Niente sarà più come prima? Niente sarà più come prima

ottobre 10th, 20086:26 pm @ Giovanni Cappellotto


Niente sarà più come prima? Niente sarà più come prima

Quante volte abbiamo detto: “niente sarà pù come prima”?
Alla caduta delle Torri Gemelle, dopo l’11 settembre, dopo ogni disastro, dopo il crollo del Muro di Berlino, dopo l’uomo sulla Luna. Ma anche dopo la nascita di un figlio, un evento privato, un cambio di lavoro.
Ed oggi?
Dopo che la furia distruttrice della finanza sta spazzando via i mercati azionari, mentre ancora qualcuno parla di speculazione e di manovre pilotate, possiamo davvero dire che niente sarà più come prima?
In un cambio rapidissimo di pensiero c’è chi passa dalla convinzione più assoluta a sostegno del mercato senza regole, ad invocare l’intervento dello Stato per comprare debiti impossibili da pagare, banche tracollate ed aziende che sono sull’orlo dell’abisso.

E’ la fine di un’epoca, quello che un secolo fa magari crollava sotto l’impeto di una guerra, oggi è spazzato via dalla potenza di un’onda che sta travolgendo tutti.
Ognuno è libero di pensare quello che vuole e gli epigoni di un sistema già finito vedono la nemesi della storia che si rifà sull’odiato nemico. Chi temeva l’arrivo della Cina e del dispotismo orientale oggi crede che costoro si compreranno l’impero americano a prezzo di saldo e con il centro dell’impero anche la periferia.
E’ comunque la fine del secolo americano e chi, come me, ne ha fatto un orizzonte culturale di riferimento soffre e riflette.

Avremo certamente un mondo diverso, piu’ difficile ed insicuro e bisognerà ricominciare e ripartire.

Io continuo ad avere un punto fermo nei valori di libertà, di fede, e con me credo tante persone.
Avremo il rischio di un mondo protezionista, teso a difendere gli spazi di intervento dello Stato, crescerà la voglia di un intervento autoritario in economia. Cambieremo stile di vita e modi consumo.
Avremo però ancora Internet, il web, i social network, ed il messaggio di libertà e comunione di interessi passerà sempre di qui

Giovanni Cappellotto

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