Facebook e le molte aziende senza faccia

maggio 13th, 20099:22 am @ Giovanni Cappellotto


Facebook e le molte aziende senza faccia

Come usare correttamente Facebook perché sia uno strumento davvero utile alle aziende che aprono la loro pagina su Facebook è un argomento molto importante.

Con più di 9 milioni di utenti italiani, l’Italia anche su Facebook rispecchia la sua demografia ed ho trovato dei dati significativi ed aggiornati in una presentazione di Vincenzo Cosenza che è visualizzabile di seguito.
Gli elementi interessanti sono diversi:

  • 9 milioni di utenti con una crescita esponenziale a partire da ottobre 2008 (per inciso, dove sono finiti coloro che giusto in quel periodo si annoiavano di Facebook e profetizzavano la rapida caduta di interesse)?
  • la percentuale di connessione ed il tempo che si passa sul social network. E’ evidente che essendo il tempo una risorsa finita la presenza su Facebook, equivale all’assenza in altri posti, ed anche questo è un elemento di riflessione rispetto al traffico che alcuni consideravano un dato immutabile e comunque difficilmente scalfibile.
  • la divisione per età su cui va fatta la considerazione che, in valore assoluto, chi ha più di 25 anni supera le classi inferiori, il che toglie ogni dubbio sull’idea del fenomeno per ragazzini

A questo punto è evidente che la possibilitàdi avere le pagine aziendali molto simili al profilo aziendale, rende possibile un utilizzo mirato di questo strumento di rappresentazione.

Come fare e cosa fare è una questione decisamente importante per l’azienda che affronta la sua presenza su Facebook.

Anche in questo caso si tratta di fare qualcos di diverso da quanto fino ad oggi immaginato. Si può anche pensare un’azienda che abbia il proprio sito web,  il proprio blog ed ora anche la pagina su Facebook.

Sembra evidente che i modi di utilizzo, la conversazione che si genera, possa anche essere su vari livelli ed utilizzi strumenti diversi e specifici per la loro collocazione.

Vincenzo Cosenza segnala la pagina di Famiglia Cristiana come modo interessante di concepire una pagina molto attiva con i propri fan ed in effetti così appare.

In altro modo, e con altri obiettivi, anche Point of  Web, la neonata associazione dei venditori eBay italiani, ha scelto Facebook per cominciare a tessere il proprio discorso, prima ancora di dare il via al sito web e al blog dell’associazione.

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Non è solo il riconoscimento delle potenzialità dello strumento e del fatto che gran parte del traffico si trova ogni giorno su Facebook o un semplice omaggio alla moda del momento.
Il fatto è che qui stanno cambiando rapidamente le cose e vi è la necessità impellente di allargare i confini della conversazione e di uscire dal recinto, e se i possibili clienti, i consumatori che affollavano eBay solo eri, oggi dedicano il loro tempo anche in altre ricerche e navigazioni, bisogna adattarsi ed agire di conseguenza.

Il negozio eBay può essere sempre il luogo centrale in cui collocare i propri prodotti, ma va utilizzato al meglio lo strumento e le sue potenzialità, portando all’esterno del recinto la propria azienda. In questo senso Point of Web aggiunge alla funzione associativa e sindacale, uno sforzo di formazione sul campo, mostrando le cose che si possono fare e chiedendo il contributo di tutti per migliorarle.

Giovanni Cappellotto

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