Le basi della Ottimizzazione del Tasso di Conversione – CRO

le basi della ottimizzazione del tasso di conversione

in ecommerce

Obiettivo delle attività di vendita è vendere e guadagnare. L’attenzione è posta spesso sul primo termine -vendere, immaginando che i guadagni siano un naturale derivato della vendita. Non è così, purtroppo.
Un indicatore importante della salute di un sito web è la sua capacità di convertire visitatori qualificati in clienti e l’ottimizzazione del tasso di conversione utilizza i dati di analisi e i feedback degli utenti per migliorare le prestazioni del negozio online.

Un semplice esempio.

In un negozio fisico entrano 100 persone.

  • 30 persone comprano senza nessun aiuto, sono entrate decise a comprare
  • 30 persone non hanno alcuna intenzione di acquisto, non compreranno mai. Fuori faceva caldo e nel negozio c’è l’aria condizionata, ma non hanno nessuna intenzione di acquisto o ricerca.
  • Si fa differenza quando si riesce a vendere ad uno qualsiasi, in numero crescente,  degli altri 40 potenziali clienti.

In un negozio online entrano 100 persone.

  • Quando va bene 1 persona su 100 compera.
  • Dei 99 visitatori sappiamo poco o nulla.
  • E’ vero che ci sono eCommerce con tassi di conversione del 3%, 4%, 7%
  • Ma è anche vero che ci sono eCommerce con tassi di conversione dello 0,1%  Una vendita ogni 1000 accessi.

L’ottimizzazione del tasso di conversione vuol dire concentrarsi sul miglioramento dell’efficacia del proprio strumento di vendita online per aumentare le vendite con la stessa quantità di traffico che riceve attualmente.
Ed è evidente che portare il tasso di conversione dallo 0,1% allo 0,2% significa un aumento del 100%
La base di valutazione deve sempre stare negli utili che si ottengono. Se si producono utili maggiori dei costi che si sostengono, ogni attività viene confermata.
Le attività che costano più dell’utile che producono, si possono valutare ed ottimizzare, ma si abbandonano se continuano a non produrre utili.

Fattori da considerare.

1 – Imparare a leggere i dati, imparare a conoscere il proprio pubblico, avere dati aggiornati sul proprio pubblico è vitale. Se trattiamo prodotti ad acquisto ripetitivo sappiamo chi sono i clienti, perché abbiamo i loro indirizzi di spedizione. Aggiungere anche altri dati demografici ed associarli ai prodotti acquistati è fondamentale per individuare profili, comportamenti, modi di uso del sito, modalità di acquisto che consentono di aggiungere valore alle proposte di vendita.
I sondaggi, ben fatti e costruiti, sono un elemento fondamentale di questa attività.

2 – Utilizzare test A/B come metodo comune per l’ottimizzazione del tasso di conversione.
Mostrare due versioni della stessa pagina a visitatori simili per capire quale performa meglio è una cosa non difficile e dovrebbe entrare nella cassetta degli attrezzi di ogni venditore.
Immagina che ogni buon venditore nel punto fisico, misura costantemente la rendita di ogni singolo layout espositivo e la merce viene cambiata se non ottiene alcune performance di vendita.
Per capire quanto efficaci possano essere i test A/B fai un giro presso WhichTestWon e studia le diverse soluzioni. Non trarre però indicazioni di carattere universale, capisci quanto le analisi e le prove siano utili.

3 – Innova sul sito. Raccomandazioni, personalizzazioni, motore di ricerca interno, recupero dei carrelli abbandonati, presentazione dei prodotti, immagini, testi, pagine poco frequentate. Non c’è area del sito che non possa essere oggetto di analisi, considerazioni, valutazioni e miglioramenti.
E’ un lavoro continuo che non finisce mai.
La concorrenza esiste, non molla mai la sua pressione.

4 – Migliora l’architettura delle tue informazioni. Nessun progetto di vendita online sta in piedi se non è sorretto da una buona architettura delle informazioni. Qualche anno fa bastava avere immagini, descrivere ed inserire i prodotti, assegnare delle quantità. Il volume delle vendite era tale che una gestione manuale poteva funzionare.
Oggi, se vendi su più canali, se hai bisogno di essere presente sullo shop online, sui comparatori, sui marketplace, se gestisci politiche diverse di prezzo a seconda del canale o dei mercati, se devi organizzare consegne e tracciamento delle consegne per garantire una ottima esperienza di acquisto, non puoi pensare di gestire il tuo catalogo come hai fatto fino a ieri.

Imposta un Order Management System lavora in modo organizzato e vedrai miglioramenti significativi sul rendimento della tua attività online, di cui il Tasso di Conversione è un importante indicatore.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

comments

Previous post:

Next post: