare nuove schede personalizzate usando FBML (finché è ancora disponibile). Queste schede danno una rapida informazione  ai consumatori di quello che sta succedendo sul tuo sito o nel tuo negozio.

In sintesi, le marche devono intensificare al livello di base e di impegnarsi seriamente oppure rischiano un impatto negativo.

Livello avanzato

Il valore strategico della Pagina Facebook è in primo luogo avere il permesso di entrare nel flusso di comunicazione  del consumatore. A questo livello è importante individuare un consumatore che sia in sintonia con il brand.L’obiettivo è di catturare i fan e poi sfruttare la potenza promozionale del permesso di inviare i messaggi sulla bacheca dei consumatori. Tutto qui.
Per molte aziende l’obiettivo strategico non è portare le persone sulla loro fanpage, ma sul loro sito web per proporre l’acquisto di beni e servizi.

  1. Sviluppare contenuti di valore sulla pagina di Facebook.
    Se un consumatore sta valutando il tuo marchio come una prospettiva tangibile per un acquisto, i consumatori vorranno sapere come sono trattate e considerate le persone. Cosa è successo con i cliente precedenti, cosa succede con i clienti odierni.
    Qui possono essere utili gli aggiornamenti sui prodotti, sia prodotti nuovi che prodotti in eliminazione. Informare sulle tendenze generali del settore, sulle prospettive dell’azienda. Questo è anche lo spazio giusto per dare consigli utili ed informazioni editoriali terze che aiutano a capire  il contesto in cui si muove l’azienda.
  2. Prendere in considerazione l’aggiunta di una scheda negozio.
    Se la tua azienda vende prodotti online, questo consentirà ai clienti di acquistare dal tuo sito. In questa fase un grande aiuto ti arriva da Wishpot.
  3. Aggiungere alcuni prodotti, immagini e link, nella bacheca e nel flusso dei messaggi.
    Attenzione: non si tratta di spammare e di riempire di offerte.
    Un testo creativo, un’offerta particolare, un prodotto limitato nel tempo, sono una cosa opportuna al fine della conversione del visitatore.
  4. Aumentare la frequenza dei messaggi sulla bacheca.
    Il consiglio è sempre di valutare gli effetti, controllare l’interesse e pubblicare contenuti congruenti.
  5. Avviare promozioni uniche su Facebook.
    Diverse indagini confermano che i consumatori cercano promozioni su Facebook.
    Quali promozioni ? Di che tipo ? Non necessariamente sono promozioni a prezzo scontato. L’importante è che siano promozioni di valore. Il permesso che il consumatore accorda ad un marchio, deve essere ricambiato con adeguato valore.
  6. Trovare i fan influenti tra coloro che già popolano la pagina per raggiungere i loro amici.
    Non certo facile, più difficile rispetto alla richiesta generalizzata a tutti in ogni momento, richiede tempo, impegno ed investimenti. Non è però un caso che le Sponsored Stories si muovano in questa precisa direzione.

In sintesi, il livello Avanzato è per le marche che vogliono ottenere un vantaggio competitivo da Facebook. Ci vuole più fatica, ma ci sono molte più opportunità.

Livello elite

A questo livello un marchio sta ponendo Facebook al centro della propria strategia. La grande importanza di Facebook potrebbe essere data dal tipo di prodotto – un gioco sociale – o per il tipo di consumatore. Oppure per marche che hanno una gran componente “lifestyle”,  una presa totalizzante su modi di comportamento e stili di vita.

  1. Contenuti generati dagli utenti.
    L’esempio dell’autore è  Cabela’s che gli appassionati di caccia Big Game conoscono. Ma potrebbe essere la compagnia di viaggi e crociere che chiede il racconto della esperienza in vacanza. Un modo per connettere i consumatori a scambiarsi esperienze di viaggio e di condividere passioni. Sondaggi e altri meccanismi possono aiutare questo scambio di esperienze.
  2. Offrire valori e contenuti speciali al consumatore che fa like sulla pagina. Serve a trasformare visitatori consapevoli in fan.
  3. Sviluppare giochi personalizzari da diffondere tra i consumatori.
    Office Max ha una ottima serie di giochi che vengono spesso cambiati ed aggiornati. Social Shopping Labs sviluppa idee per giochi su Facebook, Wildfire sviluppa applicazioni e specifiche campagne.
  4. Aumentare la frequenza dei post in bacheca.
    Il concetto importante è la qualità e l’offerta di valore, non la semplice popolazione di post.

Molti prodotti che sembrano solo prodotti maturi e commodities possono essere prodotti che creano uno stile di vita. Tutti conoscono il londo incredibile e vario del tuning, la personalizzazione di alcuni modelli di auto e di altri elementi comuni.

In definitiva le opportunità sono davvero molte ed importanti. A patto di scegliere bene e di gestire altrettanto bene quello che si sta facendo.

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