Quali strategie di prezzo per l'ecommerce ?

strategia di prezzo

in ecommerce

Cresce il commercio elettronico e cresce la competizione tra commercianti. La competizione è a tutto campo e molti commercianti online stanno  combattendo sul prezzo.

  • Scegliere di avere sempre i prezzi più bassi è una buona strategia?
  • Quali sono i vantaggi di questa strategia ?
  • La tua attività economica sta in piedi se riduci sempre il prezzo di vendita ?

Tutte domande obbligatorie quando si deve prendere una decisione sui prezzi da esporre al pubblico ed è condizionata dalla propria posizione nei confronti della concorrenza e dal comportamento dei consumatori.
Questa strategia unica, che punta sempre e solo al prezzo basso, può funzionare per alcuni commercianti, ma non funzionare per altri.

Ecco alcune alternative possibili

Strategia di difesa

Una strategia di prezzo che si basa sulla risposta all’offensiva di una impresa concorrente, quando si cerca di trattenere una quota di mercato con il prezzo basso. Oppure con un prezzo politico particolare in un prodotto molto richiesto.

La conseguenza è che chi adotta questa strategia arretra in una posizione di difesa e subisce l’iniziativa altrui.

Strategia di attacco

E’ la strategia di chi vuole dissuadere la concorrenza a commercializzare uno stesso prodotto con una sorta di intimidazione sul prezzo. E’ necessario avere i mezzi finanziari per sostenere questa strategia che costringe gli avversari a rinunciare ad un mercato, oppure adattare il proprio prezzo di vendita riducendo i margini.

Strategia di prezzo alto rivolta alla “punta” del mercato

E’ la strategia di chi fissa un prezzo elevato per dare un’idea di esclusività, di lusso e di qualità, che chiaramente devono essere valori reali e non fittizi. La relazione con il pubblico si basa su una somma di valori che non sono certo facili da costruire. L’immagine di qualità deve esistere in precedenza, oppure va costruita con campagne vigorose.

Strategia di ingresso nel mercato dalla base

E’ la strategia di chi applica un prezzo sufficientemente basso per raggiungere la più vasta base di consumatori.
Sembra facile, ma  base del mercato non è sicuramente immune dalla concorrenza. Tutto si regge se ci sono volumi di vendita molto alti che sostengono il basso margine.

Strategia a prezzo discendente

Ci sono aziende che fissano prezzi alti e distribuzione esclusiva per alcuni prodotti e poi scendono a mano a mano di prezzo ed allargano la distribuzione assecondando la domanda crescente dei consumatori.

Strategia di prezzo “fai da te”

E’ la strategia di chi pone una serie di opzioni per la “costruzione” di un prodotto personalizzato. L’esempio principale, e che ha fatto scuola,  è la vendita dei prodotti DELL.
Ad alcuni prodotti di base si associano una gran serie di opzioni a pagamento che permettono di costruire un prodotto unico e personale. Alla fine del percorso la scelta si ferma – ed il cliente acquista- quando il rapporto qualità prezzo è soddisfacente per quel cliente in quel preciso momento.

Conclusioni

Scegliere come presentarsi al pubblico, quale strategia di prezzo usare, non è cosa da prendere alla leggera e solo sulla spinta di una emozione. Conoscere il proprio mercato, conoscere la propria clientela è il requisito essenziale e prioritario per ogni commerciante. Non fate mai i conti nelle tasche degli altri.
Pensate sempre bene al vostro prodotto: le condizioni sono sempre varie e mutevoli.

  • situazione economica
  • tipo di mercato
  • costo di acquisizione della merce
  • qualità della concorrenza
  • tipo di prodotto
  • vostra capacità economica
  • tipo di domanda
  • ciclo di vita del prodotto in vendita

ed infine i mille fattori psicologici che influenzano una vendita e che nessuno è in grado di prevedere in anticipo.
Tutti questi elementi vi possono aiutare a definire una strategia di prezzo che non è mai unica e che deve puntare ad avere un impresa che produce utili.

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