10 esempi di consumo collaborativo.

sharing economy

in style on the spot

La crescita del consumo collaborativo sta complicando le cose a molte industrie ed in alcuni settori sta facendo passar la voglia di “possedere le cose”.
Ecco una breve lista di servizi basati sulla condivisione, con anche alcune note e con le opposizioni che arrivano dall’economia tradizionale.

Homelink.

Mi piace citare all’inizio Homelink, perché non nasce con Internet, ma arriva da un mondo che profuma ancora di cartoline postali, di foto con la pellicola e dall’idea che le persone se conoscono gli altri e scambiano tra loro, si apprezzano di più e vivono meglio. Homelink ha 60 anni e consente a centinaia di migliaia di persone di scambiare casa e di vivere esperienze e vacanze indimenticabili.
L’originale ha un fascino che nessuno potrà togliere.

homelink

Airbnb

Conosciutissimo.  Affitti direttamente un alloggio da persone reali ,  in 34000 città e 192 paesi, come dice il claim del sito.
Stessa cosa puoi fare con Housetrip, 9Flats, Wimdu
I problemi possono nascere in alcune occasioni. Affittuari che rovinano gli appartamenti, assicurazioni che non rispondono, autorità locali che giudicano queste sistemazioni come albergo illegale, regole non chiare sulla condivisione di spazi comuni in condomini o altre strutture. Molto dipende dalla serietà dell’impresa e dalla selezione delle persone.
E’ però un fatto vero che questi modelli di business rompono gli schemi della tradizionale struttura alberghiera.

Vayable.

Visiti una città nuova e vuoi conoscere aspetti diversi e fuori dai cataloghi dell’ordinario. Su Vayable hai una vasta scelta di opportunità per organizzare delle nuove visite. Durata, numero dei partecipanti, costo,  profilo della guida che ti aiuterà nel percorso e commenti dei partecipanti sulla qualità dell’esperienza.
Attenzione che in Italia non ci si può improvvisare guida turistica…

vayable

Friend of Friend Travel.

Devi organizzare un viaggio in un paese che non conosci. Apri un account su Friends of Friends Travel e scegli il paese dove andare. Nelle varie città vedi se ci sono amici o amici di amici. Ci sarà chi può offrire ospitalità (Roof), chi potrebbe tenere i tuoi bagagli (Locker) chi organizza un pranzo (Coffee) e chi può accompagnare (Guide).
Controlli la situazione ed organizzi il tuo viaggio.
La sezione Inspirations è ricca di consigli e di utilità.
Tint Travel  è un altro sito organizzato in modo simile.

Voulez vous diner.

Come cenare a casa lontano da casa. Invece del ristorante la cucina a casa di un gourmet appassionato. Un invito a conoscere nuove persone favorendo l’apertura culturale attraverso la cucina e la gastronomia.
VoulezVousDîner è una piattaforma di terze parti che media tra i padroni di casa e gli ospiti. Al fine di sviluppare la piattaforma e offrire il miglior servizio ai padroni di casa e agli ospiti, c’è una fee di 10 €  a carico di ogni commensale confermato (tranne se l’ospite ha fissato un prezzo di 0 €). Inoltre, il prezzo di vendita include una tassa di prenotazione fino al 20% del prezzo fissato dai padroni di casa. Ciò consente a VoulezVousDiner di commercializzare e sviluppare i servizi di piattaforma a livello mondiale.

Ma ci sono anche i servizi che affittano i cuochi a casa tua.
Niente di nuovo sotto il sole, ma perché non provare?

Uber.

La pietra della discordia in Italia.  Una app che ti connette con autovetture con autista: contratti il prezzo, paghi online e ti porta in giro in città.
Non è però così facile, perché il trasporto è governato da leggi e regolamenti che dividono tra taxi e noleggio con conducente, autisti di piazza ed autisti di rimessa. Difficile scagliare la prima pietra contro un servizio che scardina regole rigide e non accettare anche che qualsiasi irrigimentazione sia da scardinare.

Carpooling e Carsharing.

Non ancor molto diffuso in Italia è una ottima soluzione per chi vive in aree metropolitane e non vuole più comperare un’auto e sopportarne tutti i costi connessi.  Crescono le iniziative locali e comincia a far gola ai grandi brand dell’automotive.

Amazon Mechanical Turk.

Prende il nome da un vecchio automa inventato per giocare a scacchi. Ti iscrivi a Amazon Mechanical Turk per avere accesso a progetti e lavori che vengono richiesti da aziende oppure per offrire una tua particolare competenza.

Link2me.

Network professionale e marketplace italiano con più di 6000 account presenti. Descrivi il tuo progetto e pubblichi l’annuncio, è gratis e senza impegno. Ricevi e confronta i preventivi e le offerte.

Waze.

Recentemente comperato da Google, è un’applicazione gps migliore di un semplice  navigatore dove i conducenti condividono in tempo reale le informazioni sul traffico. Cominci ad usarla e ti scordi gli altri navigatori.

Ancora fonti sul consumo collaborativo...

Immagine di furiousgeorge81 da Flickr

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Questo post è stato trovato con:

sharing economy esempi

Commenti

comments

Previous post:

Next post: