Programmare la logistica per vendere online

gestione logistica

in ecommerce

La crescita delle vendite online, le trasformazioni del commercio, portano alla consapevolezza che vendere è un processo complesso e che programmare la logistica è un vincolo fondamentale da risolvere. Dal 22 al 25 marzo si è svolto a Parigi SITL, una manifestazione con la più alta concentrazione di operatori del trasporto, della logistica, della logistica urbana.
Ci sono almeno 3 sfide che un progetto di vendita online deve affrontare su questi piani, gli stessi piani che deve affrontare qualunque impresa che voglia vendere, in punto fisso, itinerante oppure online.

1 – Il tracking degli ordini, il nuovo imperativo delle aspettative del consumatore.

Poiché gli ordini non si materializzano al momento dell’acquisto, i consumatori si aspettano immediatezza nelle informazioni di monitoraggio. A novembre 2015 Metapack  ha fatto una ricerca che indica che più dell’80% dei clienti vorrebbe verificare il monitoraggio degli ordini almeno due volte tra l’acquisto e il ricevimento. Oggi, molti eCommerce mandano al sito del corriere per rintracciare il percorso della merce ordinata, pochi attuano un monitoraggio sistematico sul loro sito.
E’ urgente fornire a tutti i clienti la sincronizzazione dei dati come uno standard di servizio, accessibile anche al più piccolo dei venditori e al più modesto dei consumatori.
Il prezzo della tecnologia necessaria ha democratizzato e le aspettative dei clienti. Sempre nel contesto della guerra dei prezzi permanente, non integrare tali servizi vuol dire prendere il rischio di far andare i consumatori da un’altra parte.

Il mio personale consiglio è di conoscere Qaplà, un prodotto italiano, a buon livello di maturità che imposta soluzioni molto efficaci per tracciare spedizioni e migliorare servizi al cliente.

2 – Immediatezza e qualità del servizio

Immediatezza, sì, ma non in qualsiasi condizione.
La scelta del corriere, la qualità del servizio, la consegna puntuale sono servizi indispensabili. Oggi sono offerti da corrieri che conosciamo, comprese tutte le frizioni che conosciamo. Sta emergendo la possibilità che i servizi dell’ultimo chilometro possano essere offerti da nuove attività emergenti come Amazon Flex, Uber Rush, Shutl già presenti in città degli Stati Uniti, in UK e annunciati come prossima apertura in Francia.
Il funzionamento è semplice: servizi in outsourcing per lavoratori intermittenti che forniscono l’ultimo chilometro. Ma nelle società in cui i consumatori pretendono alta qualità, questi servizi devono rispondere rapidamente alle seguenti domande:

  • Se i professionisti stessi non sono sempre al meglio delle richieste, come possiamo aspettarci che i dilettanti forniscano un servizio di qualità migliore?
  • Come garantire la sicurezza della consegna?

L’economia di collaborazione è un terreno fertile per le idee di sviluppo di nuovi servizi di logistica ad alto valore per il cliente e per ottimizzare i costi. Stessa cosa vale per i servizi di consegna e ritiro in negozi di prossimità.

3 – Servizi avanzati di logistica e vendita B2B

In Francia Amazon ha acquisito Colis Privé, entrando prima con il 25% , poi con il 75% del capitale e oggi punta al 100% della proprietà. Amazon sta investendo pesantemente nella logistica, vedi il noleggio di 20 Boeing 747 per spostare le merci nei diversi mercati. Mosse aggressive che vanno nel senso di integrare maggiormente Amazon con i suoi fornitori per ridurre i costi in ogni aspetto dell’attività, in particolare lungo la catena di approvvigionamento. Un processo che inizia oggi e che ci vorranno anni per essere completato.

Ma il tema del magazzino, della rotazione delle merci, del tempo sullo scaffale e della consegna al cliente non è ulteriormente eludibile dai commercianti online. A meno di non credere che si possano eludere i vincoli fondamentali di qualsiasi attività di vendita e di progetto di impresa.

Non basta quindi parlare di marketing, di esperienza dell’utente, di navigazione sulle pagine, di merchandising e spettacolo della merce, se il progetto di vendita non si appoggia su gambe solide.
E a dispetto della vendita uno a uno in negozio, la vendita uno a uno online pone delle sfide di costo e di gestione dell’impresa che vanno individuate e risolte prima che si presentino.

La vendita all’ingrosso ha nuovamente il vento in poppa.

Molto spinta arriva dalla vendita dei prodotti alimentari, sulla domanda dei consumatori che chiedono prodotti freschi, consumo etico e prezzi accessibili. I prodotti si trovano nelle piccole insegne, ma anche negli ipermercati. Mettere in relazione giganti della distribuzione e piccoli produttori con piattaforme di vendita e di rifornimento online, diventa indispensabile.
I problemi da risolvere sono assicurare i rifornimenti, lo stoccaggio dei prodotti, il trasporto senza ritardo, avere un sistema efficiente di informazioni.
Ma quello che vale per il settore del fresco, vale anche per la rete di negozi tradizionali che possono trovare nei grossisti moderni gli strumenti per comprare merci pronte, avere rifornimenti veloci, impostare alta rotazione del magazzino, competere sul prezzo se si riducono alcuni costi di gestione.

Anche in questo caso c’è spazio per la creazione di servizi adeguati alle imprese che serviranno sia venditori online, che negozi fisici.


Il rapporto Metapack sulle opzioni di consegna personalizzata, consegne internazionali e politiche di reso è disponibile per il download. Da leggere per capire bene le aspettative dei clienti e come risolvere i problemi connessi alla vendita, alla consegna della merce aumentando conversioni e fedeltà del cliente.

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