I jeans del re: riuso del denim e workshop operativo

aprile 17th, 20099:47 am @ Giovanni Cappellotto


I jeans del re: riuso del denim e workshop operativo

Lunedì 20 aprile 2009 prende avvio un workshop operativo presso l’Accademia delle Belle Arti di Frosinone sul RIUSO DEL DENIM come esempio di costruzione di un brand a partire dal capo usato.
Il convegno è dedicato agli studenti e ai neo laureati dell’ABA di Frosinone e abbinato alla partecipazione al convegno internazionale sulla Moda Critica del 7 e 8 maggio 2009  presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Questa è la locandina del progetto con il percorso e le date previste.

Prima dell’incontro con l’Accademia di Belle Arti e della costruzione di questa occasione di collaborazione, mi piace raccontare di come ci siamo trovati Gabriella Gai, Raffaella Bresciani ed io. Dopo che ci siamo visti una prima volta a Milano in un breve corso di formazione, ci è piaciuta l’idea di dar vita ad un progetto di collaborazione che metta in comune idee ed esperienze diverse.

Raffaella Bresciani da anni lavora a “risolvere problemi”: dalla presentazione di prodotti, alla costruzione di eventi, dalla produzione in serie alla realizzazione di pezzi unici pregiati, Raffaella conosce artigiani, produttori, designer, aziende, eccellenze che si credevano sparite. Se devi realizzare un prodotto “impossibile” o devi trovare una soluzione, Raffaella sa dove indirizzare la ricerca.

Gabriella Gai è architetto, designer, informatica, artigiana, maestra di taglio dei tessuti. Come abbia fatto ad accumulare queste molteplici esperienze è una storia interessante che solo Gabriella può raccontare. Di sicuro ha la capacità di leggere con attenzione e la cultura che le permette di avere sempre progetti ed idee interessanti.

Giovanni Cappellotto sono io. Ho accumulato esperienze nel mondo del jeans, della ricerca dei prodotti, e nella voglia di curiosare e di capire quello che sta succedendo. Alla fine di tutto si compra e si vende sempre, ma è interessante comprendere come e cosa, in che luoghi, e qual’è la rappresentazione che di volta in volta si crea.

Così, vedendoci un paio di volte, sentendoci su Skype, scambiando mail su Facebook, è nata un’idea ed una collaborazione che sta dando frutti importanti, sia per le idee che sta mettendo in campo che per la realizzazione di un progetto dagli sviluppi impegnativi.

Giovanni Cappellotto

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