Come diventare il Social Media Director del proprio ecommerce

social media director

in social network

I commercianti online assistono alla evoluzione dei consumatori: i consumatori non sono più passivi.

Le informazioni sui prodotti e sui servizi sono condivise via mail, sui blog, ed ora su Facebook, Twitter e su altri siti di social networking. Le imprese ed in particolare le agenzie pubblicitarie, creano nuove posizioni dedicate ai social media come il “Social Media Director” o “Social Media Specialist.” . Un piccolo ecommerce potrebbe non esser in grado di giustificare il costo di un nuovo dipendente. E’ quindi opportuno diventare più consapevoli di cosa fa un esperto di social media e sapere come attuare alcune pratiche.

Di fatto ci possono essere tre ruoli in cui il “Social Media Director” esplica il suo lavoro.

1 – Ambasciatore

Avete probabilmente sentito mille discussioni sulla irrilevanza percepita di Twitter e Facebook fatti da imprenditori che non volevano perdere l’occasione di partecipare ad una conferenza organizzata dalla camera di commercio o da una associazione di categoria.
Gli specialisti della comunicazione sociale sono quelli che fanno capire di essere gli ambasciatori della loro società in questo grande mixer virtuale. Se la conversazione avviene online vi fanno avere il loro “biglietto da visita virtuale” nella forma di un URL, di un account Twitter o Facebook, e forse una e-mail. Altrimenti, se li avete davanti di persona ti danno il vero e proprio biglietto da visita. In ogni caso non parlano della irrilevanza dei social networks….

2. Focus Group Leader

I consumatori non sono più passivi. Gli esperti di comunicazione sociale esperti invitano all’analisi dei prodotti e servizi, sia business-to-business o business-to-consumer.
Non necessariamente per avviare la conversazione sul prodotto. Twitter, ad esempio, consente l’uso di parole chiave di ricerca. Provate a cercare la categoria, o addirittura il nome del marchio, del prodotto che vendete. C’è qualcuno che sta parlando del prodotto ? Cosa funziona e cosa no ? Si può anche cogliere l’occasione per “seguire” coloro che stanno commentando tali prodotti e far loro sapere quando si hanno disponibili delle vendite speciali.

Facebook sta implementando nuove funzioni di ricerca. Le pagine di Facebook non sono solo la raccolta dei comunicati stampa e delle offerte promozionali.

3. Supporto alle esigenze del cliente

Gli esperti dei mezzi di comunicazione sociale riconoscono che essi offrono un’opportunità per migliorare la relazione con i clienti. I clienti, che non potrebbero altrimenti prendersi la briga di contattare un servizio clienti via e-mail o telefono, possono sentirsi più a loro agio se esprimono i loro reclami o le domande in un ambiente aperto e online. Questo è un’ altra strada verso la creazione di un dialogo e, in definitiva, di un rapporto proficuo con la clientela.

Cosa NON E’ un Social Media Director

Al fine di evolvere il rapporto con i vostri clienti, dovete lasciare alle spalle il tradizionale modo di pensare le pubbliche relazioni. Voi non rilasciate una dichiarazione. Si crea un dialogo. Voi non scrivete solo post come comunicati stampa, si seguono le conversazioni. Ascolto e interazione sono le chiavi.

Nel mondo del commercio online è successo che si applicano vecchie e collaudate norme di commercializzazione ad un nuovo ambiente tecnologico. Fin qui tutto bene, anche perchè vale la regola che i comportamenti delle persone sono uguali sia online che offline.

Il vero problema, quello su cui bisogna fare una dovuta riflessione, è che i commercianti non riescono a riconoscere che il cambiamento più grande non è la tecnologia in sé, ma l’aspettativa del consumatore.

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