Asos lancia il Marketplace e Asos Boutique

asos marketplace

in style on the spot

ASOS ha lanciato da qualche giorno Asos Marketplace in UK ed i venditori possono registrarsi per vendere i loro prodotti.

L’evoluzione di ASOS

  • Sono fan di ASOS da quando si chiamava As Seen On Screen e proponeva in versione accessibile l’abbigliamento delle star del cinema e della televisione.
  • Nel 2005 ASOS si è trasformato in un importante e-commerce  che vendeva soprattutto brand conosciuti e famosi, largamente rappresentati in tutte le categorie.
  • Dal 2008 ASOS si è progressivamente trasformato in un sito dove scende il peso dei marchi famosi e cresce il prodotto con marchio proprio. In questo cambiamento ASOS ha mantenuto costante il proprio volume d’affari ed ha anche migliorato la presentazione dei prodotti, costruendo un formato da imitare.
  • Oggi ASOS apre un marketplace per giovani stilisti, con la possibilità di avere un Boutique a determinate condizioni ed innova profondamente la propria immagine ed offerta.

I  negozi di ASOS sono destinati a talenti emergenti, etichette indipendenti e specialisti del vintage

e non possono essere aperti a tutti i venditori che lo desiderano. Tuttavia, se avete a che fare con la passione per gli abiti vintage vale la pena dare un’occhiata più da vicino.

  • La prima cosa da notare è che gli oggetti in vendita sul marketplace di ASOS  sono visualizzati in una foto street style piuttosto che con il tipico appendino o con le  immagini manichino in uso su altri marketplace (questo dice qualcosa ai venditori eBay e ai tanti venditori che non valorizzano i loro prodotti ?).
  • L’ interazione con i clienti sui social network è parte della strategia di ASOS e si può  accedere al nuovo sito tramite l’account Facebook.
  • I pagamenti dei clienti passano solo per PayPal,  così come il pagamento delle tariffe per la vendita e per essere presenti con una boutique su ASOS.
  • Il cliente che acquista è garantito dalla protezione  acquirenti PayPal:  ASOS demanda a PayPal la risoluzione delle possibili controversie .
  • Il cliente che compera può lasciare un feedback al venditore.
  • Le persone che vendono su ASOS pagheranno una commissione del 10% (a cui si aggiunge la commissione PayPal per l’incasso ), mentre per avere una boutique si pagheranno  50 £ al mese ed il  15% di commissione sulla vendita.
  • Tutte le commissioni saranno automaticamente detratte dal conto PayPal
  • attualmente il sito è aperto solo ai venditori del Regno Unito.

ASOS afferma di avere una rigida politica contro i falsi e di tolleranza zero verso l’acquisto e la vendita dei prodotti contraffatti, in accordo con la politica generale del sito principale.

Il marketplace di ASOS è una notizia interessante perché introduce un nuovo elemento in un grande player internazionale.

Si passa da una fase in cui i brand erano incerti – quando non decisamente negativi  – nei confronti della vendita online, ad una in cui si propone in prima persona il prodotto, saltando l’intermediazione commerciale. Ed oggi assistiamo ad un ulteriore salto per costruire attorno una rete di produttori e merci affini, che supera il concetto di affiliazione, e tutti assieme ci si presenta come competitori  importanti.
Qui sta il salto di qualità importante dove il commercio online di abbigliamento può segnare un punto positivo e di innovazione superiore rispetto al tradizionale commercio nei negozi.

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