Facebook ed i micropagamenti sui social network

facebook e i micropagamenti

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Facebook, MySpace ed il mondo dei social network sta affrontando il problema della crescita e del danaro, connesso alla remunerazione dei servizi, e alla produzione di un utile. Se MySpace, seppur di poco, un utile lo fa, Facebook è ancora nella fase dell’investimento da parte dei capitali di ventura che lo sostengono. Ma sicuramente arriva il momento in cui gli azionisti non si accontentano del traffico, ma vogliono il dividendo sulle azioni.

Facebook ha oggi qualche decina di migliaia di applicazioni, MySpace ne ha 4.500.

Entrambi contano centinaia di milioni di applicazioni installate. IPhone ha circa 10 mila applicazioni, scaricate 300 milioni di volte. Google sta pensando di usare Android come piattaforma per i notebook ed è impossibile pensare che Microsoft stia lontano a lungo da questo meccanismo di costruzione e distribuzione delle applicazioni

Il fatto significativo è che nessuno di costoro ha un sistema per raccogliere i micropagamenti dai possibili utilizzatori. Eppure sia MySpace che Facebook sopportano spese enormi per assicurare spazio e banda ad un numero crescente di utilizzatori.

Mentre IPhone ed IPod chiedono un compenso per molte applicazioni, Facebook e MySpace vendono gli spazi pubblicitari ad un costo molto basso per migliaia di impressioni.E’ possibile pensare che la pubblicità su Facebook possa rendere di più e che decolli un meccanismo interessante di inserzione non invasiva; é sicuro che il micropagamento di piccole quote può essere un buon sostegno alla crescita e al profitto per i gestori dei social network.

Spare Change è sostenuta da PayPal e permette già ora di spostare somme di danaro su Facebook e Mob Wars, con 2,4 milioni di utenti attivi mensilmente, che giocano a scalare i gradini del crimine, incassa un milione di dollari/mese.

E’ piu’ di un anno che si rincorrono le voci sulla possibile costruzione di un sistema di pagamenti interno a Facebook, con lo scopo non solo di permettere la vendita di prodotti e servizi direttamente da Facebook, ma anche di garantire un gran ritorno alla piattaforma sotto forma di commissioni.
MySpace aveva annunciato l’avvio di un proprio sistema di pagamento per novembre 2008, ma ad oggi non si hanno notizie certe.
E’ anche possibile che invece di aprire un proprio servizio si pensi ad utilizzare quello di una terza parte, contrattando la commissione da trattenere, perché ogni sistema di pagamento è connesso ai rischi dovuti a frodi, chargeback, sistemi di sicurezza della transazione e dei dati sensibili, ed una valutazione approfondita dei rischi, fa slittare in là la decisione.

Si può comunque ragionevolmente pensare che l’era del tutto gratis stia volgendo al termine e che nel corso del 2009 sia possibile avere servizi gratuiti e servizi a pagamento con micropagamenti.

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