Facebook strizza l’occhio all’Ecommerce

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in social network

Facebook ha ormai superato largamente i 200 milioni di account al mondo. Utenti molto attivi, interessati e molto coinvolti nelle loro attività sociali. Con un bacino di utenza di queste dimensioni è facile immaginare che Facebook possa essere una piattaforma ideale per l’ecommerce.

I segnali sono diversi e vengono da varie direzioni.

Facebook ha modificato i termini di pagamentoil 27 maggio e ieri ne ha dato ulteriore spiegazione nel proprio blog. Facebook sta anche sperimentando nuovi sistemi di pagamento e nuovi widget, ma non solo widget perché si tratta di applicazioni più complesse, che possono davvero creare negozi su Facebook e sono in grado di introdurre la vendita su Facebook in modo pieno e complesso.

Segnalo anche una intervista esclusiva di Mark Zuckerberg su InsideFacebook in cui si riferisce ai pagamenti su Facebook come un potenziale davvero importante, senza però entrare direttamente nei dettagli.

Facebook oggi è gratuito e non ha nessuna intenzione di modificare i termini del servizio.
Attualmente ci sono due sistemi di pagamento disponibile su Facebook: una è attraverso il Facebook Gift Shop dove si possono comprare crediti per mandare regali virtuali ai propri amici, il secondo è per l’acquisto di pubblicità online attraverso il sistema di Facebook Ad.

Ma Facebook sta anche testando un pagamento online simile a PayPal “Pay with Facebook” e ne danno conto in diversi con commenti positivi, vedi TechCrunch, o scettici fino al punto di essere negativi come FastCompany e peraltro con alcune annotazioni degne di rilievo.

Ma non è solo questo e non è solo la somma dei rumori che girano attorno ad una possibilità.

Quello che trovo ancora più interessante è quello che gira attorno al concetto di social shopping e che riporta il concetto di vendita ed acquisto alla sua essenza principale perché risponde alle fondamentali domande che ogni consumatore fa, in ogni momento.
“Funziona ? “ “Posso trovarlo a meno” “Sono sicuro dell’acquisto ?”
QUESTE domande sono le stesse identiche che facciamo sia che si comperi nel negozio sotto casa, nel centro commerciale oppure online. E domandiamo agli amici, cerchiamo le risposte nelle riviste, oppure chiediamo e ci informiamo in rete.

La fortuna e la crescita di eBay negli anni è stata proprio questa, un sistema di feedback e di garanzie che risponde a queste domande. E se oggi si ammanta una ripetizione con nuove e rivoluzionarie vesti, non modifica il fatto che i comportamenti delle persone sono gli stessi sia che si trovino al bar con gli amici, sulla piazza del mercato o su Facebook.
Questo è il motivo principale che mi fa credere che alcune applicazioni di social shopping possano riuscire a sfondare in rete e possano diventare applicazioni di uso corrente e diffuso, e che il luogo principale in cui trovino casa è proprio Facebook grazie al traffico che genera.

Nei prossimi giorni vorrei dar conto di alcune di queste applicazioni, dopo averle provate a lungo.

Ma quella che ho trovato più interessante è Wishpot che tra pochi giorni conclude la fase di test e di prova, e arriverà molto ricca di funzioni e diversa rispetto a come la si è vista fino ad oggi.
E’ un progetto ambizioso, credibile, scalabile, non ci sarà adesione gratuita, ma la linea dei prezzi è calibrata sui venditori e risponde a vari livelli di grandezza.

L’idea che il mondo dell’ecommerce sia dato e definito e non suscettibile di cambiamento, non sta in piedi ed è strano (ma forse non tanto) che attorno a questo mondo i più conservatori siano proprio i commercianti che per primi hanno provato l’ecommerce.

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Commenti

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  • Salve,
    ho trovato questo articolo molto interessante,
    posso pubblicarlo sul mio blog?
    Stefano Minghini

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