Le cifre chiave dell’ecommerce nel 2013 e le prospettive 2014 2015

ecommerce 2013

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RetailMeNot leader mondiale nel mondo del couponing online, ha presentato questa infografica con i risultati di uno studio realizzato con la collaborazione del CRR Centr for Retail Research di Nottingham UK con le cifre chiave dell’ecommerce nel 2013 e le prospettive nel 2014-2015, riferito a 8 mercati chiave europei paragonati agli Stati Uniti.

Lo studio non tiene conto delle vendite online di biglietti, vacanze, assicurazioni, servizi finanziari, ristorazione.
I dati di rilievo, in un panorama complessivamente molto dinamico, sono i seguenti.

Spesa media online per acquirente

Gli  inglesi spendono 1267 euro
I tedeschi spendono 1131 euro
I francesi spendono 908 euro
Solo settimi gli italiani con 442 euro.

Acquirenti online.

Il 71% degli svedesi fanno acquisti online, il 67% degli inglesi. Gli italiani che comprano online sono solo il 20% della popolazione.

Crescita dell’ecommerce.

L’ecommerce europeo cresce più rapidamente che negli Stati Uniti, ma rimane sempre inferiore. Se il numero degli acquirenti online è simile sugli 8 mercati chiave studiati in Europa (175,2 milioni di persone contro 171,2 milioni), il peso del volume d’affari generato negli Stati Uniti è ancora oggi più elevato del 49% – 196 miliardi di euro nel 2013 contro 132 miliardi di euro nello stesso anno.

Online vs Offline.

L’ecommerce è ancora visto come concorrente della vendita tradizionale, ma le vendite online di beni fisici rappresentano una frazione minima delle vendite totali.
Il mercato più maturo è sempre la Gran Bretagna con il 12,1% ed una previsione al 2014 del 13,2%, superiore anche agli Stati Uniti dove le vendite online al dettaglio sono il 10,6% nel 2013.
In Italia la crescita delle vendite online è prevista del 19% per il 2014, a fronte di una crescita solo dello 0,9% nel canale tradizionale.

Nei paesi più avanzati la crescita della vendita online è determinata da un aumento della frequenza di acquisto e della spesa online per persona.
In questo contesto molto concorrenziale è importante che i commercianti integrino vendite online e mobile nella loro strategia, se vogliono incoraggiare i consumatori a comprare online e nei negozi. Particolarmente vero in Italia, dove il ritardo, la scarsa infrastruttura di vendita online ed i negozi scadenti, non sono più un freno alla penetrazione dei concorrenti europei.

In altri termini.  In Italia, se non  ci pensano i commercianti e gli operatori italiani, arriveranno rapidamente concorrenti agguerriti e ben formati a conquistare il mercato.

infografica da retailmenot

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