Le cose inutili per far partire un’azienda e quello che veramente serve.

cosa serve ad una startup.

in web marketing

Quando si parte con una nuova azienda sembra che ci sia una infinità di compiti da portare a termine se si vuole avere successo.
Qui c’è un elenco di cose che puoi anche fare e che scoprirai essere inutili al momento della partenza.
Se sei tenace e lavori per far crescere la tua azienda, queste cose ti serviranno davvero, ma all’inizio della tua avventura ci sono solo due cose che servono davvero e su cui devi impegnarti allo spasimo.

Tutto quello che non conta.

1 – Il nome commerciale.
Il nome conta, ma non tanto. Magari si fanno lunghissime ricerche sul nome e si lascia da parte il dominio. Si trova il nome ed il dominio è occupato. Il nome deve essere corto, memorabile, disponibile. Trovato un nome, si potrebbe sempre pensare che ne esista uno migliore. Vale la pena spender molto e ritardare un progetto alla ricerca del nome perfetto? Esiste il nome perfetto?

2 – Il dominio perfetto.
Benvenuto su Internet, quando scopri che il nome di dominio è occupato, oppure è libero per una desinenza e non per altre.
Conviene fare di necessità virtù, prendere un buon dominio e cominciare a lavorare alacremente. Poi, se ci saranno utili da reinvestire, si comprerà il nome occupato, sempre che il prezzo convenga.

3 – Il logo.
Il logo è parte integrante di ogni brand. Ma il giorno che cominci non sei certo un brand. Gli unici che conoscono il tuo logo sei tu, i tuoi collaboratori e pochi altri (mamme, mogli, fidanzate). Dopo il primo successo puoi pensare a rivisitare il tuo logo, adesso hai altro a cui pensare.

4 – I colori del tuo sito.
Non perderti nelle spire delle teorie del colore e nelle mille sfumature di grigio, se non lo hai già fatto. Trovi un buon aiuto su COLOURLovers e ti può bastare.

5 – Accordi di non divulgazione.
La tua idea non è unica. Nella maggior parte dei casi la tua idea è come quella di tanti altri. Ed in più al tuo sito stanno lavorando almeno una decina di persone. Far firmare accordi di non divulgazione, quando hai bisogno di clienti e quando hai bisogno di far sapere ai clienti la tua idea, è una pura idiozia.

6 – Un bell’ufficio.
Un bell’ufficio è una delle spese più alte che puoi fare al momento della partenza della tua azienda. A volte uno spazio, un magazzino è indispensabile, a volte puoi risolvere tutto con delle ottime soluzioni in coworking.

7 – Mobili.
Stessa cosa i mobili. Chiediti se ti servono veramente e come potresti risolvere il problema a basso costo.

8 – Ping Pong, Flipper, altro.
La retorica delle startup prevede che debba esserci il tavolo da ping pong o almeno un vecchi flipper. Retorica, appunto.

9 – Tutti nello stesso posto?
Marissa Meyer, Ceo di Yahoo, ha tagliato tutti i posti di lavoro a distanza, dicendo che si collabora meglio quando si è fianco a fianco.
Chiediti però seriamente se è davvero importante che tu ed i tuoi collaboratori siate tutti nello stesso posto, rischiando magari di fare le stesse cose l’uno dell’altro…

10 – Le veloci riunioni.
Una volta che si avvia un’azienda ci sono un sacco di persone che ti chiederanno un incontro veloce, un colloquio su Skype, una telefonata da cinque minuti. Nel 99% dei casi è solo una perdita di tempo. Vogliono venderti qualcosa, oppure vogliono che tu faccia qualcosa di gratuito: non è il caso. Valorizza il tuo tempo.

11 – Il parere degli esperti.
Quando avvii una società ci saranno un sacco di persone disposte a dare consigli. Alcuni avranno un buon consiglio, ma la maggior parte saranno consigli inutili. Quando si tratta della tua azienda, tu sei l’esperto. Mantieni una mente aperta, ma non seguire ciecamente quello che dice ogni persona.

12 – Investitori.
Alcune aziende avranno davvero bisogno di investitori. Ma quando sei all’inizio non ha abbastanza credibilità e dati per far in modo che ci possano essere investitori disponibili. Devi far conto sulle tue risorse e sulla tua capacità di convincere genitori, parenti ed amici. Poi arriva la convalida della idea e tutto il resto, compresi gli investitori.

13 – Imitare le tattiche degli altri.
Quello che funziona per gli altri, magari non funziona per te, perché quelle tattiche sono basate su dati che non si riferiscono alla tua realtà. Assicurati di fare quello che serve tenendo un punto fermo su quello che vogliono i tuoi clienti.

14 – Ottimizzazione.
L’ottimizzazione è importante, molto importante, ma non il primo giorno della tua attività. Devi avere una idea ed un prodotto che funziona.  L’ottimizzazione arriva dopo, quando hai capito che il tuo prodotto funziona.

15 – Test A/B sul tuo sito.
A meno che tu non abbia, fin dal primo giorno, qualche migliaio di visitatori giornalieri, un test A/B è una perdita di tempo. Concentrati sulla importanza di portare traffico di qualità al tuo sito. L’ottimizzazione arriva dopo.

16 – Design perfetto.
Il design è un pezzo fondamentale del tuo sito, talmente importante che spesso decreta il successo o il fallimento di una idea.Ma non è necessario che il primo giorno il tuo sito sia perfetto. Come tutti gli elementi del tuo business può essere migliorato passo a passo, sapendo bene quello che si fa.

17 – Lavorare solo con nuova tecnologia.
Alcuni siti a cui sono molto affezionato sono stati fatti con vecchia tecnologia. Funzionano perfettamente, fanno quello che devono fare. Come tutti i siti sono soggetti a revisioni e messe a punto. Ma non è la tecnologia che fa la differenza, è la tua idea di business ed i tuoi progetti di marketing.

18 – Leggere questo post.
Non è certo leggendo questo post che aiuti la tua azienda. Lavora per dare alle persone quello che cercano e trova un modo per farle diventare clienti della tua attività.

Le DUE cose che contano.

1 – Avere qualcosa che le persone vogliono.
Se non hai qualcosa che le persone, da qualsiasi parte nel mondo, vogliano avere, tutto il resto è inutile.

2 – Acquisire clienti.
Se non trovi il modo di trasformare i visitatori in clienti, allora chiudi.

Immagine di TaoDecoupage da Flickr 

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Commenti

comments

  • Stefano

    Sono d’accordo su tutto o quasi a parte il punto 3 (logo) e il 14 (ottimizzazione). Secondo me sono importantissimi anche il day one:-)

    • Diciamo che il contenuto è una provocazione. Al punto 11 (il parere degli esperti) potresti (devi) mettere anche questo post e questo blog 🙂
      Il logo è importante, ma quanti brand lo hanno cambiato nel corso degli anni? Pensa solo al primo logo di Apple…
      Stessa cosa sulla ottimizzazione: certamente fondamentale. Mi piace pensare che non sia il problema solo del giorno 1, ma di ogni giorno. Insomma, vedo spesso progetti che spaccano il capello in quattro, quando potrebbero partire da subito. Ed altri che si fissano sui contorni, perdendo di vista l’essenziale 🙂

  • #Da qualsiasi parte del mondo#, consiglio che Vi soffermiate a “meditare” su questo punto, che sara’…secondo -> i miei dati reali di conversioni italiane rapportate a quelle all’estero <- la soluzione per vendere qualsiasi prodotto senza problemi di prezzo e quant'altro: siamo in Italia, #al momento sbagliato nel posto sbagliato#, al momento , credo, che questo non sia il momento per gli specialist e-commerce, Aiguri tutti, Camerin – CEO MISTERPOINT GROUP

  • Giovanni

    Molto cinico come articolo! Io direi che le cose “inutili” servano per poter avere le cose “utili”, poichè i clienti non si acquisiscono se non si ha un buon sito, usabile, ottimizzato, etc..
    Penso che le cose inutili siano meno importanti ma abbiano un valore per vivere meglio in azienda.

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