eBay vs Amazon: un confronto in 10 riprese

ebay amazon confronto

in ebay

Come tutti i confronti tra grandi rivali ci sono i pro ed i contro.

In Italia si può comprare su eBay e su Amazon, ma è difficile per un residente in Italia aprire un account di vendita su Amazon.
I venditori italiani su eBay sognano Amazon che li liberi dalla tirannia di eBay. La realtà è che il mercato italiano dei marketplace appare al momento abbastanza ingessato, e gli attuali protagonisti (i venditori italiani su eBay) non hanno certo le dimensioni e l’assortimento dei loro corrispondenti inglesi e tedeschi. Nonostante questo si confrontano le esperienze possibili, si analizzano le diverse situazioni.

Ho provato a mettere in ordine alcune caratteristiche diverse tra eBay ed Amazon per capire le differenze: in attesa della discesa in campo in Italia questi potrebbero essere i risultati di una comparazione.

Tariffe

Le opinioni per entrambi i marketplace sono convergenti: a nessuno piace pagare delle tariffe per vendere. Su eBay le tariffe variano a seconda della messa in vendita (asta o compralo subito) e del tipo di negozio. A queste si aggiungono le commissioni che trattiene PayPal, quando si usa il suo sistema di pagamento.
Amazon raccoglie il pagamento del cliente e lo deposita nel conto corrente del venditore al netto delle tariffe: il salasso sembra solo meno pesante.
Tariffe: pari

Formato di vendita: Asta o Prezzo Fisso

Ebay nasce con il prodotto proposto in vendita all’asta. Amazon ha puntato sempre sul prezzo fisso. Per i prodotti legati al collezionismo e per i pezzi unici ed irripetibili, l’asta è forse il sistema ancora migliore.
Il fatto è che eBay ha ormai molti negozianti che trasferiscono sul marketplace la merce dei loro negozi e vendono a prezzo fisso. Quando poi si tratta di fine serie, prodotti di stock, giacenze di magazzino, il prezzo fisso (ed un basso prezzo fisso) è preferito dal consumatore.
Amazon è in una posizione decisamente dominante per quanto riguarda il prezzo fisso. EBay combatte con la voglia di affossare le aste e la tentazione contraria, sicché non si capisce bene la sua direzione di marcia.
La scelta la fa il consumatore. Ed oggi, in molti mercati dove Amazon si confronta con eBay, il vantaggio sul prezzo fisso è tutto di Amazon
Asta: eBay
Prezzo fisso: Amazon

Community

I venditori e compratori di ebay formano uno strano connubio, molto conflittuale. Le transazioni su eBay sono lunghe e spesso verbose, per colpa sia dei compratori, ma molto dei venditori. Il cliente di Amazon si aspetta un grande servizio e si fida molto del venditore. Su eBay i venditori dovrebbero imparare a non mettere ostacoli e paletti continui ai clienti, non usare toni intimidatori (non accetto paypal, non accetto commenti negativi…).
Di fatto, l’acquisto su eBay è spesso lungo e tedioso, molto più veloce su Amazon.
Community: Amazon

Feedback

Ebay ed Amazon hanno entrambi un sistema di feedback reciproco. I compratori possono lasciare feedback positivi e negativi, ed i venditori possono lasciare solo feedback positivi o non lasciarne affatto. Ebay ha però investito molto nel feedback. Il cliente di Amazon sorvola sul feedback del venditore e si sente garantito da Amazon A-Z. Il venditore eBay teme una eccessiva penalizzazione per un feedback negativo. Amazon non “abbassa” i venditori in funzione del feedback, eBay mette un punteggio minimo molto vicino all’eccellenza. E’ comunque vero che la politica di feedback di eBay non soddisfa i venditori e spesso nemmeno garantisce i clienti.
Feedback: Amazon (soprattutto per i venditori)

Stabilità

Cambiare costa. I venditori sviluppano strategie e tecniche di vendita ed ogni cambiamento costringe a rivedere tutto, con perdita di danaro. Amazon non ha mai fatto grandi modifiche. Dal 2008 su eBay sembra di essere sulle montagne russe: feedback, tariffe, risultati di ricerca, Best Match, valutazione dettagliata del venditore, stelline, inserzioni multiple, senza contare quelle che verranno. I venditori si sentono fortemente colpiti sia in modo effettivo che percepito.
Stabilità: Amazon

Branding online

Amazon non permette ai venditori di contattare i clienti, né di fare qualsiasi azione di marketing. Ebay consente di personalizzare la pagina IO e di linkarla anche ad un proprio ecommerce esterno ad eBay (certo, non ad un concorrente di eBay). C’è però l’impressione che qualcosa stia cambiando. Sarà la minore indicizzazione dei prodotti eBay su Google, sarà che non ci sono più i feed rss del negozio eBay, fatto è che anche eBay sembra orientarsi meno verso l’esterno.
Branding online: pari

Foto

I venditori eBay devono lavorare molto con le foto, scattarle, ottimizzarle, metterci un watermark, metterle online…
Amazon è differente. Per ogni articolo che sia ripetuto e disponibile si usano le stesse foto e la stessa descrizione. La foto usata per prima ad identificareun prodotto è poi la foto di tutti. Su eBay i venditori non accettano che altri usino le loro foto e cercano quindi di distinguersi gli uni dagli altri.
Su Amazon il cliente sa che la foto è solo indicativa e moltissimi articoli hanno una ed una sola foto disponibile. Anche in questo caso non è ben chiaro se questo modello potrebbe essere adottato su eBay, oppure se eBay manterrà una propria personalizzazione.
Foto: personalizzazione eBay, facilità di gestione Amazon

Metodi di pagamento

I venditori su Amazon usano Amazon payments. Amazon raccoglie il pagamento, lo deposita due volte al mese sul conto corrente del venditore al netto delle tariffe e se Amazon non raccoglie il pagamento, l’oggetto non è venduto e viene rimesso automaticamente in vendita. Il venditore su Amazon non deve spedire fatture, richieste di pagamento, solleciti, tracking della spedizione.
Su eBay la gestione è molto diversa. I pagamenti sono vari, dal contrassegno, al bonifico, al vaglia postale, a Paypal (il pagamento preferito da eBay). Il venditore deve gestire tutto il post vendita, la comunicazione, l’incasso, la spedizione e le richieste del cliente.
Su PayPal le opinioni sono contrastanti.
Personalmente lo ritengo il miglior mezzo di pagamento e lo dimostra la crescita costante e la penetrazione di mercato. PayPal ha anche altri progetti, tra cui la fornitura di identità digitale e lo ritengo indispensabile in un ecommerce. Capisco però il fastidio nel pagare tariffe, soprattutto quando il prezzo medio di vendita è basso.
Pagamenti: Amazon per la facilità di gestione, eBay per un progetto di lungo respiro

Diritto di recesso e politiche di reso

I venditori eBay dovrebbero sapere che Amazon A-Z, il sistema di garanzia di Amazon, impone il diritto di recesso per 90 giorni e che vale anche in caso di prodotto non conforme alla descrizione. Poiché i soldi sono in mano di Amazon e la questione sta nelle norme contrattuali, non c’è verso di sottrarsi. Il venditore eBay deve invece combattere una disputa con il cliente che potrebbe tradursi in un feedback negativo. Se il pagamento è avvenuto con PayPal si apre anche una disputa con PayPal che agisce in recesso sul venditore.
Diciamo che su Amazon il cliente ha sempre ragione immediatamente, su eBay il cliente ha ragione ma la soluzione si trascina nel tempo. Vista con l’occhio del cliente Amazon è migliore. Il venditore potrebbe pensarla diversamente.
Ma nel nostro mondo vince il cliente.

Spedizioni

Le differenze sono sostanziali.
Amazon impone un “credito” per le spese di spedizione e fissa un tetto massimo per ogni categoria, senza riguardo al metodo di spedizione. Il credito non copre le spese di spedizione, ma è invalicabile.
Ebay consente di mettere spese di spedizione, invitando ad essere “ragionevoli” e al tempo stesso premia in visibilità gli oggetti con spese di spedizione gratuita. E’ certo che il venditore preferisce avere il controllo sulle spese di spedizione, ma è anche vero che il cliente si sente sicuro se sa che queste sono uniformi tra i venditori.
Difficile dire cosa sia meglio.
E’ però sicuro che bisognerebbe fuggire da venditori con spese di spedizioni assurde e chiaramente esagerate.

Conclusioni

Senza dubbio eBay è meglio per alcuni prodotti ed Amazon per altri. Dove esistono ambedue le possibilità si nota un grande spirito di appartenenza. Venditori e clienti di eBay possono non essere venditori e clienti di Amazon, per una sorta di astio recondito e reciproco. Va detto che non esiste incompatibilità tra gli articoli in vendita, ma che i clienti potrebbero essere molto diversi.
Se sei un venditore e e sei fortemente critico su eBay, leggi il regolamento di Amazon e probabilmente ti passa. Ma a volte è vero anche il contrario.

Che piaccia o no, sembra che il modello cui tende eBay sia una sorta di “amazonificazione” e piaccia o no l’onda del futuro è per una maggiore uniformità dello stile di vendita e di presentazione sui marketplace.

La cosa davvero importante per un venditore è però di lavorare per essere padrone del proprio traffico, che sia su eBay, su Amazon oppure (non si sa quando in Italia) su tutti e due.

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giovanni luglio 22, 2010 alle 16:25

Ciao Giovanni.
Ma come possono vendere su amazon i venditori italiani ?
Cosa ci vuole ? cosa cambia rispetto ad ebay ?

Puoi illustrarci tutto in un articolo ? Sul web non si trova NIENTE su questo argomento, con nessuna combinazione di parole chiave!

Grazie !!! ;-)

Giovanni Cappellotto luglio 23, 2010 alle 00:21

Nei prossimi giorni comincio una serie di articoli su come vendere su Amazon

matte aprile 2, 2013 alle 11:39

Complimenti per l’articolo, chiarissimo ed esaustivo

Mario maggio 31, 2013 alle 13:49

Ma indubbiamente non esiste paragone Ebay 100% … amazon 0% non conviene proprio , lo sconsigio a tutti ho avuto un mare di fregature , leggete bene le codizioni sono assurde per chi vuole vendere …

Mario maggio 31, 2013 alle 13:50

Reso anche dopo 90 giorni !!!! assurdo !!!
Compri un prodotto lo usi ci fai le vacanze lo rispedisci indietro e ti ridanno i soldi (non amazon ma il venditore ) :) e bellissimo se compri ma se vendi !!!?!?!?!

Pc doctor febbraio 12, 2014 alle 15:29

…. io lavoro con il 18% di margine sui pc, devo puntare solo sul posizionamento spontaneo e il pay per click …. servirebbe un amazon meno caro … aspettiamo

stefano r giugno 2, 2014 alle 18:50

buongiorno,
ho trovato questo articolo per caso, cercando notizie di quanto mi è accaduto su amazon come compratore:
Compro un televisore a 1260 euro su amazon, il venditore (tale mediaxxx) annulla l’ordine per mancanza dell’ articolo, ma la somma non è più disponibile sulla carta prepagata, amazon dice che mi ridarranno i soldi…ma ci vuole tempo anche 15 giorni!
Nel frattempo “il mio televisore” ricompare su mediaxxx allo stesso prezzo(+ o meno). Amazon risponde alle mie mail con spiegazioni ridicole e frasi fatte.
Volete aiutarmi a capire?
Grazie buona giornata

stefano r giugno 2, 2014 alle 19:09

scusate ho scritto male il nome del negozio: si chiama Euromedixx,

Giovanni Cappellotto giugno 2, 2014 alle 20:56

Non c’è molto da capire :)

stefano r giugno 2, 2014 alle 21:09

beato lei che ha capito….io no….chi ci guadagna?
amazon perde tempo con me ( operatori pagati per dire frasi fatte) e non dispone dei miei soldi….il venditore non dispone dei miei soldi e non ha venduto nulla…..io non dispongo dei miei soldi e non ho il prodotto….forse ci guadagna mastercard che con varie scuse tiene bloccati i soldi, ma mastercard è forse l’unico attore che sicuramente non ha architettato nessun tranello….

Giovanni Cappellotto giugno 2, 2014 alle 23:16

Brutta storia e venditore da evitare, tutto qui.

stefano r giugno 3, 2014 alle 06:28

brutta storia e venditore da evitare …fin lì c’ero arrivato anch’io, comunque grazie

Dario giugno 11, 2014 alle 02:03

Amazon da regione sempre al cliente anche quando ha torto!
praticamente mette i piccoli venditori in condizioni di andarsene!
spesso il piccolo venditore si trova con aver perso merce, soldi e se va male anche l’account!
perchè non so se lo sapete ma se un cliente apre un reclamo e lo perde perchè ha palesemente torto amazon comunque punisce il venditore fino alla sospensione dell’account!

regole assurde, mi stupivo di ebay negli anni scorsi per qualche decisione “strana” ma Amazon cannibalizza tutto a suo vantaggio e lascia meno delle briciole ai poveri venditori che non vedendosi “uccisi” da questo colosso provano a farne parte rimanendoci scottati!

per me Amazon può chiudere anche domani…

attenzione ad Alibabà so che sta cominciando un forte piano di espansione verso l’occidente…un mostro che fattura 230 miliardi di dollari…più di Amazon ed eBay messi assieme!
lo sentiremo per bene nei prossimi anni!

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