Dropshipping: come scegliere fornitori e soluzioni.

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Nel numero di Millionarie in edicola a febbraio 2013, c’è un lungo articolo dedicato al dropshipping che si basa su una mia intervista e sulla esperienza sul campo di Luigi Del Monaco e della sua ormai collaudata attività con TopShops. L’accordo con la rivista prevede che io risponda a tutte le domande che in questo mese vengono fatte sul dropship. Rispondo volentieri a tutti, uno ad uno e le domande crescono di giorno in giorno.
Ma c’è una domanda continua ed impellente che mi viene posta e che merita più di una risposta personale: come scegliere il fornitore adatto per la mia nuova attività in dropship?

Parto da un presupposto che vorrei fosse molto, molto chiaro: nessuna attività di dropship produce ricchezza immediata.
Non ci sono milioni di articoli di marca disponibili a basso prezzo e non basta pubblicare inserzioni su eBay o sul proprio sito, aspettare gli ordini, trasferirli a qualcuno per la consegna e rastrellare danaro senza lavoro.
Non credere alle testimonianze che ti promettono di raggiungere l’indipendenza finanziaria in poche settimane, magari solo pagando una piccola quota di iscrizione ad una lista di prodotti.

Conoscere le opzioni di dropship.

Ci sono almeno tre tipi diversi di aziende che possono essere dei fornitori per vendita in dropship. E’ importante capire chi sono, cosa fanno e come scegliere il fornitore ed il prodotto adatto al proprio progetto di business.

1- Intermediari nazionali ed internazionali.

Queste aziende ti offrono prodotti con prezzi all’ingrosso, alcune ti chiedono una fee per iscriverti. Puoi accedere ad una lista di prodotti da caricare sul tuo sito web, senza nessun altro particolare sforzo. Queste aziende non hanno fatto altro che metterti in contatto con altri grossisti, evitandoti il problema della ricerca. L’ordine viene piazzato alla società, che lo gira ai distributori e tu accedi ad un catalogo più o mezzo automatizzato ed ad un sistema di dropshipping.

Pro e contro.

In questa situazione è facile avviare il negozio online, perché gli elementi sono in un unico catalogo, la creazione del negozio online è relativamente facile, il caricamento dei prodotti pure.
Il limite potrebbe essere che non sono proprio i migliori prezzi all’ingrosso. Essendo intermediari devono caricare qualcosa sul prodotto che vendono, oltre a chiedere una fee per accedere al catalogo. Se poi essi stessi non hanno la completa disponibilità della merce e devono riceverla da un ulteriore fornitore potrebbero crearsi problemi nella consegna degli acquisti, con clienti scontenti del tuo servizio ( e non del loro ).

In alcuni casi vi è un pay-per access. Paghi per accedere ad una serie di cataloghi internazionali. Appartenere a questi siti può essere anche utile per una azienda alle prime armi, dal momento che nella maggior parte dei casi ti metteranno in contatto con grossisti in buona fede, ma si deve avere molta pazienza ed attenzione per trovare aziende effettivamente disposte a fare affari con te  nei termini che normalmente conosci.

Stai pagando anche per avere una comodità, dal momento che gran parte delle informazioni più importanti, compreso l’elenco dei grossisti e distributori in questione, si possono trovare senza effettivamente spendere per queste informazioni, ma se non sei nel settore, se non conosci, se sei all’inizio dell’attività, hai sicuramente molte difficoltà.
Il tuo vero business è vendere online, non comprare indirizzi.

Nel caso di siti di intermediazione internazionale fai molta attenzione alle spedizioni internazionali e agli oneri doganali.
Qui trovi una sentenza di una corte federale tedesca che riguarda la responsabilità del venditore in caso di merce irregolarmente importata in Europa.

E’ quindi inutile comprare da questi siti?
Per nulla. Potrebbe essere che lavorare in questo modo ti permetta di entrare in un mondo che non conosci, evitandoti un sovraccarico di lavoro per conoscere il mercato e la complessità del lavoro che ti accingi a fare.

 2 – Stockisti di prodotti con merce a magazzino.

Queste aziende vi offrono migliaia di articoli che comperano a basso prezzo da grossisti e produttori di tutto il mondo. Cerchi i prodotti attraverso i loro strumenti di ricerca e carichi il prodotto nel tuo sito.  In questa situazione, puoi caricare cataloghi ampi sulla tua piattaforma e tentare la vendita a terzi, facendo si che la merce sia spedita dallo stockista.

Pro e contro.

Il problema principale è che carichi nel tuo negozio online la merce di tutti: stesse foto, stessi titoli , stesse descrizioni. Troppo poco per competere nella vendita cercando di stabilire la tua proposizione di valore unica: perché comprare da me la merce identica che trovi dappertutto?
Se non fai nulla di diverso, se non ti organizzi ed investi in marketing e comunicazione potresti avere solo delusioni

3 – Produttori e distributori che vendono all’ingrosso e che sono disposti al dropshipping.

Queste aziende non fanno pubblicità, sono generalmente invisibili, bisogna andarle a trovare. Non ti fanno compilare un modulo web, magari hanno poche decine di prodotti e non milioni di articoli. Se le trovi, chiedono referenze a te e possono essere anche diffidenti all’inizio del contatto, ma si può costruire un grande rapporto d’affari.

Pro e Contro.

Si tratta di grossisti reali nel senso tradizionale o di veri produttori: non vendono al pubblico, a qualsiasi prezzo, semplicemente perché non sono attrezzati per questo. 

I prezzi di vendita al pubblico possono essere molto competitivi, ma l’ approvvigionamento e la vendita di prodotti  non è assolutamente semplice come il modello pubblicizzato dai due precedenti tipi di società. Al contrario, è necessario avvicinarsi a queste imprese come ci si avvicina ad un business alla vecchia maniera.
Tra questi possibili fornitori ci sono anche negozianti che hanno un magazzino di rimanenze che vogliono realizzare e non sanno come fare.
Non c’è nessun pulsante su cui fare clic per avviare il rapporto, non si raggiunge l’indipendenza finanziaria in poco tempo e non ci sono strumenti che ti aiutano.
Dovrai fare le fotografie, prendere le misure, descrivere  i prodotti, trovare un prezzo di vendita, metterli in vendita.

Se capisci che con questo terzo tipo di aziende si può mettere in piedi un business efficace, hai perfettamente ragione. Bisogna però trovarle, perché ce ne sono a decine attorno a te e tu le devi scovare, suonare al loro campanello, costruire una proposta articolata, convincerle con un progetto ben formato. Ciò non toglie che ci siano storie di successo attorno alle prime due proposte…

Conclusioni.

Non escludo a priori che si possa fare un business serio e funzionante gestendo grandi cataloghi di prodotti che si acquisiscono online.
Non basta però avere i cataloghi a disposizione. Bisogna lavorare sui prodotti, presentarli in modo convincente, intervenire nei titoli, nelle descrizioni, nella presentazione. Customer care, diritto di recesso, assistenza al cliente non vanno dimenticate, iniziative di marketing per vendere più e meglio rappresenteranno sempre un costo ed un investimento che fa la differenza.
I soldi non arrivano facili.Capisco che in questo momento particolare c’è davvero un bisogno importante di integrazione del reddito, soprattutto del reddito famigliare.

L’avviso è di non credere che esistano scorciatoie facili, strade tracciate e orizzonti di gloria a portata di mano.
E’ attività di impresa che si misura giorno per giorno, che richiede dedizione ed impegno, tempo e danaro da investire.

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