Shopkick: App per integrare commercio tradizionale ed online

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in style on the spot

Continuo sempre a sostenere che non esiste un preciso confine tra commercio tradizionale e vendite online.
Per molti anni i negozi, di qualunque dimensione, hanno pensato al sito web come un semplice biglietto da visita, altri hanno iniziato degli ecommerce grazie ai marketplaces.  Ma sempre l’ottica dominante è stata (ed è ancora per molti) una separazione di fatto delle attività, pensando che i consumatori siano diversi e si comportino diversamente.

Nelle cose di tutti i giorni è il consumatore che spinge alle modifiche e che supera le intenzioni dei venditori, i quali percepiscono spesso i movimenti con ritardo.
L’attuale diffusione del mobile, avere Internet in tasca, apre spazi infiniti. Ciascuno di questi due settori, arricchisce la propria offerta, sfruttando le migliori pratiche l’uno dall’altro.

  • L’ e-Commerce opera con collaudate e sperimentate tecniche di marketing
  • Ed il commercio tradizionale fa pieno uso della tecnologia Internet.

Shopkick

L’ applicazione Shopkick che ha cominciato ad essere distribuita a fine agosto 2010, è utilizzabile  per il momento su un numero limitato di grandi dettaglianti statunitensi  e a breve sarà disponibile su altri smartphone.

Funziona in modo molto semplice ed il video qui sotto lo spiega bene.

E’ sufficiente entrare in uno dei negozi della catena di cinque che ora partecipano a Shopkick per collezionare punti scattando foto su codici a barre disseminate nel negozio, nei camerini, nelle casse, nei punti di incontro.
I punti che si chiamano Kickbucks, sono poi scambiati con buoni sconto, promozioni, musica scaricabile, ecc.

Una ricompensa per comportamenti desiderati sembra essere un meccanismo di incentivazione molto interessante, come avviene per Lockerz.

Quali possibili scenari ?

Shopkick segue gli acquirenti da fuori a dentro il negozio e traccia il comportamento delle persone, e crea oggetti sociali.
Al di là degli aspetti di privacy – comunque da considerare – e al di là del successo particolare di Shopkick – tutto da vedere – ci sono alcune valutazioni che si possono fare.

Ci stiamo muovendo molto rapidamente nella direzione di integrare le attività commerciali e potrebbe essere molto utile per centri commerciali, grandi superfici di vendita, ma anche associazioni di commercianti nei centri storici. Su questi ultimi ho molti più dubbi, visto che negli ultimi 15 anni non sono stati in grado di intercettare una sola occasione positiva e sono i primi responsabili della perdita di interesse commerciale dei centri storici.
Applicazioni come Foursquare, Gowalla, Shopkick, ed altre che simili, possono anche dar luogo a studi sulla conversione tra ingresso con acquisto o senza acquisto in un punto vendita, oltre alla combinazione di altri dati riguardanti i consumatori, arrivando a dare punti o promuovere elementi in base al sesso, all’età,  al luogo dove la gente vive, quanto spesso fanno i loro acquisti e la loro storia d’acquisto.

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