Migliorare l’e-commerce nel 2013.

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La ricerca online governa la vendita online. I clienti cominciano una qualsiasi ricerca online che poi si conclude con un acquisto in un luogo di vendita, online o offline. Vincere nella ricerca, vincere sui motori, è quindi imperativo per ogni e-commerce che voglia puntare al successo.

1- Aumenta la consistenza.

A febbraio 2011 sono cambiati i giochi. Google Panda ha colpito in modo significativo tutti i siti, compresi i siti di e-commerce, che hanno contenuti troppo leggeri. Per chi pensa che il contenuto di un sito serva solo a crescere nel ranking di Google, dovrebbe aver finalmente compreso che il contenuto serve ad incoraggiare lo scopo principale per cui gli oggetti ed i servizi sono presenti in un e-commerce: compra subito.
Un marchio molto conosciuto, un prodotto internazionale, magari non ha bisogno di descrizione della categoria, ma tutti gli altri e-commerce dovrebbero pensare prima di tutto con la testa del cliente, concentrarsi su quello che vuole e cerca il cliente, prima ancora di rivolgersi a best practice.

Le descrizioni sulle categorie, sulle sottocategorie e sulle liste di prodotti, oltre a metterti al riparo da futuri aggiornamenti di Panda, servono anche a spiegare cosa ci fanno i tuoi prodotti nella griglia del catalogo.

2 – Lavora con i comparatori di prezzo e con Google Shopping.

I cambiamenti introdotti con Google Shopping sono sostanziali. Inutile soffermarsi sulla promessa mancata di Google che non avrebbe mai fatto pagare Google Shopping. E’ abbastanza chiaro che potrebbe favorire i grandi siti con grande capacità di spesa. Ma è anche chiaro che molti inserzionisti possono scegliere anche altri siti per aumentare la visibilità e le vendite.

Non partecipare a Google shopping ti potrebbe far pensare a mezzi secondari di traffico con scarso successo. Devi essere presente sia su Google Shopping, sui motori di comparazione di prezzi e sui marketplace che investono su Google Shopping come eBay.

3 – Controlla l’alberatura del sito.

Listare i prodotti in più di una categoria fa duplicare il contenuto ed i contenuti duplicati portano alla penalizzazione.
A volte, un prodotto appartiene a più di una categoria.
Ma se l’architettura del sito è costruita con queste considerazioni in mente, ne segue anche una coerente architettura delle informazioni.
Il fatto è che spesso si immaginano gli e-commerce solo dal punto di vista della grafica, molta gente in azienda parla di quello che non conosce, e non ci si cura della coerenza e della struttura delle informazioni.

Se si dispone di un sito autorevole e non si è disposti a correre il rischio di ristrutturare l’architettura delle informazioni, è possibile utilizzare  il rel = canonical per differenziare le pagine dei prodotti.

4 – Eliminare la spazzatura.

E’ un errore comune credere che più pagine indicizzate si hanno, più alto è il page rank. Il fatto è che in queste situazioni si ha una quantità enorme di spazzatura: risultati di ricerca interni, elenchi di prodotti duplicati, attributi di categoria. Si dovrebbero usare tutte le tattiche possibili per eliminare i prodotti duplicati e per filtrare tutti i prodotti che appartengono alla inutile immondizia. Significa usare il  tag rel = canonical ed il robots.txt con buona cognizione di causa.

I risultati duplicati nei motori di ricerca impediscono al motore stesso di capire ciò che è davvero importante da quello che non lo è. I motori di ricerca sono macchine e bisognerebbe dire loro cosa devono e non devono indicizzare.

5 – Schema.org e microformati. Non sai cosa sono i microformati?

Hai mai visto alcune ricerche con stelle di valutazione, recensioni e nomi degli autori?
Da giugno 2012 i principali motori di ricerca hanno annunciato il supporto universale per Microformats su schema.org
Il prezzo del  tuo prodotto, i contatti, i luoghi, le recensioni potrebbero essere visualizzati come rich snippets nei risultati di ricerca ed i rich snippets hanno dimostrato di dare un aumento senza precedenti, fino al  30%,  nel tasso di click.

Se i microformati aumentano la percentuale di clic non vuol dire che non siano utilizzati come segnale di classifica. Per il momento sono un vantaggio competitivo per chi li usa e già questo è un ottimo risultato.

fonte di questo post: Five E-Commerce Resolutions to Improve Search Engine Visibility in 2013

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Commenti

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  • Ciao Giovanni,
    ho trovato molto interessante il paragrafo relativo ai microformati, infatti approfondendo l’argomento su google webmaster mi si è aperto un mondo tutto nuovo e ricco di opportunità.
    Come sempre il tuo sito si rivela come ottima fonte di ispirazione.
    Mauro

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