Vuoi vendere online? Non ignorare i marketplaces.

Vuoi vendere online? Non ignorare i marketplaces.

in ecommerce

Lo sai che il 47% delle vendite globali su Amazon arrivano da Amazon Marketplace?
Ma non c’è solo Amazon. Marketplace è da sempre eBay, è Zalando, Spartoo, Sarenza, CDiscount, Rue du Commerce, Pixmania… Ma molti altri marketplaces sono in dirittura d’arrivo.
Mi piace citarvi tre progetti interessanti: StoredenOirItaly – Orafi In Rete, Kirivo, piccoli certamente, ma con ottimo potenziale e per i quali faccio il tifo.

I marketplaces online sono ovunque e i rivenditori, le catene di vendita, i dettaglianti, dovrebbero prendere in seria considerazione la vendita sui marketplaces. Ma alcuni rivenditori possono essere in grado di selezionare i venditori per aggiungere nuovi prodotti ed ampliare la gamma di prodotti, mantenere i clienti sul proprio sito web e aprire un nuovo e significativo canale di eCommerce.

Qual’è il rivenditore che può permettersi il lusso di ignorare il potenziale dei marketplaces?

Ascesa e tendenze dei marketplaces online.

I marketplaces sono all’origine della vendita online e sono anche tra le più significative tendenze del retail negli ultimi anni. Ricerche approfondite sul comportamento dei consumatori dimostrano che più del 90% dei consumatori online ha acquistato almeno una volta sui marketplaces. Più di otto consumatori su dieci affermano che i marketplaces fanno risparmiare tempo, denaro, migliorano la scelta e sono molto più pratici e diretti.
Eppure quanti sono ancora i negozianti e gli imprenditori che dicono:

“no, eBay no, i nostri clienti non comprano su eBay”

Oppure

“Amazon mi piace, ma perché devo pagare il 15% di commissione sulla vendita?”

Gli stessi venditori che hanno tassi di conversione molto bassi sul loro eCommerce, oppure le stesse persone che non comprano mai online, ma che emettono giudizi drastici sulle opportunità di vendita.
Gli stessi imprenditori che con i loro concorrenti a portata di click e senza opzioni di prodotto online che siano più ricche ed invitanti, hanno una offerta di eCommerce che sembra di camminare in un negozio fisico senza merce.

Tre pilastri per il successo sui marketplaces.

I marketplaces sono adatti per quasi tutti i settori, sia B2C e B2B. Ma ci sono tre pilastri fondamentali per avere successo sui marketplaces, senza i quali è davvero difficile ottenere risultati importanti

  1. Tecnologia

    Vendere sui marketplaces non ha successo senza un buon ricorso alla tecnologia. Un marketplace è complesso, coinvolge soggetti diversi e richiede dati coerenti, flussi di lavoro efficaci e grande controllo sulla qualità del venditore. Servono strumenti di gestione delle vendite, di gestione logistica, di customer care e di controllo della gestione e dei costi. Non sono banalità ed il tempo degli early adopter è finito da un pezzo. Vendere è una attività professionale e non si improvvisa nulla.

  1. Commercio

    Nessuna vendita online funziona senza la giusta proposizione commerciale ed il tipo giusto di venditori. Alcuni venditori utilizzano i marketplaces per offrire prodotti simili a quelli che già vendono on site oppure online, altri utilizzano i marketplaces per testare i mercati e per espandersi in altri luoghi o per provare nuove linee di prodotti. Scegliere il giusto marketplace vuol dire scegliere un marketplace che renda possibile ai venditori accedere facilmente, garantendo anche che i venditori trovino il traffico e le opportunità per realizzare fin da subito le loro aspettative.

  2. Marketing

    Per un mercato online, il marketing non è meno importante di quanto lo sia per qualsiasi negozio di vendita al dettaglio. Vendere online sui marketplaces significa conoscere il mercato e cosa offrire ai clienti.Un buon venditore online sa anche reagire rapidamente alle aspettative dei clienti e ampliare la propria gamma con poco preavviso. Un venditore, un bravo venditore, che sia sul negozio on site, che sia online sul suo shop o che venda sui marketplaces deve sapere come colmare la domanda a breve termine ed agire sempre con elasticità e velocità alla mutevolezza delle condizioni di mercato.

Secondo eMarketer le vendite dell’ eCommerce sono destinate a crescere nel 2015 al 7,4% sul totale delle vendite retail globali, per arrivare al 12,4% nel 2019. Stiamo sempre parlando di vendite online sulle vendite totali, con aree geografiche a diversa velocità di crescita e la cifra totale potrebbe essere di 3500 miliardi di euro.
Ecco, gran parte di queste vendite avverrà sui markeplaces.

Torna sempre la stessa domanda: può un venditore online ignorare questo potenziale commerciale?


Il 3 novembre 2015 sono alla Camera di Commercio di Ferrara per un incontro con imprenditori e commercianti su Vendere online, vendere on-site: affrontare le sfide del commercio che cambia e si innova. 
Tutte le possibilità che si possono attivare per vendere prodotti e servizi con l’aiuto della tecnologia (internet, social media,marketplaces) e con l’indispensabile sapienza commerciale in un seminario ad hoc. La partecipazione è gratuita previa iscrizione online entro le ore 12.00 del 2 novembre.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

comments

  • Ciao Giovanni, ti farei la domanda da alunno in prima elementare: quali marketplace consigli, oltre ad Amazon ed eBay? Ipotizziamo settore fashion. Grazie in anticipo, Elisa

    • Elisa, non è una domanda da prima elementare e la risposta è complessa.
      In realtà in Italia non ci sono marketplace consistenti al di fuori di Amazon ed eBay. Se volessi vendere in Francia potrebbe essere interessante Rue du Commerce o CDiscount, dipende dal posizionamento. Se volessi vendere in Polonia non puoi prescindere da Allegro. Però, per gestire bene la tua presenza online potresti anche considerare Shopalike, che non è un marketplace, ma se pensi a specifiche campagne s alcuni prodotti fashion da fare, potrebbe portare traffico al tuo shop online e generare vendite. Oppure altro ancora, come Stileo in Italia, oppure immaginare un uso creativo di Polyvore o Pinterset o Instagram. Insomma, il ventaglio delle possibilità è ampio 🙂

Previous post:

Next post: