Il lancio del comparatore di prezzi di Google dovrebbe avvenire in Italia entro novembre 2010. Lo ha annunciato Christina Lundari, Industry Leader Retail di Google Italia in un suo intervento presso l‘ e-Commerce Forum 2010. La missione di Google è poi presentata nel documento allegato all’intervento Il business online attraverso Google. Best practice e novità.
Già ora Google Products Search accetta la combinazione dollaro/inglese, sterlina/inglese, tedesco/euro. Da novembre si aggiungerà francese/euro ed italiano/euro a completare un panorama di possibilità che potrebbe proiettare Google Product Search ai vertici nella battaglia della comparazione dei prezzi.
Non è la prima volta di Google
Nel novembre 2005 Google Base doveva essere un temibile concorrente per eBay, allora al vertice della popolarità e dei fatturati, e a parte un piccolo clamore iniziale non ha certo avuto il successo sperato. Google Base era una costola di Froogle, a testimoniare che è dal 2002 che Google cerca di entrare nel mercato degli annunci e della comparazione dei prezzi. Questa potrebbe essere la volta buona.
Obiettivo pagamenti ?
I prodotti in vendita, presentati su Google Product Search, possono anche essere ordinati nella visualizzazione mostrando quelli che accettano Google Checkout, il sistema di pagamento di Google.
Anche questo è un settore in piena evoluzione, con grandi opportunità, competitori agguerriti e lotta senza esclusione.
Solo per segnalare l’interesse, PayPal pensa di sfidare il mondo delle carte di credito scendendo nel retail tradizionale.
In definitiva, obiettivi multipli e progetti molto interessanti da seguire con attenzione.
Se fino ad oggi si è pensato al mondo dell’ecommerce come ad un mondo unitario che obbediva a regole e tendenze comuni, sarà il caso di cominciare a diversificare analisi ed obiettivi.
Da una parte c’è sicuramente l’integrazione del retail tradizionale con l’ecommerce grazie anche alla diffusione del mobile, dall’altra si possono immaginare sia pure players che si muovono in molti modi all’interno del commercio online, come pensare a società che offrono servizi alle imprese per vendere online in modalità multicanale, che al mondo dei comparatori dei prezzi su cui Google entra in maniera decisa.
In tutti i casi geolocalizzazione e mobile sembrano essere i denominatori comuni per poter discernere tra un’offerta di informazioni che altrimenti sfugge ad ogni controllo.
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Google vuole mettere le mani ovunque. Fa bene dato che ha le possibilità per contrastare chiunque, anche se in alcuni progetti ha fallito. Speriamo che possa lasciare un pò di mercato anche agli altri concorrenti come il comparatore di prezzi Ganzo.net, anche se non è minimamente a livelli del nuovo prodotto di Google.
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