Come avviare un sito di ecommerce di nicchia.

ecommerce di nicchia

in ecommerce

Avviare una attività di nicchia con un ecommerce online è un passo difficile.
La nicchia è un buon modo per crescere online, migliore che costruire un ecommerce generico di grandi dimensioni. Tutti guardano ad Amazon, quando un sito specializzato ed agguerrito potrebbe ottenere molto.

Questo post parla solo di web, non parla di strutturazione del progetto, di scalabilità, di business plan che sono argomenti interessanti e fondanti per costruire una attività online. Si rivolge a tutte le attività che vendono prodotti di nicchia e che cercano un modo di migliorare le loro performance economiche.
In questo periodo sto facendo dei corsi ad artigiani e molti sono nelle condizioni che provo a descrivere in questo post.

1 – Avviare un business online.

Esistono attività che hanno diversi prodotti conosciuti da un pubblico di appassionati ad ogni livello. Magari hanno anche un sito web con una piccola presenza online, ma non hanno la forza di un vero ecommerce. Del resto il loro lavoro è altro, non la vendita online.
Proviamo quindi a fissare alcuni obiettivi.

  1. Farsi vedere dai clienti potenziali sul web.
  2. Avere un sito e-commerce efficace.
  3. Espandere la propria attività sul web.

Primo passo: le parole chiave.

Primo passo?
Si, primo passo e senza considerare qualsiasi altro punto.
Perché? Perché i siti sono solo uno strumento e non un obiettivo in sé. Se vogliamo sapere in anticipo come strutturare quello che si vuole comunicare, il posizionamento del prodotto, il sito web, il blog, i contenuti, meglio fare una ricerca sulle parole chiave.
Lo scopo è quello di vendere i propri prodotti agli appassionati.
Le parole chiave sono le frasi utilizzate dai tuoi potenziali clienti per trovare quello che vogliono. Devi individuare quello che i tuoi potenziali visitatori stanno cercando e devi avere alcuni strumenti a disposizione.

  • Studia la lingua usata dai potenziali clienti per descrivere i loro problemi sui blog e sui forum tematici.
  • Utilizza strumenti come SuggestMrx, Ubersuggest, Serpiq e Google Adwords.
  • Chiedi un aiuto esperto, un buon consulente.

Consiglio.
Controlla il numero di pagine indicizzate per le parole chiave che definisci: può essere un buon indicatore.
Non usare solo le tue parole di esperto del settore!
Impara a pensare come un cliente, mettiti nella loro testa. Ricorda che gli utenti si rivolgono a Internet con un bisogno, una domanda. Gli utenti tendono a proiettare il loro problema, piuttosto che usare i termini tecnici della categoria generale a cui appartiene il problema.
Piuttosto mescola le parole: un po’ di parole da esperto e molte parole più comuni e di massa.

Esempio: La parole e-commerce era molto più usata fino al 2009, oggi è più usato ecommerce.

Dividi poi le parole chiave in tre gruppi: parole chiave centrali, parole chiave derivate e parole chiave estese.
Le parole chiave estese rappresentano le domande dei navigatori.
E’ un bell’esercizio di comprensione, non è tempo perso.

La base operativa: il sito web.

Come scegliere un sistema di ecommerce. A seconda del tuo budget si prenderanno strade diverse.
I suggerimenti possono essere.

  1. Partire con uno spazio di vendita su eBay o su Amazon per iniziare. E’ vero che non è il tuo sito, non controlli il canale di vendita come fosse tuo, ma è anche molto flessibile. E’ un inizio.
  2. Con pochi soldi e poche esigenze potrebbe bastare un plugin di wordpress o un ecommerce semplificato. Con pochi soldi e pochi prodotti ci sono soluzioni che ti permettono di andare online con costi molto bassi.
  3. Con un catalogo più organizzato ed una cifra intorno ai 5000 euro puoi avere prodotti che permettono migliori integrazioni con qualche gestionale.
  4. Un progetto più consistente potrebbe partire da disponibilità superiori a 15000 euro.

Consiglio.
Segui la regola 80/20. Scegli la soluzione che copra l’80% delle tue esigenze ed abbandona il 20% delle richieste che non servono. Siamo in fase di partenza e non di ricerca della perfezione. Se vuoi un sistema che faccia tutto, metti sul piatto 1 milione di euro e 25 persone per gestire il sito.
Generalmente avere come indicatore il 10% del fatturato annuo come importo da allocare non è così sbagliato all’inizio di una “piccola” attività di vendita.

Semplifica la gestione.

Semplice senza essere semplicistico, efficace senza essere brutto.

Facilita la vita dei tuoi visitatori. Vivi il tuo sito come tu fossi un cliente, non il venditore. Fallo testare ai tuoi amici, agli impiegati. Semplice ed efficace, istintivo. Metti le cose in modo coerente, aggiungi delle raccomandazioni e dei prodotti correlati per far crescere il numero dei pezzi venduti.

Consiglio.
Evita i gadget, i logo inutili, i badge con 2000 carte di credito, le integrazioni con tutti i social network possibili.
Non buttare via lo spazio inutilmente, fai delle scelte che facciano vendere. Se proprio vuoi guardare Amazon, troverai che non ha cose inutili e non va certo male…

Prodotti e scheda prodotto.

Sei specializzato, vendi prodotti specifici, ti cercano perché sei un esperto.
Hai quindi tutte le indicazioni su quello che devi fare. Sul generale avresti troppa concorrenza. Stai preciso, stretto, concentrato, non andare fuori tema.
Nelle pagine prodotto rispondi alle domande degli acquirenti. Copiare/incollare non è sufficiente. Se un utente ha tempo di leggere, devi avere il tempo di scrivere.

Consiglio.
Nelle pagine prodotto metti le parole centrali e le parole chiave derivate. Fai attenzione alle prime tre righe, sono quelle che appariranno nei risultati di ricerca, ma anche quelle che devono essere interessanti per i tuoi navigatori.

2 – Fatti conoscere: usa un blog.

In un mercato di nicchia devi essere un esperto. Se vendi olii essenziali e non sai nulla, mettiti ad imparare il tuo prodotto. Se hai esperienza, diffondila. Il blog ti permette di parlare di quello che sai per attirare su di sé l’attenzione e, di conseguenza, sui prodotti.
Fai vedere quello che sai, fai sapere che i tuoi prodotti sono testati ed approvati. Il pubblico degli appassionati è un pubblico difficile, dogmatico ed è molto attento alle pubblicazioni, legge molto. Sii autorevole.

Programma il contenuto e la pubblicazione.

Una volta che hai il tuo blog, devi essere disciplinato e pubblicare regolarmente. Se non lo fai, chiudilo, perché un blog che non pubblica perde la sua audience. Conta l’efficacia e la regolarità. Posta dove sei un esperto e posta su argomenti poco coperti, posta dove il tuo feedback possa aiutare le persone.

Qui entrano in gioco alcuni aspetti importanti:

  1. Scegliere un “argomento trend”. Qualcosa di moda, per esempio,  qualcosa che molte persone chiedono.
  2. Inserisci le tue parole chiave e le parole derivate nelle tue pubblicazioni.
  3. Scrivi buoni contenuti per i lettori.
  4. Confronta le opinioni di vari esperti.
  5. Realizza interviste o colloqui con esperti.

Consiglio.
Prepara un piano editoriale, non lasciare tutto al caso e alla buona volontà. Impegno e disciplina sono le chiavi di volta per un successo. Se pensi di non farcela, non cominciare.

Monitora il tuo marchio, i concorrenti e le parole chiave.

La concorrenza esiste.
Impara ad usare Google Alerts, Social Mentions, Topsy, per controllare il tuo marchio, cosa si dice di te e cosa si dice dei concorrenti.
Impara ad usare strumenti di controllo delle parole chiave, anche a pagamento: sono soldi ben spesi.

Attiva campagne Adwords.

In un mercato di nicchia, il SEM, acquistare pubblicità è molto efficace!
Sono soldi ben spesi se cominci ad usare le parole chiave estese, ma devi avere annunci semplici, efficaci e mirati e devi puntare ad avere traffico interessato e qualificato.

Le reti sociali.

Se lavori nel B2C e la tua clientela è formata da individui che hanno un account Facebook e Twitter, avere un impegno sulle reti sociali è doveroso e devi trovare il tempo per farlo. Prova anche con la pubblicità su Facebook. Impara che il principio fondamentale è che se non provi non puoi lamentarti dei risultati.

Successo garantito?

Non è facile, nulla viene regalato solo alla buona volontà. Ci vuole tempo, impegno e tanto lavoro, voglia di provare e sperimentare ed il danaro sufficiente. E’ sempre una attività economica ed il gratis sta solo nelle fiabe.

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Commenti

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  • Gran bell’articolo come sempre e ottimi spunti! Giovanni e’ sempre il top!

  • martin

    Ottimi suggerimenti, tanti consigli molto utili.

  • manduka

    La nostra è una piccola azienda con un’ottima potenzialità di vendita su internet.
    Essendo in pochi, spesso ci troviamo costretti a ricoprire diversi ruoli, e ciò deve essere fatto bene e rapidamente. Percui…
    Sto cercando un e-miracle! 🙂
    Ovvero una piattaforma che possa aiutarmi a creare (site builder) e a gestire (facilità di aggiornamento) contemporaneamente un catalogo sfogliabile, sul quale è possibile ordinare come fosse un ecommerce, i cui contenuti siano esportabili in un app per ios e android.
    Esiste? Quale il più consigliabile?

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