Expogadget a Padova: 5, 6, 7 marzo 2010

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Da venerdì 5 a domenica 7 marzo 2010, si svolge a Padova Expogadget, una rassegna importante dedicata al mondo digitale. Tre aree spedicifiche: il device digitale con i produttori, il mondo del video game, ed una’area dedicata alla formazione.
Inizia una serie di post che presentano il progetto ed i protagonisti di questo evento, cominciando da Accademia delle Arti Grafiche di Venezia, che ha contribuito fin dall’inizio ad ideare, progettare e far partire questo progetto. Ho rivolot una serie di domande a Davide Lorenzon, direttore di Accademia

Allora Davide, da dove nasce l’idea di EXPOGADGET?

Innanzi tutto grazie dell’opportunità che mi rivolgi per entrare nei tre giorni di formazione e workshop padovani che ci vedranno impegnati a capire, assieme ai relatori ed esperti invitati all’evento, cosa ci riserva l’immediato futuro.
Diciamo che Accademia delle Arti Grafiche di Venezia ha accettato l’invito di Advergenza che ha avuto l’idea di organizzare presso Padova Fiere “EXPOGADGET”, a delineare un progetto di formazione dedicato al mondo del digitale, considerando il “gadget” nel suo vero significato intrinseco cioè un oggetto di design innovativo creato con uno scopo pratico, utile e funzionale. In questo caso, con l’aggiunta del digitale il “gadget” diventa un’eccellenza a volte più potente di quello che riusciamo ad interpretare o usare.

Quindi Accademia ha “pensato” ed “ideato” un evento dedicato al digitale all’interno dell’evento stesso?

Esatto. Abbiamo voluto, anche grazie alle Sale Conferenza messe a disposizione dell’Ente Fiera, creare un’area al servizio di EXPOGADGET, ma che potrebbe vivere benissimo a sé. È chiaro che l’unione dei due concetti “presentazione di nuovi prodotti digitali per il grande pubblico” e “formazione con dibattiti specifici” sul medesimo argomento, rende il tutto molto sinergico e speriamo interessante.

Come si raccorda l’esperienza di Accademia con questa manifestazione?

Diciamo che Accademia da qualche anno ha iniziato ad occuparsi di grandi Eventi, manifestazioni molto specifiche e molto professionali con progetti dedicati, ricercando tematiche, relatori ed esperti del mondo dell’immagine e della comunicazione. Professioni che non possono escludere la tecnologia per esprimere le loro idee e prodotti. Da circa tre anni AAG lavora su Protocollo d’Intesa con InSide di Reggio Emilia che si è specializzata in quasi 10 anni di attività, all’organizzazione di questi eventi nelle maggiori Città italiane. Con InSide oltre ad essere di supporto ai loro “Creativity Day”, abbiamo già organizzato con successo nel 2008, all’interno dell’ISSM di Mestre (altro nostro partner), un evento di 2 giorni dal titolo “Visual City” che metteva in luce le straordinarie possibilità di crescita che ogni Città può fare proprie dando spazio all’espressione della “classe creativa”.

Quindi una collaborazione che continua anche in EXPOGADGET?

Lo sai meglio di me che quando le Organizzazioni trovano un modus operandi che funziona per esprimere assieme un’attività, questa diventa un’ulteriore possibilità che allarga le prospettive. Inoltre credo di non dirti niente di nuovo se dico che oggi è la “rete” in cui far veicolare o chiedere idee e notizie il vero bene primario in comunicazione e sin dall’inizio, AAG e InSide, hanno deciso di condividere le loro “reti” cresciute negli anni.

Perché la Fiera di Padova e perché la Città come incubatore di nuove prospettive?

Per quel che mi riguarda è anche un fatto affettivo, nel senso che la mia formazione scolastica più interessante si è svolta in questa Città. Sono stati anni importanti di crescita vera. Quindi dopo aver girato “in lungo e in largo”, personalmente ritorno volentieri da professionista che deve ancora imparare, a Padova, grazie all’organizzazione di questo Evento.
Advergenza ha trovato poi una frase significativa che si sta candidando a dare il vero senso di tutta la manifestazione “Padova Capitale Digitale”, ipotizzando che affrontare tematiche non così facili come si crede, concentrando qui gli interessi anche economici di questo mercato non possa che far bene alla crescita della Città nei prossimi anni. Se il nostro progetto può essere considerato un “incubatore” di nuove prospettive e professionalità? Credo lo vedremo mentre “stiamo facendo”… altro bel concetto su cui continuare la nostra discussione.

Giovanni Cappellotto

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