Come i consumatori europei utilizzano il web per scegliere i prodotti che acquistano ? A quali tipi di offerte promozionali sono sensibili ?
Una ricerca di Le Journal du Net risponde a diverse domande con una ricerca pubblicata il 26 giugno 2010.
Sono molti i compratori che dicono che la loro spesa online cresce di anno in anno. La quasi totalità dei consumatori nel Regno Unito, il 67% in Italia.
Se nel Regno Unito hanno fatto più di cinque acquisti all’anno 82 consumatori su 100 (tra i consumatori che acquistano online), in Italia solo il 37% acquista più di 5 volte.
La proporzione è significativa per determinare non solo l’ampiezza del mercato online, ma anche la sua profondità. In Italia ci si limita ancora a pochi acquisti per anno, con le percentuali più basse tra i cinque paesi considerati.
Gli italiani sono i maggiori utilizzatori dei siti di comparazione dei prezzo: almeno un italiano su quattro li usa, stando a questa ricerca. Britannici e spagnoli ne fanno un uso minore, prima della loro decisione di acquisto.
Il 30% dei navigatori tedeschi ricorre ad un motore di ricerca, seguiti dagli Spagnoli. Gli italiani che dichiarano di ricorrere ad un motore di ricerca per scegliere i loro acquisti online sono il 21%.
Le opinioni dei consumatori sono determinanti per formare la decisione d’acquisto. In tutti i paesi considerati almeno il 60% degli intervistati dichiara che l’opinione e l’esperienza d’acquisto di altri sia importante. E’ anche interessante sapere che tra il 26% ed il 38% degli intervistati totali dichiara di non scrivere alcuna recensione, ma di leggere comunque le opinioni dei clienti che li hanno preceduti nell’acquisto.
Richiesti di esprimere una preferenza per la promozione più attraente, gli italiani prediligono uno sconto immediato ed un consumatore italiano su cinque preferirebbe la spedizione gratuita. Con ogni probabilità, ed è una mia sensazione, i consumatori italiani sanno che la spedizione gratuita è spesso compresa nel prezzo di vendita e che sono poche le grandi organizzazioni di vendita in grado di assorbirsi direttamente l’onere del costo della spedizione. Un dato probabilmente legato (anche questa è mia opinione) alla frammentazione dell’ecommerce in Italia.
Il pannello delle scelte è molto vario e cambia da paese a paese. In ogni caso, il consumatore è sensibile a programmi che lo invitino a comperare nuovamente offrendo un particolare vantaggio. Qui si tratta di aver fantasia, provare strumenti diversi e testare varie soluzioni.
Se quasi il 30% dei naviganti non si sentono attratti da un programma fedeltà, è interessante notare come la maggior arte dei consumatori lo consideri un elemento importante, anche se non risolutivo.
Questo è il link alla ricerca originale di Le Journal du Net, riferita al primo trimestre del 2010, che ha coinvolto un campione significativo di consumatori europei.
photo credit:Roby Ferrari








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