e-Commerce: quali strategie nel 2014?

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L’ecommerce continua a crescere a due cifre, ma sta perdendo la velocità.  Tutto nella norma e nelle attese. Il fatto è che aumenta il numero dei compratori online iperconnessi ed aumenta il numero di coloro che provano a vendere online. La crescita dell’affollamento porta maggiore competizione, ma visto che la domanda guida l’acquisto, ai consumatori non basta più una semplice differenza di prezzo per giustificare una ricerca che si sposta con un clic.
AI consumatori interessa una esperienza d’acquisto ricca ed interessa il piacere di comprare.
Per riuscire ad emergere nel 2014 bisogna  crescere ed innovare, nella forma, nella presentazione, nelle offerte e nei servizi.

Innovare con l’integrazione di altri strumenti digitali.

Mettere online un negozio non apporta alcun valore aggiunto e non presenta più un vantaggio competitivo.
Portare un navigatore sul sito, trasformarlo in un cliente, costruire un rapporto duraturo: c’è bisogno di una strategia elaborata che passa attraverso la SEO, l’hosting, la gestione delle scorte, le diverse forme di pagamento, la gestione della logistica, ma anche (e soprattutto) tramite una strategia di CRM, di Business Intelligence e di analisi e gestione dei dati.

Alcune di queste soluzioni sono presenti nelle piattaforme di vendita. Io credo che sia opportuno scegliere le soluzioni di cui si ha bisogno e farle evolvere secondo le proprie esigenze, gli obiettivi ed i prodotti o servizi in vendita.
Cercherei le soluzioni più intuitive, flessibili, scalabili, automatizzabili da aggregare alla piattaforma di vendita. Chi vende online non deve diventare un tecnico delle piattaforme o un esperto tecnologico, ma concentrarsi sull’unico aspetto che conta: Vendere!

Dalla velocità di adattamento a questo cambio di prospettiva dipenderà un gran parte la sostenibilità, la rilevanza ed il successo del modello di business e della vendita online.

Dare forma ad un approccio personalizzato.

Le persone che comprano online oggi sono molto diverse da coloro che compravano online 10 anni fa. Oggi i consumatori vogliono essere avvicinati al momento giusto e non essere bombardati di richieste. Non ci sono le folle -non ci sono mai state- che aspettano solo la tua merce. Nessuno ha bisogno di te e dei tuoi prodotti. Le persone vogliono poter comunicare in ogni momento con il brand ed essere ringraziati per la loro fedeltà.

Il servizio clienti di un grande venditore presente su eBay.co.uk e che transa qualche milione di sterline è aperto alle chiamate dei clienti tutti i giorni feriali dalle 8 alle 21, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

Il cliente è presente in molti punti di contatto digitali e non tenerne conto potrebbe essere un problema per un qualsiasi venditore, sia esso online ed offline.
Chi gestisce un web shop dovrebbe analizzare il comportamento degli utenti, la cronologia degli acquisti e le connessioni con terze parti, per proporre e spingere offerte commerciali e campagne di marketing personalizzate. Gli acquisti, le domande dei clienti, i tweet potrebbero dire molto sugli interessi così da inviare offerte contestualizzate e non generiche. In questo contesto possono migliorare di molto i tassi di conversione.

Innovare l’offerta offrendo prodotti di nicchia e migliorando i servizi.

È una battaglia persa per un commerciante online pensare ad un web shop generalista e che affronti i giganti del web.

La strada è innovare le proposte e scegliere un terreno diverso. Settori di nicchia, micromercati, il biologico, il made in Italy, le personalizzazioni, i tanti mercati alternativi, dove si stima che più della metà dei potenziali acquirenti siano sensibili a questi criteri di selezione.

Innovare i servizi vuol dire anche battere strade non conosciute con lo sviluppo di proposte innovative e con anche la giusta dose di coraggio.

La digitalizzazione degli usi e dei comportamenti di acquisto condizionerà le future strategie dei venditori online e modificherà profondamente l’ecommerce di domani.

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  • Scusa ci siamo gia parlati e mi hai dato dei giusti dati sulle problematiche del mio sito…in questo periodo trattando gioielli cristalloterapeutici(anche personalizzabili costano solo di piu di quelli del sito) facendo qualch piccolo evento ne ho venduti molti…forse perche c’e la mia presenza senza dubbio convincente.Il mio sito anonimo non vince in attrazione…purtroppo lavorando mi posso dedicare parzialmente ed e cosi che . Spero quanto prima di avere un contatto a presto Antonella

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