La rivoluzione commerciale: le tendenze dello shopping.Parte 1

shopping trends

in ecommerce

Stiamo davvero vivendo una profonda rivoluzione commerciale che si basa sulla rete, ma che ha anche un fondamento importante nella riduzione degli spazi commerciali. La lunga recessione fa vedere come non sia necessario tutto lo spazio commerciale oggi disponibile e che chiamare e-commerce, m-commerce, t-commerce, la vendita su desktop, mobile o tablet, non basti a definire quello che sta accadendo, perché cambiano profondamente le abitudini di acquisto e l’ approccio al consumo da parte delle persone.
A tutto questo possiamo anche aggiungere la vendita multicanale, che comporta la commercializzazione e la vendita tramite diversi canali. 
C’è pure la vendita  omnicanale,  quando si offre una esperienza senza soluzione di continuità, indipendentemente da dove o come consumatori scelgano di interagire con una società.
Questo post si basa largamente sulla traduzione di The Commerce EvRolution, Part 1: Shopping Trends, pubblicato su PracticalEcommerce, dove la parola EvRolution è la crasi di Evoluzione e Rivoluzione a sottolineare le trasformazioni profonde che stanno capitando.
I dati riportati sono presi da

  • Forrester Interactive Marketing Forecast, 2011 To 2016
  • 2012 State of Ecommerce E-Book
  • Le dinamiche del mercato  nel contesto internazionale a cura di Roberto Liscia Presidente Consorzio Netcomm.

Dati di riferimento.

L’ecommerce in Europa ha raggiunto i 300 miliardi di € con una crescita anno su anno del 20%.
Il 60% delle vendite avvengono in UK, Germania e Francia. In Italia le vendite online sono pari a 10 milioni di euro.
La quota media dell’ecommerce in Europa è del 10%, con una punta massima del 22% in Uk e minima del 4% in Italia.

Visti in questo modo, ci sono circa 3000 miliardi di vendite di beni e servizi con 300 miliardi di € venduti online. Significa che 2700 miliardi di € passano ancora nella distribuzione tradizionale.
Ma è davvero così?

Il fatto è che secondo Forrester ben il 44% delle vendite offline saranno influenzate dallo shopping online, sicché lo shopping online condiziona quasi la metà delle vendite totali al dettaglio, ovunque avvengano, mentre cresce la quota propria.

Dispositivi e tecnologie mobili stanno rivoluzionando lo shopping.

I consumatori stanno semplicemente  utilizzando i dispositivi con cui sono a più agio ed esigono lo stesso livello di servizio fornito dal personale di vendita in negozio o dal desktop. Si stanno creando nuove opportunità di business per ristoranti e altri dettaglianti. Piuttosto che operare solo on-line o in un negozio fisico, i rivenditori possono aprire negozi pop-up o mobile e sfruttare i social media, i negozi online e le  applicazioni mobili per ottenere gli ordini del consumatore. I negozi possono andare al consumatore, piuttosto che il contrario.

Mentre i consumatori passano più tempo per lo shopping on-line, vi è una evoluzione nel modo in cui i diversi canali stanno reagendo al nuovo paradigma. Questo articolo esplora le principali tendenze di acquisto dei consumatori che stanno rapidamente costringendo i venditori a cambiare il modo in cui i diversi canali vendono i prodotti.
Sono presi in esame i seguenti aspetti:

  • Le principali tendenze di acquisto dei consumatori;
  • I retailer multicanale globali;
  • I venditori online pure-play;
  • I produttori;
  • I nuovi canali di vendita;
  • I rivenditori online di piccole-medie dimensioni.

Le tendenze nello shopping.

I consumatori sono al centro di questo processo.

  • Cresce il desiderio di fare acquisti online. La maggior parte delle persone al di sotto dei 40 anni preferiscono fare acquisti online. Sono possibili delle eccezioni per beni come i vestiti che devi provare ed il cibo. Ma attenzione perché le differenze stanno sfumando ed i rivenditori sviluppano nuove soluzioni.
  • Aumenta la ricerca on-line prima dell’acquisto. La ricerca porta le persone a confrontare e creare liste dei desideri,senza essere spinte a comprare. Questa tendenza sta accelerando. Anche se si acquista in negozio, è probabile che tutto inizi con una ricerca online.
  • Si compra anche con il cellulare. Le persone che fanno acquisti sia sul mobile che nei negozi fisici spendono di più.  A mano a mano che i negozi saranno ottimizzati e offriranno applicazioni per gli acquisti online,  questa tendenza crescerà.
  • Continua la ricerca del prezzo più basso . I consumatori stanno usando strumenti per monitorare automaticamente i prezzi. Ci sono applicazioni che consigliano quando acquistare in base alle tendenze quotidiane dei prezzi. I consumatori controllano i prezzi nei negozi fisici e comprano online anche da dentro il negozio.
  • Gli acquirenti vogliono subito il loro acquisto. Se compri online vuoi che la merce sia spedita il giorno stesso ed il tempo di attesa è di due giorni.  Amazon Prime ha creato un mostro per i rivenditori online, con la sua spedizione entro di due giorni lavorativi. I grandi retailer globali stanno rispondendo con la consegna in negozio.
  • I consumatori chiedono reso gratuito e nessuna spesa di spedizione. Non solo i clienti vogliono che tu spedisca gli ordini gratis, ma nemmeno vogliono  pagare il trasporto di ritorno, se a loro non piace un prodotto. Questa tendenza aumenterà continuamente.
  • I consumatori chiedono flessibilità di pagamento . Se offri solo pagamenti con carta di credito nel tuo negozio, rischi di avere poco futuro. I consumatori amano PayPal e ci sono nuove scelte che verranno ad aggiungersi. Il modo delle transazioni POS in negozio ed online sta cambiando velocemente e stanno entrando nuovi ed agguerriti competitori.
  • I consumatori vogliono conoscere cosa comperano gli amici . Gli acquirenti vogliono conoscere le valutazioni dei loro amici. Facebook, Pinterest, Wanelo, Fab, Fancy sono tutti strettamente integrati con il social shopping. Ancora una volta, questa tendenza è in aumento. E ‘sempre esistita per negozi fisici ed oggi invade tutto lo spazio di vendita.
  • I consumatori vogliono coerenza. I consumatori vogliono che l’esperienza di shopping  sia sempre la stessa, indipendentemente dal canale. Commercio omnicanale (omnichannel commerce) è semplicemente la risposta ai consumatori che vogliono essere in grado di ordinare online lo stesso prodotto che hanno visto in negozio allo stesso prezzo o ad un prezzo inferiore.
  • La provenienza della merce è indifferente. AI consumatori non importa da dove arriva la merce. A loro non importa da dove tu debba spedire. La cosa importante è che la merce arrivi in due giorni, in alternativa si compera da Amazon.
  • L’esperienza online deve essere positiva. Il tuo sito web carica in tre secondi? Potrebbe non essere abbastanza veloce per i consumatori di oggi. Una volta che sono in negozio, vogliono una buona ricerca e una navigazione precisa. Vogliono che  il negozio sia ottimizzato per il dispositivo, ma chiedono anche che tutti i contenuti – descrizioni, recensioni, valutazioni, immagini-  siano esaustive, comprensibili, leggibili, veritiere.
  • I consumatori cercano esperienza senza soluzione di continuità. Se un consumatore inizia il carrello sul suo smartphone, vuole accedere a quello stesso carrello su un altro dispositivo, qualora decidesse di acquistare in un momento diverso.
  • Coupon online. Tornano i coupon. Le offerte giornaliere potrebbero essere alla fine. La ricerca online per i tagliandi è popolare come la ricerca del prezzo più basso. Il couponing sta molto nel consumatore anglosassone, ma l’offerta unica ed esclusiva, il deal immediato e la vendita a tempo, hanno ancora molto da dire in Europa.
  • Showrooming e ricerca nel negozio. Chiamiamo showrooming la ricerca con lo smartphone nel negozio, ma non è nulla di diverso dall’entrare in un punto vendita e confrontare i prezzi prima di decidere. La tecnologia amplia le opportunità di fare acquisti migliori e di comprare ad un prezzo più basso.
  • Le liste dei desideri e le liste di acquisto.  Invece di carte regalo impersonali o di regali indesiderati, molto meglio creare delle liste di articoli per salvare e condividere le idee regalo. Questo va al di là dei matrimoni, dei compleanni e delle ricorrenze…

Trend universali.

Queste sono le risposte dei vari alle azioni dei consumatori.

  • Mobile. I canali di vendita al dettaglio stanno rapidamente implementando e aggiornando i siti mobile e le applicazioni relative.
  • Nuovi Esperimenti. Ci sono molti esperimenti con i nuovi canali di vendita- pop up store, personalizzazione in store, vendita sui marketplace, perché i dettaglianti stanno cercando nuovi modi di raggiungere i consumatori e di creare fedeltà all’acquisto.
  • Social media. I social media si usano per accrescere il messaggio del brand e per fare marketing promozionale. I dettaglianti avveduti li usano per comunicare in modo diretto e per ricercare le motivazioni di acquisto.
  • Automazione sui prezzi. Le politiche statiche sui prezzi sono ormai impossibili da mantenere. L’idea di un prezzo stagionale dilungo periodo e di un prezzo scontato solo in alcuni momenti è superata dai fatti. Ci sono ormai software automatici di repricing per monitorare e cambiare i prezzi. I prezzi dinamici sono usati per cambiare i prezzi nei molti canali in cui si è presenti basandosi sui comportamenti della concorrenza. Ad esempio i software di repricing di Amazon permettono di cambiare il prezzo più volte al giorno.
  • Big data. I dettaglianti stanno scoprendo una miniera di informazioni sui comportamenti dei consumatori. Così come le informazioni sono consolidate e passano dall’online al negozio fisico, così i consumatori sono profilati e ricevono offerte più interessanti e più personalizzate.
  • I Brands competono con i canali. I maggiori brand entrano nella competizione sia con i negozi fisici che con i negozi online. Sono ormai passati i giorni che i brands temevano i conflitti tra canali.  Piuttosto competono aggressivamente utilizzando sia i loro “flagship stores”  che i “product stores” per rinforzare la brand image e per non delegare il controllo ad altri (fondamentale).
  • Consegne veloci. Tutti i canali si stanno muovendo verso una consegna più veloce, seguendo la domanda dei clienti. La consegna gratuita sta diventando norma e non eccezione.

Immagine di Jameson Gagnepain da Flickr 

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