Amazon vuole cambiare anche il mondo del fashion online?

Amazon vuole cambiare anche il mondo del fashion online?

in amazon

Nel mondo della moda e del fashion online Amazon non ha intenzione di di essere una semplice piattaforma per la vendita di marchi. Amazon moltiplica le proprie iniziative a partire dal lancio delle sue collezioni.

  • Franklin & Freeman scarpe uomo
  • Franklin Tailored abbigliamento uomo
  • James & Erin abbigliamento donna
  • Lark & Ro abbigliamento donna
  • North Eleven accessori donna
  • Scout + Ro abbigliamento bambino

Tutte queste marche, che rappresentano 1800 referenze, sono state depositate in Lussemburgo da una filiale che si chiama “Amazon Technologies”. Ne da notizia Cnn Money.

Finora Amazon distribuisce marchi di moda ed altri prodotti connessi sia direttamente che tramite il suo marketplace,  con venditori di terze parti. Secondo un studio di KeyBanc Capital Markets citato da CNN, solo il 15% dei consumatori attivi Amazon avrebbe acquistato prodotti di moda. Una performance troppo piccola per le ambizioni di Amazon.

Costruirsi una immagine nel fashion

La moda è uno dei rari settori in cui esistono buoni margini, soprattutto se si producono e distribuiscono direttamente i prodotti.

Ma non è solo una faccenda di maggiori margini a spingere Amazon in questa direzione: è anche il fatto che l’immagine di brand di Amazon è ancora troppo legata alla grande distribuzione in rapporto ai suoi concorrenti e questo potrebbe essere il maggior problema per le ambizioni di Amazon-

Zalando ha una immagine legata alla moda e alle emozioni che provoca la moda ed è un aspetto davvero importante nella impostazione di Zalando. Una cosa che Amazon non ha e che è importante se si vuole avere successo in questo segmento.

Amazon ha lanciato recentemente Style Code Live, un format quotidiano di 30 minuti trasmesso in diretta.
Oggi è molto costruito sul mercato americano, ma non c’è dubbio che un eventuale successo spingerà Amazon a tarare la comunicazione nei vari mercati. La fame onnivora di Amazon non può fermarsi a fronte di relativamente basse vendite nel fashion.

Non è la prima volta di Amazon nel fashion.

  • Nel 2006 ad Amazon interessava Shopbob.
  • Nel 2007 è stato lanciato Endless.com, come sito indipendente di Amazon, chiuso nel 2011 e integrato in Amazon Fashion.
  • Nel 2009 Amazon acquisisce Zappos, si dice per 850 milioni di dollari. Lo racconta Toni Hsieh, fondatore di Amazon, su questo post pubblicato da Inc.com
  • Nel 2011, immaginando di replicare i successi di siti di vendite di gruppo e soprattuto il successo di Vente-privee in Europa, Amazon apre My Habits, con vendite a tempo che durano 72 ore.

Un mercato che vale miliardi.

Un segnale interessante è arrivato l’anno scorso quando Amazon chiamò Caroline Palmer, in passato direttrice di Vogue, ad assumere la direzione editoriale di Amazon Fashion.
Uno studio di eMarketer di luglio 2015 afferma che, nel mercato US, la cifra d’affari attesa nel 2018 nel settore superi gli 86 miliardi di dollari, con competitor come Abercrombie & Fitch, Urban Outfitters, oppure Sears che è un distributore con logiche da produttore.

In tutti i casi, la strategia di Amazon è sempre la stessa: diversificare le fonti di incassi.
Vedi, ad esempio, la crescita costante, mese dopo mese, della vendita di prodotti alimentari. In UK Amazon ha sottoscritto un accordo con Morrisons, una delle principali catene della grande distribuzione inglesi di prodotti alimentari e di prodotti freschi.
L’obiettivo è sempre uno ed uno solo: proporre più e più categorie di prodotti per i clienti Amazon…comprare solo da Amazon.

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Amazon vuole cambiare anche il mondo del fashion online?
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Amazon lancia le sue collezioni fashion online dedicate alla moda uomo, donna e bambino. Più prodotti per avere più clienti affezionati.
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