I viaggiatori che arrivano a Stoccolma hanno da oggi un nuovo ervizio alberghiero su cui contare. Alle spalle dell’aeroporto, un Boeing 747 è stato trasformato in un hotel.
Gli aerei dismessi spesso sono abbandonati e dimenticati, e piuttosto che volare in condizioni di scarsa sicurezza, meglio così. Questo Jumbo 747 era entrato in servizio nel 1976 per la Singapore Airlines, poi ha volato con la mitica Pan Am, fino alla chiusura della compagnia. Arrivato in leasing in Svezia. la storia sarebbe finita se l’imprenditore Oscar Dios non avesse deciso di comperarlo, parcheggiarlo fuori dell’aeroporto di Arlanda, alla periferia di Stoccolma e trasformarlo in un hotel.
25 camere, 85 letti, 350 mq, “stanze” da 6 mq con letto a castello, scompartimento per i bagagli e schermo tv piatto. Il muso dell’aereo è la reception e contiene pure una piccola caffeteria. La gobba superiore è una sala conferenza, toilette, docce e bagni sono nella coda.
I prezzi vanno da circa 35 euro per un posto letto in una camera da quattro, a circa 400 per la Suite del Pilota con due comodi letti e la vista panoramica. Il personale veste, giustamente, uniformi stile anni ‘70 e l’arredamento è intonato ai colori arancio, rosso e marrone che fanno così jet-set di quegli anni (ricordate la mitica serie Airport?)
L’hotel ha aperto in questi giorni e sta già ricevendo parecchie prenotazioni grazie al proprio sito Jumbo Hostels, dove trovate foto, filmati, prezzi ed un modulo per la prenotazione online.
Per il momento è ancora una scommessa: dopo una giornata passata magari in una scomoda poltrona turistica, dovrei passare anche la notte in un cubicolo a massaggiarmi i crampi, ma potrebbe essere una scommessa vincente.
photo credit Jumbo Hostels



