FACEBOOK: Usiamo meglio Gruppi e Pagine

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Ritorno ancora sui Gruppi e le Pagine di Facebook, perché sono una risorsa importante che non viene utilizzata fino in fondo. In questi ultimi mesi Facebook ha avuto una crescita esponenziale di interesse e di utenti: è cresciuta l’ attività dei profili personali ed una uguale crescita di gruppi e pagine aziendali.

Ogni negozio che ha pensato a Facebook come al luogo in cui promuovere la propria attività, ha aperto il profilo personale, magari proprio come negozio sbagliando l’approccio, e si è poi costruito il gruppo dei fan. Gli amici di uno piuttosto che l’altro sono l’effetto di questo attuale movimento.
Lasciando perdere i gruppi di puro divertimento e il passatempo purchessia, da “mi spoglio nuda se raggiungiamo tot iscritti ” al “rutto più grande del mondo” che pure una loro logica ce l’hanno, colpisce la mancanza di interesse e movimento che sta nelle maggior parte dei gruppi aziendali.

Eppure Facebook presenta un’area di discussioni, una bacheca, spazio per foto e video, link possibili da integrare.

Ci sono alcune spiegazioni possibili, che danno conto della situazione in cui versano moltissimi gruppi.
Ci si iscrive per in dovere di amicizia (me lo hanno chiesto e lo faccio) ; ci si iscrive senza leggere il contenuto e capire se la cosa interessa, ci si iscrive e basta.

La quantità di iscrizioni ai gruppi è talmente alta che seguire le cose sarebbe impresa disumana. Ma anche chi ha promosso l’iscrizione, nulla poi fa per tener viva la conversazione.

L’iscrizione ai gruppi è spesso un atto autoreferenziale. Voglio dare un’immagine spiritosa e mi iscrivo quindi ai gruppi spiritosi, ecologico ambientalista e seguo questo filone, professionale ed importante e ne seguo un’altro. Non c’è quindi un vero interesse a seguire il gruppo, quanto ad esibirlo come etichetta nel profilo.

Rimane sempre il fatto che è compito dell’azienda che ha creato il gruppo, animarlo ed usarlo per uno scopo preciso. Il fatto che non si possano utilizzare dei Feed RSS delle pagine e dei gruppi è un limite, anche se esiste una soluzione utilizzando Pipes, ed è una soluzione di non difficile realizzazione.

Ma oltre a questo, è importante che dietro al gruppo ci sia una strategia, un progetto, ed una pianificazione di strumenti ed obiettivi. Le cose non nascono da sole e la sola presenza non è un attestato sufficiente per creare interesse e movimento. Seguo con interesse la pagina di Asos, che trovo semplice, efficace ed aggiornata, ed è un esempio delle cose che si possono fare, e che inevitabilmente si traducono in maggior traffico e vendite. Certo è che bisogna impegnarsi, darsi da fare e cercare gli aiuti indispensabili alla costruzione di una buona rappresentazione.

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