Esempi di strategie aggressive di prezzo

strategie sul prezzo

in style on the spot

Uno degli assunti tradizionali dell’ecommerce (e del commercio in genere) è che le persone scelgono in base al prezzo.
Come se fosse sempre presente un comportamento razionale che induce i venditori ad abbassare continuamente i prezzi così da emergere sull’offerta ed intercettare i consumatori.

Spesso però solo abbassare i prezzi non è sufficiente ed in tempi di crisi economica trovare una buona strategia è molto importante. Un bel post di anjoutourisme descrive alcune strategie sempre basate sul prezzo, ma declinate in modo innovativo.

Paga quello che credi sai il prezzo giusto

Little Bay sono dei ristoranti a Londra, inventati da Peter Ilic, arrivato dalla ex-Yugoslavia a metà anni ’70. Fin dal 1984 nel ristorante Just around The Corner in Finchley Road, Peter ha introdotto il concetto “paga quello che credi ci meritiamo”.  Ancora adesso i ristoranti organizzano periodicamente queste promozioni, oppure legano altre promozioni al teatro e alla compilazione di questionari di gradimento.
Secondo la proprietà alcuni clienti pagano anche il 20% in più rispetto al prezzo medio, la catena gode di buona copertura dalla stampa.
Per tutti quelli, aziende, venditori e clienti che temono il parere dei clienti, vale la pena di leggere la pagina dei commenti su London Eating. Nonostante diversi pareri negativi, Little Bay è sempre un punto di interesse che le persone cercano.

Paga quello che vuoi

La Berlin Weinerei funziona da più di dieci anni in questo modo. Dopo le 20.00 i clienti affittano un bicchiere e possono bere pagando all’uscita ciò che vogliono. Questa strategia, apparentemente suicida, è però sostenuta dal grande potere di seduzione del personale dell’enoteca che convince i clienti a pagare di più.

Paga quello che puoi

Il Seattle Art Museum a febbraio di quest’anno ha giocato la carta del comfort per promuovere il suo nuovo spettacolo. “Nei tempi duri trova conforto nell’arte” era la campagna che chiedeva poi al visitatore di dare quello che poteva in quel  momento dare. La donazione suggerita era di 15 $, ma senza porre molta enfasi nella richiesta e senza pressare troppo i clienti, la campagna ha portato un numero crescente di visitatori, con un aumento anche dei paganti.

Fai un’offerta

A Singapore l’hotel della catena Ibis a febbraio ha lanciato una campagna promozionale in cui i clienti potevano scegliere il prezzo che erano disposti a pagare.. Fino al 15 marzo durante un certo periodo del giorno, un concorso ha permesso alle persone di registrarsi sul sito dell’albergo e di indicare l’importo che erano disposte a pagare per una notte nelle date proposte. Chi faceva un’offerta per primo aveva la possibilità di vincere una notte al prezzo suggerito. Migliaia di persone si sono iscritte al concorso e molte hanno proposto un prezzo molto vicino al prezzo reale richiesto.

Camere con accessori

Il resort di lusso Rancho Bernardo, nel 2009 ha proposto una soluzione “a la carte”.
La camera e tutte le sue dotazioni avevano un prezzo per ogni singola voce. Rinunciando a pezzi di comfort, il prezzo scendeva, fino a rimanere 1 dollaro per il solo letto e la camera sguarnita. Da aprile a giugno 2009 ogni giorno 5 camere sono state aggiudicate via internet in questo modo. Il numero delle visite online è cresciuto del 355% e le camere erano piazzate in quattro minuti massimo.

Servizio, qualità, fiducia

Cosa rende simili queste operazioni ? Che non si fondano solo sul prezzo basso e lo sconto fine a se stesso. Quando il cliente può pagare  quello che vuole, valuterà l’esperienza d’acquisto per altri fattori, la qualità, il servizio e sarà disponibile a considerarla meglio e più generosamente.
Sono tutte operazioni che scontano un prodotto e vendono qualcos’altro.
Operazioni che possono essere limitate nel tempo, ben collocate, e che creano interesse.Non necessariamente da imitare tali e quali, ma buone idee da cui prendere spunto.

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