Nuove modifiche sul motore di ricerca di eBay ?

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Ebay ha introdotto la ricerca per rilevanza da metà 2008 e da allora è stato un susseguirsi di analisi e di indagini per cercare di capirne il funzionamento, così da adattare le inserzioni ed ottenere delle performance di vendita migliori.

In questi giorni si leggono nei forum di eBay parecchi venditori che lamentano un declassamento delle loro inserzioni: non c’è una risposta univoca che stabilisca cosa sta succedendo, e si fanno molte ipotesi.

La ricerca è essenziale per i venditori.

La ricerca è essenziale per i clienti perché consente loro di interrogare e trovare quello che cercano, ma per i venditori è fondamentale capire come funziona perché ne deriva il rendimento dell’ attività. Trovarsi improvvisamente abbassato nella ricerca produce frustrazione ed avvilimento, soprattutto quando pensa a quello che sta passando la tua attività di impresa nel periodo più cruciale dell’anno commerciale.

Ho provato a cercare online delle notizie, sia su eBay.com che su altri siti che portano notizie dal mondo eBay e ne traggo alcune prime e parziali conclusioni.

L’avvertenza è che le riflessioni si basano sulle comunicazioni ufficiali apparse su eBay.com (non su eBay.it), e manca la conferma che anche in Italia si operi nello stesso modo. Per questo motivo stiamo studiando con un gruppo di lavoro quello che succede per poi riuscire a dare una comunicazione più precisa su Pointofweb.

Il debutto del punteggio di performance nelle inserzioni a prezzo fisso

Le aste online sono escluse da questa valutazione, e continueranno a godere di un incremento nei risultati di visualizzazione quando stanno per chiudere. Le aste online rappresentano però ormai una frazione minoritaria delle inserzioni e le modifiche interessano le vendite a prezzo fisso.

Il punteggio di performance è basato sul numero di vendite recenti in relazione al numero di impressioni, o di clic through, che una inserzione riceve. Le impressioni sono le visualizzazioni generiche sulla pagina ed i clic through sono proprio le visite all’inserzione.
Il ragionamento parte dalla performance dell’inserzione misurata in termini di rapporto tra visualizzazioni e vendite.
Una inserzione con 1000 visualizzazioni e 10 vendite è meno rilevante di chi ha 100 impressions e 10 vendite.
Sono quindi premiate le inserzioni che attirano acquirenti con le parole chiave giuste, gli acquirenti hanno cliccato su questo annuncio, hanno trovato che era davvero quello che volevano, e hanno fatto l’acquisto.
Al contrario, essere molto visti e poco venduti produce un risultato diverso, per cui avere molte inserzioni presenti in prima pagina e poche vendite, ti abbassa nella visualizzazione.

Come questo si combini con le inserzioni multiple e con il “premio” che in generale ha un account con molte vendite non è ancora chiaro.

Efficienza delle loro parole chiave

Quando si parla di “efficienza” delle parole chiave, ci si riferisce a parole chiave pertinenti e mirate.
Lo scopo di Best Match è di restituire i risultati di ricerca più pertinenti per gli acquirenti.
Se le parole chiave sono troppo generiche, portano ora ad una bassa valutazione delle prestazioni dell’inserzione e abbassa la sua posizione nei risultati di ricerca.

Il presupposto di questi cambiamenti dovrebbe essere migliorare la funzione di ricerca dal punto di vista del compratore e fornire risultati più in linea con le sue aspettative.

Usare parole generali produce penalizzazione, usare parole specifiche produce risultati migliori.
Questo in linea di principio.

L’importanza del titolo

Il titolo dell’ annuncio è più importante che mai, lo afferma Todd Lutwak, senior director of Seller Development. Best Match si concentrerà anche sui titoli, ma questi titoli devono avere le parole chiave pertinenti, quali il nome del marchio. Ricordate, la pertinenza è il nome del programma. (anche se detto in inglese suona diverso: Remember, relevance is the name of the game).

Così come si fa a sapere se si sta utilizzando le parole chiave giusta? Si possono fare poche cose, secondo Lutwak.
Per esempio, si possono guardare le inserzioni dei tuoi concorrenti e vedere quali sono le parole chiave che lavorano per loro, quindi applicare quelle al tuo annuncio…

Se nei 55 caratteri del titolo dobbiamo usare le parole più efficienti per riempire questa stringa dovremo anche avere uno strumento che ci indica la pertinenza delle parole, la frequenza della loro ricerca, la frequenza della loro presenza, e le performance specifiche.

Questi elementi importanti che su Google sono presenti in diverse funzioni, non mi sembra esistano su eBay.
A meno che non si ritenga sufficente eBay Pulse…..

Search visibility analysis è disponibile su eBay.com e ti da la posizione della tua inserzione: a quando la versione italiana di questo strumento ?
E soprattutto: visto che eBay ha uno storico enorme delle ricerche effettuate, perché non uno strumento ancora migliore che indichi i trend delle richieste, come si dispongono le diverse parole nel tempo e nelle varie piattaforme nazionali ?

E’ evidente che quello che conta davvero sono le richieste dei clienti.

Ma bisognerà pure pensare di dare degli strumenti al venditore per capire come si organizza la richiesta del cliente su eBay, senza dover ricorrere ad arti divinatorie, ma con l’ausilio di strumenti più precisi ?

L’importanza del prezzo.

I compratori vogliono i prezzi più bassi, come risultato, Best Match favorirà i prodotti a prezzo più basso. Lo stesso vale per le spese di spedizione gratuite o più basse.

Il Feedback ed il servizio al cliente potrebbe rivelarsi importante.

Anche sulla piattaforma italiana, nel pannello delle caratteristiche del venditore, è visibile il criterio per diventare Top Rated Seller. E’ vero che non esiste ancora l’implementazione per l’Italia.
In ogni caso, studierei con attenzione i criteri per diventare un venditore Top-rated, in quanto essi produrranno -quando applicati in Italia – e producono già -in altri Paesi – un incremento nei risultati di ricerca.

Essere un venditore Top-rated non è la stessa che essere un PowerSeller e si ottiene una spinta automatica nei risultati di ricerca.

Ma davvero non esiste in Italia, e quando è previsto il suo arrivo ?

Cosa fare in questo momento ?

Ripeto l’avvertenza iniziale: questa è una opinione personale, ancora poco suffragata dalla realtà delle cose da avere un alto grado di indeterminatezza. Non rappresenta uno studio organizzato che stiamo conducendo su Pointofweb e che pubblicheremo solo al momento di un buon livello di sicurezza.

Al momento attuale, oggi come oggi, l’unica cosa è mettere le inserzioni alla prova e fare diversi test e vedere come si posizionano. Sarebbe buona cosa non introdurre più di un cambiamento alla volta. Poiché il risultato è determinato dalle query di ricerca del compratore, provare a cambiare il titolo aggiungendo o togliendo un elemento significativo e probabilmente si vedranno risultati significativamente diversi.

Si dovrebbe anche verificare le inserzioni in diversi formati.

Provare ad inserire delle aste in alcune categorie di prodotti, per vedere quale formato si adatta meglio alle inserzioni. Mantenere oppure provare un misto di formati.
Confrontare in tanti i propri risultati ed idee, per darne diffusione.

Il fatto è che se davvero siamo di fronte ad un cambiamento di algoritmo non è facile trovare velocemente la soluzione. Best Match utilizza una combinazione di criteri, e non c’è una voce sola, che promuoverà la classifica di ricerca in alto, e questo è davvero un bel problema quando si avvicina la stagione delle vendite natalizie.

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