Il 70% dei siti e-commerce muore nei primi due anni: hai fatto bene i conti prima di partire?

70% ecommerce muore

in style on the spot

Non prendere paura, ma guarda molto seriamente questi dati. Se vuoi partire con una nuova impresa devi sapere a cosa vai incontro ed essere ben preparato. Troppo spesso buone ed ottime idee si schiantano sulla incapacità di prevedere costi e risultati. Quando poi si sommano alla impreparazione finanziaria e alla mancanza di fondi portano di corsa alla chiusura dell’attività e alla fine delle poche risorse finanziarie che avete messo nell’impresa.

Alcuni elementi importanti.

Il giorno che apri le porte del tuo nuovo business, devi già avere parecchi elementi finanziari a disposizione.

  • Fondi sufficienti per tutto quello che serve per partire. Computer, attrezzature varie, spazio fisico, magazzino, mobili.
  • Fondi sufficienti per vivere fino al giorno in cui il tuo nuovo business non comincia a produrre un profitto. Possono essere mesi, ma anche un anno.
  • Fondi sufficienti per avere le merci necessarie alla vendita, a cui devi aggiungere i costi di marketing, promozione ed analisi che ti permettano di affrontare con successo la sfida che hai lanciato.

Inoltre, che le cose vadano bene o male, sei responsabile di tutti gli impegni che hai preso e che prenderai nei confronti di qualsiasi altra persona, azienda, collaboratore, consulente e quant’altro ti sarà di aiuto nella fase di avvio e consolidamento della tua attività. E anche dopo.

La sopravvivenza…

delle piccole aziende in US secondo Get Busy Media

  • 69% sopravvive 2 anni
  • 44% sopravvive 4 anni
  • 49% sopravvive 5 anni
  • 31% sopravvive 7 anni

sopravvivenza-piccole-imprese

 

Messa in questo modo, sembra che tutto dipenda dal business plan, dalla indicazione puntuale di ogni voce di spesa, dalla previsione degli incassi.

E il modello di business?

Il fatto è che,  molto spesso, per quanto bene fatto un business plan, trova un suo limite nello stesso svolgersi delle azioni.
Se sei una piccola azienda, un piccolo imprenditore che vuole lanciarsi sul web, dovrai trovare il danaro tra le tue risorse, i tuoi (pochi) amici e la tua famiglia. Lasciamo stare le banche, al momento, ed il sistema del credito all’impresa perché entriamo in altri problemi.
I tuoi finanziatori, la rete di prossimità che sosterrà la tua impresa, potrebbe però essere più interessata a capire come funziona la tua idea di business, perché hai scelto il prodotto che vuoi vendere, come pensi di venderlo, come pensi di promuoverlo?

I fattori critici da considerare potrebbero allora essere i seguenti:

  • conoscere i tuoi competitori;
  • definire la tua nicchia;
  • identificare i bisogni insoddisfatti;
  • evitare di sovrapporre aspettative personali ad indagini di mercato.

Se questo è vero, allora hai bisogno di costruire un modello di business e puoi  trovare la risposta a molte domande utilizzando il Business Model Canvas.

business canvas

Questa immagine è una  rappresentazione schematica di una parte dello strumento che puoi scaricare nella versione italiana.

Imparando ad usarlo scoprirai che sono molte le domande a cui non hai dato risposte ogni volta che hai pensato al tuo possibile business online. Il mio consiglio è di riflettere bene su questi argomenti prima di prendere ogni decisione in merito ad un progetto di vendita online. Non è la macchina che vende, sono gli uomini, le persone che vendono.

Ma non fare l’errore di sottovalutare i costi e sopravvalutare le entrate.

Se il tuo saldo di cassa scende verso lo zero, è necessario ridurre le spese o aumentare il tuo finanziamento.Più soldi avrai disponibili quando inizierai la tua attività, meglio sarai preparato ad una crescita più lenta del previsto delle vendite, oppure alle emergenze finanziarie, e più è probabile che la tua azienda possa sopravvivere dopo la prima settimana, mese o anno.

Clicca sull’immagine per scaricare un file excel con un utile mini business plan per il tuo e-commerce.

business plan

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Commenti

comments

  • Secondo me un ragionamento fondalmentale da fare, nel momento storico in cui ci troviamo, è il prezzo di vendita che siamo in grado di promuovere. Vedo siti eccezionali, con servizi di primo livello quasi 1-to-1, che stanno morendo solo per problemi di prezzo: competere con competitor di enormi dimensioni o che lavorano in regimi fiscali differenti, è impossibile. O almeno è impossibile arrivando con un guadagno a fine mese. Che ne pensi? Cosa suggeriresti a chi vuole “tenere bòtta”?

  • sergio cocuzzo

    mi pare evidente che questo articolo è scritto dal solito consulente e non da un imprenditore.

    ma come si fa a dire che non si parla dei sistemi di credito perché “entriamo in altri problemi”.

    ecco perché le aziende muoiono. perchè i soldi si raccolgono in famiglia, si prosciugano i conti e quando l’azienda dorebbe decollare non vi sono più rubinetti creditizi a cui attingere.

    • Entriamo in altri problemi, perché il sistema creditizio non fa il suo lavoro e, purtroppo, oggi non finanzia più nemmeno le aziende che offrissero garanzie superiori al finanziamento richiesto. Devi per forza mettere in campo le tue risorse. Detto questo, oggi c’è molta gente che pensa che vendere online non costi nulla, che il costo principale sia il sito, che non ha nessuna capacità di previsione e che vive l’illusione di conquistare una indipendenza finanziaria in pochi mesi. E tra questi ci sono molti imprenditori solo di nome e mai di fatto.

  • Pingback: Cosa fare per non essere impotenti di fronte ad Amazon?()

  • Bello l’argomento.

    Conosco molte realtà che, già offline, non fanno un business plan. Con l’on-line fanno ancora più difficoltà, perché manca l’esperienza, non si ha ancora avuto a che fare con voci di costo come logistica (e le sue N declinazioni: gestione, cambio indirizzo, pacco rifiutato, manomissione e ruberie), costi di imballaggio, reso, gestione del sito e customer care.

    Se a questo si somma la progettazione, realizzazione e promozione del sito, a uscire fuori da binari fai presto. Galleggi se hai dei buoni margini, molto buoni, diversamente basta commettere qualche errore ed è finito l’utile.

    Aggiungo una riflessione personale: c’è davvero molta dispersione di informazione e in troppi (intendo tutto il mercato) sanno troppo poco.

  • Ciao Ragazzi.
    Una citazione alla slide estratta dal mio pitch (http://tinyw.in/uBZY) potreste anche metterla.
    Grazie , a presto

    • Fatto. Sto sempre attento alle fonti, alle immagini e a volte si sbaglia. Ma si rimedia pure.

  • Grazie 🙂

  • Pingback: Vendere online: come trovare i prodotti da vendere.()

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