Rimini Web Marketing Event: dove va la ricerca

piersante paneghel

in web marketing

Ho partecipato molto volentieri al Rimini Web Marketing Event, pensandolo come un ottimo investimento per capire cosa fare e come organizzarsi.

Piersante Paneghel ha esposto con molta chiarezza alcuni concetti che collimano con il pensiero che sviluppo nel mio lavoro.

Le persone non cambiano ed hanno sempre lo stesso atteggiamento, che siano su internet o nella via del corso.

Anche l’idea che esista una vita online ed una offline è sempre più estranea alle realtà dei fatti. La rete in fondo è un mezzo, come il telefono o la tv, o la propria automobile. E come esiste ricerca di beni e servizi nelle vie del corso, esistono ricerche nella rete.

Il problema fondamentale è che la risposta è mediata dal motore di ricerca. 
Il motore è l’intermediario tra il bisogno del cliente ed una risposta soddisfacente alla domanda.

Le persone vivono immerse nelle informazioni, siamo pieni di informazioni e ci siamo abituati al rumore di fondo delle informazioni. Tutto sommato in un tempo molto breve.

E mentre sappiamo selezionare ed escludere il rumore di fondo quando comperiamo una rivista, guardiamo la tv, ci muoviamo sulla strada, non sappiamo ancora farlo sulla rete. Nel senso che possiamo benissimo leggere una rivita senza guardare la pubblicità, come possiamo pensare alla pubblicità come contestuale ad alcuni discorsi della rivista. Ed ognuno di noi avrà un modo tutto personale di stabilire quali sono i discorsi pertinenti alla propria esperienza e funzionali alla ricerca.

Non solo, il rumore sulla rete remunera, perché clicchiamo sui banner, sugli annunci contestuali, non riconosciamo il recinto che divide la comunicazione dal resto.

Questo è un tipico effetto broadcasting, mentre la ricerca è narrowcasting.
Questo discorso è così vero perché lo sperimentiamo ogni giorno nella vita.
Se ho bisogno di un paio di scarpe, esco e mi reco in centro città, al centro commerciale o all’outlet, ed ho ben chiari alcuni concetti:

  • il tempo, non posso metterci una vita
  • il danaro, ho un tetto mentale alla mia spesa
  • dove, non necessariamente in una macelleria, se cerco scarpe

Ne esce una catena della persuasione che, come dice Piersante, deve essere solida, corta e tesa.

Questo corrisponde perfettamente a quello che un bravo negoziante deve fare se vuole ottimizzare al meglio il poprio spazio espositivo, la chiarezza del layout, la precisione dell’informazione.
Ed è quello che diamo come consiglio ogni volta che ci chiamano per una consulenza nei negozi e per la necessaria istruzione al personale di vendita.

Come sarà il motore di ricerca ?

Il punto focale è necessariamente sempre il consumatore. Certo che qualche anno fa con presenze minori di consumatori poteva essere sufficiente la silloge dei risultati ordinati, e l’attenzione tesa alla parola chiave pur che sia.

Oggi a presenza e richiesta crescente, aumenta la necessità di interpretare le domande e dare delle risposte congruenti. Da una parte quindi l’interpretazione della domanda, dall’altra i fattori reputazionali che sono importantissimi, con uno sguardo laterale anche ai comportamenti dell’utente.

La capacità di geolocalizzare l’utente, la possibilità di saperne comportamenti e gusti quando usa gmail – per esempio-, non solo permette a Google di lavorare per ridurre i click necessari, ma trasforma Google in un ambiente e in un player.

Misurare i posizionamenti diventa quindi aleatorio.

La nuova blended search, che sarà operativa con la nuova architettura di Google, non solo espone a rischi reputazionali spinti (si pensi solo al potere di recensione del consumatore- potere essenziale e fondamentale), ma mina la filiera del posizionamento garantito. Questo significa affrontare la sfida della vendita e della comunicazione online con un progetto diverso, consci del fatto che online la capacità di misurare il rapporto causa effetto è sempre possibile e diventa davvero fondamentale.

I consigli botanici

Piersante Paneghel conclude con alcuni consigli davvero utili.

  • Potare è tagliare i contenuti ed usare i robots.txt e l’attributo no follow
  • Cicatrizzare le potature con rel=”canonical”
  • Innaffiare poco significa stare leggeri
  • Fertilizzare è trovare links
  • Osservare i germogli con la web analytics
  • Innestare vale per espandere i contenuti

Fatto un buon lavoro, non resta che raccogliere i frutti.

Giovanni Cappellotto

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