20 domande per costruire un buon progetto web

questionario cliente

in web marketing

Quali sono le cose davvero vitali quando si lavora su un progetto web ?
Non sto pensando al nome di dominio, alla casella di posta e agli aspetti tecnico operativi. Sto pensando che ogni volta che ci si trova di fronte ad un cliente che esprime una aspettativa, che ha un bisogno, è davvero difficile esprimerlo con compiutezza.  Chi espone una esigenza non è un tecnico e lotta con una difficoltà espressiva.

Ha una idea ma non riesce ad esprimerla completamente. E’ facile che, pur avendo sbozzato alcune idee, le perda nel colloquio  ed adotti le idee di altri, magari le preferenze professionali di chi dovrebbe essere un consulente ed una guida.

Ho sempre pensato che una lista di domande può aiutare a comprendersi meglio, e soprattutto mette il cliente nella condizione di esprimere al meglio i suoi concetti da mettere poi in pratica.

Le domande servono a capire il pensiero del cliente intorno al nodo centrale del suo business, mettono nella condizione di esprimere idee ed opinioni e consentono di ascoltare, che in fin dei conti è sempre meglio che parlare a vanvera.
Ultimamente ci troviamo a metter mano a progetti già partiti, risistemare cose che vanno aggiornate, come ad agire su nuove proposte. Le domande sono sempre valide, ma è chiaro che vanno tarate sulla specifica situazione.

Una solida base

1 - Come si fa a descrivere l'azienda in un paio di frasi brevi ?
Non sempre è facile come sembra. Sono in molti che non hanno il tempo di rispondere su se stessi.
L'obiettivo mettere a fuoco quello che poi potrebbe essere disordinato e fonte di confusione.
2 - E' possibile descrivere l'azienda con tre parole ?
Difficile. Però TRE PAROLE focalizzano le questioni importanti, danno un messaggio chiaro agli utenti, possono essere le basi per una architettura SEO.
3 - Qual'è la tua proposta unica di valore ?
Conoscere quello che rende unica una impresa e che la distingue dalla concorrenza. Un passo fondamentale per costruire un gran sito web.
4 -E' possibile descrivere il pubblico di riferimento ?
È un pubblico giovane? E' un pubblico adulto ? Ha dimestichezza con il web ?
Conoscere il pubblico può influenzare tutto, dalla dimensione del carattere, allo stile di approccio alla navigazione.
Una avvertenza: Molti clienti, quando devono mettere mano al loro sito, descrivono il loro pubblico ideale piuttosto che quello che visita il sito.
E' facile prendere le proprie opinioni come realtà ed usarle per convalidare tutto il possibile.
Non è difficile leggere i dati di Google Analytics secondo la propria lente deformata.
In caso di un nuovo sito alcune intuizioni si possono confermare o negare studiando siti concorrenti attraverso appositi strumenti web.
5 - Quanto tempo pensi che il visitatore passi in media sul sito ?
Questa domanda serve a capire la larghezza e la profondità del sito anche in funzione della merceologia che si vuole trattare e dell'assortimento disponibile.
Altro esempio: se questo sito gestisce anche una community quali sono gli strumenti che possono far rimanere a lungo le persone sul sito ?
Un gioco, un quiz, un sondaggio ? In quale contesto ?
Tutti questi dati vanno poi controllati con gli strumenti della web analytics.
6 -Il sito ha uno scopo principale ? Il sito ha uno scopo secondario ?
Non è possibile fare un sito che accontenti tutti.
Scrivere uno scopo primario equivale a impostare la direzione per il sito.
Si vuole generare un contatto? Vendere un oggetto? Informare il visitatore? Si vuole far compiere un'altra azione al visitatore ?
7 - L'obiettivo primario del sito è lo stesso sia per una visita a lungo termine che per una a breve termine ?
Questa informazione serve a capire molte cose e a raggiungere gli obiettivi fissati.
Un sito che sia un catalogo riportato sul web non incoraggia visite ripetute, perché il contenuto non cambia per lungo tempo.
Un blog molto articolato non ha senso se l'obiettivo principale è un visitatore con visita unica.
8 -Due minuti di tempo: quali sono le TRE COSE che un visitatore dovrebbe fare sul sito ?
La questione è sempre la stessa: individuare gli obiettivi precisi del sito.
Questa è una domanda di controllo per avere una chiara percezione di cosa vuole il cliente.
9 -Chi sono i principali concorrenti ?
In questa fase di ricerca è utile conoscere i concorrenti possibili, valutarne punti di forza e di debolezza.
10 - Quali sono i siti che piacciono ?
Guardare le cose con gli occhi degli altri è molto utile. E l'obiettivo è sempre provare a far meglio della concorrenza.
11 -Quali siti non piacciono ?
Qui c'è il rovescio della medaglia. Quello che non piace offre molte informazioni ed evita anche di proporre delle soluzioni che assomigliano proprio a quello che non piace. Francamente è imbarazzante.
12 - Ci sono caratteristiche e funzioni specifiche che si vorrebbero includere ?
La questione è delicata, ma va affrontata subito per assicurarsi che le aspettative siano ben dichiarate. E' facile che proposizioni non dichiarate trasformino un progetto positivo in una perdita.
13 -Quali sono le cose noiose della navigazione web ?
Se ci sono cose che si odiano e danno fastidio, è meglio dirlo ora. Scoprirlo a lavoro iniziato non è così positivo.
14 -Quali sono i colori che proprio non piacciono ?
Anche questa è una possibilità di sfogo. Almeno evita di proporre associazioni di colori che magari usa la concorrenza...
15 -Il contenuto del sito va aggiornato ?
In questo modo si può decidere se usare un CMS come Wordpress, Drupal, Joomla...
16 -Quando dovrebbe essere online il sito ?
Supponendo che si sa in quanto tempo completare il progetto, definisce meglio, tempi, scadenze, rispetto del contratto.
17 -C'è bisogno di registrare gli utenti del sito ?
E' bene saperlo in anticipo e lavorare di conseguenza.
18 -Chi comanda in questo progetto ?
Sapere la linea di comando evita che ci siano più interlocutori che prendono decisioni in contrasto. Nessuna paralisi decisionale !
19 -Il sito web avrà uno o più moduli per i contatti ?
Evita di arrivare all'ultimo momento con qualcosa che manca sempre, oppure che è fatto davvero male.
20 -Mettere sul tavolo tutte le questioni inespresse.
Nessun combattimento su un progetto che deve ancora decollare.
Molto meglio condividere fino dall'inizio

Non riuscire a costruire una buona sequenza di risposte è un segnale difficile da superare.
Per esperienza le difficoltà aumenteranno ed il progetto sarà difficile da gestire.
Un progetto che nasca dalla condivisione degli obiettivi, dall’ascolto delle esigenze, avrà molte più probabilità di riuscita e di uno sviluppo ordinato, e soprattutto centrerà gli obiettivi.

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