10 cose che i social media non fanno

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Ogni giorno ci sono mille dichiarazioni e mille idee su come usare i social media. Tutto bene e tutto positivo. I social media servono, sono utili ed indispensabili, ma va anche sottolineato come non siano la soluzione ad ogni problema.

La rete crea una sorta di allucinazione collettiva ogni volta che un fenomeno nato “dal basso” emerge solo un attimo:
nasce zooppa, spariranno le agenzie di pubblicità, nascono i blogger, spariranno i giornali, nasce youtube, sparisce la televisione.

Cose non solo palesemente non vere, ma che obnubilano gli occhi completamente.

Le 10 cose che non fanno i social media

Sostituire una strategia di marketing

Una campagna Twitter, Facebook o una pagina che annuncia la tua promozione settimanale non è una strategia di marketing.

Produrre successo senza che il management dell’azienda ci creda.

I mezzi di comunicazione sociale richiedono un modo di pensare che comprende la volontà di ascoltare i clienti, di apportare modifiche sulla base dei riscontri, e serve molta fiducia nei dipendenti che parlano con i clienti.
La cultura della paura (della perdita di posti di lavoro, di perdere il controllo del messaggio, la paura del cambiamento), è molta radicata nella cultura aziendale. Se non si produce un cambiamento in questa cultura, non serve perdere tempo con campagne sui social media.

Investire nei social media come fosse un progetto a breve termine

Investire è un impegno a lungo termine per l’apertura, la sperimentazione e il cambiamento che richiede il giusto tempo per dare frutti.

Produrre risultati significativi, misurabili rapidamente

Una delle colpe attribuite ai social media è che non possono essere misurati. In realtà ci sono molte cose che possono essere misurate: l’impegno, il sentimento, il traffico che porta a un aumento delle vendite. Tali risultati non possono essere prodotti o misurati nel breve termine. Come tante altre cose, il Social Media Marketing spesso produce i risultati migliori nel secondo e terzo anno.

Essere prodotti in casa dalla stragrande maggioranza delle imprese

Un successo in una campagna sui social media campagna integra gli stessi in molti elementi di marketing, compresa la pubblicità, in varie forme, e le PR. Spesso le opinioni e le teorie non hanno riscontro sulla pratica e l’esperienza.
Ci sono ormai situazioni consolidate con anni di esperienza che incorporano l’interattività dei contenuti, i blog, i forum, i contenuti generati dagli utenti ed altri strumenti utili.
Chi ha bisogno di una strategia, necessita di contatti, strumenti e di esperienza. Una combinazione che non si trova di solito nel sottoscala, e non serve reinventare la ruota o utilizzare gli strumenti sbagliati.

Fornire una soluzione rapida

I social media danno risultati in breve tempo se sei gà una star. Altrimenti è lavoro, duro e costante, ma sempre lavoro, che utilizza danaro e tempo. Non ci sono soluzioni rapide ed immediate per risalire nelle vendite, per aprire una nuova attività di successo immediato o per confermare una reputazione online.

Pensare ai social media senza un bilancio realistico

La costruzione di un sito che incorpora l’interattività, che permette di utilizzare i contenuti generati dagli utenti, e forse anche un e-commerce, non è a buon mercato, quando è fatta da chi sa cosa sta facendo e dove mette le mani.
Anche usando il software libero come WordPress, o altre piattaforme, ed utilizzandolo per fare un efficace sito interattivo, che comprenda magari un e-commerce, la creazione di fogli di stile che si integrano con il marchio della società, c’è bisogno di tempo e competenze.
La competenza, le abilità, l’esperienza ed il tempo costano denaro.

Garantire influenza, riconoscimento e vendite

Provare per provare, vedere quello che succede in attesa di capirci di più, non è l’approccio più intelligente: in questo modo gli sforzi prodotti saranno del tutto inutili.

E se non si sa come indirizzare il traffico verso il tuo blog, il video, il concorso, gli eventi, se credete che basti cliccare sulla condivisione di Facebook, avrete costruito poco più di niente.

Essere fatti da “ragazzi” che “capiscono i social media in modo innato”

Certo, si possono fare ascensioni in montagna anche senza una guida. Perché no? L’esperienza e la conoscenza può rendere più facile la scalata, o addirittura potrebbe salvare la vita.
Le aziende che vogliono cimentarsi da sole si social media, senza perdere tempo con consulenti esperti, alla fine si trovano comunque a spendere denaro e reputazione sui loro sforzi. Per trovarsi poi a decidere che questo approccio avventuroso non funziona.

Sostituire la pubblicità e le PR

Non importa quanto grande sia il tuo sito web, il video contest, il blog, la strategia di Twitter, e quant’altro. Con tutta probabilità avete ancora ancora bisogno di pubblicità. Oppure si può finire come un albero che cade nella foresta, e che nessuno ha udito.

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