Vendere su Amazon:dentro la domanda dei clienti

amazon suggested product

in amazon

La crescita di Amazon come il più grande store online prosegue inarrestabile. Non è solo la notizia dell’apertura di 2 milioni di mq di magazzini in Europa per garantire la consegna dei prodotti venduti in FullFillment ad impressionare, quanto le continue modifiche che Amazon mette in campo per conoscere in profondità la domanda del mercato e per rispondere in modo opportuno.

La maggior parte delle modifiche sono sul lato cliente, ma quelle dal lato venditore danno ad Amazon un vantaggio strategico nei confronti di ogni competitore, eBay per prima, e spiegano la tendenza di eBay ad “amazonificare” l’esperienza di vendita.

Amazon Suggested Product

Il catalogo di Amazon è in grado di individuare i prodotti che hanno domanda e poca offerta, e le informazioni possono essere scaricate, dopo essere viste in questa pagina.
Si scarica un file in formato .csv che può essere ordinato per:

  • categoria merceologica
  • ASIN Amazon Standard Identification Number, il numero unico usato da Amazon per identificare un prodotto
  • Nome dell’oggetto
  • Produttore
  • Stars (le stelle di rating usate da Amazon per il gradimento dei prodotti)
  • Il link alla pagina prodotto di Amazon

Con circa 2500 prodotti così descritti c’è davvero la possibilità per un commerciante di individuare delle aree di interesse e produttività, proprio per come è costruita la lista.

Una lunga battaglia vincente

Non sono 2500 prodotti che spostano il peso degli acquisti dei clienti e le scelte dei venditori a favore di Amazon.
Il fatto però è che Amazon mostra di conoscere molto di più dei prodotti e delle richieste dei clienti di qualsiasi altra azienda.

Ebay ha presentato nel 2008 Best Match, il proprio algoritmo di ricerca,  e lo indicato come in grado di premiare ogni giorno i prodotti a maggior richiesta e a bassa offerta, così da garantire la migliore esperienza di acquisto al cliente.
A distanza di due anni, eBay, che pure ha 15 anni di analisi sulla ricerca dei propri prodotti, non riesce a far funzionare Best Match per moltissime ragioni.
La principale delle quali è paradossalmente quella che è  la punta di forza di eBay: la grande personalizzazione dell’inserzione a cura del venditore.

Non per niente oggi eBay per alcune categorie merceologiche (libri, musica, dvd, elettronica) propone la costruzione di un catalogo, raggruppa gli oggetti in categorie congruenti, ed i venditori che non accettano questa soluzione avranno sicuramente una visibilità inferiore.

Google conosce le tendenze di ricerca dei prodotti, ma non conosce nulla dello specifico di un prodotto. Google sa che in inverno crescono le ricerche di giubbotti, ma non sa quali sono i giubbotti più ricercati dai clienti. Google Product Search si muove esattamente in questa direzione, ma è tutto da vendere come la risolve.

Amazon Suggest Product è solo la punta di un iceberg di un processo di trattamento dei dati che è davvero imponente, e fino a quando i concorrenti non avranno valide contromisure, continuerà a premiare le soluzioni di Amazon.
Non è però male per chi vuole vendere online dare un’occhiata e  controllare questi dati,  ed immaginare prodotti, idee e scenari ….


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