Il fashion e le difficoltà sui social media

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L’industria della moda vive di grandi anticipi. Le collezioni che si presentano oggi riguardano il prossimo inverno, chi campiona tessuti è ancora più avanti e chi pensa alle tendenze si sposta ancora più in là con l’immaginazione. E’ quindi un settore che vive immaginando quello che non ancora non c’è e propone le proprie certezze al pubblico.

Perché è molto difficile e lento l’adattamento di questa industria ai social media ?

  • E’ molto difficile vendere in anticipo. Convincere i clienti a comperare le collezioni investendo con sei, otto mesi di anticipo non è certo facile. E quando i dettaglianti comperano con così grande anticipo è inevitabile uno scollamento tra produttori, venditori e clienti
  • I leader del settore della comunicazione di moda non sono interessati. I grandi editori ed i giornali di moda non hanno un interesse specifico nei media sociali. Non mi sembra che nessuno abbia ancora sviluppato un piano convincente per spiegare la moda nei social media. Magari mi sbaglio, ma sembra che il settore non abbia urgenza di trasferire dalla carta all’online.
  • Il problema del lusso. L’apertura a tutto il pubblico dei marchi del lusso minaccia la loro esclusività. E’ difficile mantenere un equilibrio tra le esigenze di diffusione al consumatore del prodotto ed i concetti di esclusività e di selezione.

Una sfida molto difficile

Rendere la sensazione di un tessuto non è trasmettere le emozioni di un brano musicale.

Una rivoluzione radicale è possibile per alcuni marchi ma non per tutti
Portare la funzione del tempo immediatamente disponibile al consumatore è possibile per marchi come Zara, Uniqlo, H&M, ma non sta certo nelle corde e nelle ambizioni di altri.

Serve forse una ulteriore ascesa di una classe di blogger che raccordino la moda di domani con le richieste di oggi ? Anche questa è una ipotesi da verificare.

Probabilmente serve anche un modo diverso di fare PR e ricerca. Tutte le aziende della moda hanno le loro antenne sul mondo che raccolgono idee, vedono le cose che mutano e anticipano le tendenze. Questo elemento potrebbe essere portato nel mondo online come sta ora facendo DNK PR Girl che sbircia dietro le quinte di eventi, informa sui retroscena ed offre informazioni privilegiate ad un pubblico interessato.

Come fare per raccordare assieme le esperienze dei produttori, dei venditori e dei futuri clienti ?

Giovanni Cappellotto

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