Il successo nella progettazione di un e-commerce è il processo.

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Se sei appassionato di cucina sai bene che le ricette prevedono sempre un prima ed un dopo, un mescolare gli ingredienti secondo un ordine. Più ancora che nelle ricette per un pranzo, la combinazione degli ingredienti in pasticceria produce effetti diversi a seconda di come si mescolano tra loro. Non si combinano gli ingredienti a caso e scambiare i passaggi potrebbe produrre effetti sgradevoli, anche se ci sono buone intenzioni.
E mentre molti possono essere buoni cuochi, è più difficile essere bravi pasticceri, perché ci vuole misura, utensili adatti e rispetto del processo.

Il più grande errore nello sviluppo di un sito di e-commerce è correre verso l’obiettivo finale con la fretta di essere online il più velocemente possibile. Non ci si prende il tempo per pianificare le esigenze di ogni fase di sviluppo e quando tutto cade e non funziona, si ottiene solo perdita di tempo e danaro, oltre a dover rielaborare tutta la linea.

Poiché l’esperienza è la coazione a ripetere sempre lo stesso errore, sono molte le aziende che sbagliato un approccio, continuano a sbagliare anche il secondo ed il terzo: molta presunzione e poca lungimiranza. Oppure, ed è più divertente come definizione: mancanza di ignoranza.

Si comincia sempre dall’inizio.

E’ puro senso comune, ma non c’è modo migliore che quello di sedersi con le parti dell’azienda interessate e definire quali sono gli obiettivi primari del progetto di vendita online. E’ normale dire: voglio aumentare le vendite, voglio far crescere le entrate, salvo il fatto che bisogna pensare a come questo nuovo sito otterrà i risultati attesi.
Le aziende che non sanno definire chi è il loro pubblico e che ripetono “vogliamo vendere a tutti”, non hanno un grandissimo avvenire. Se non sai definire chi è il tuo pubblico, come pensi di definire cosa dovrebbe dare il tuo sito agli utenti?
Infatti a questa incapacità di definire il pubblico corrispondono siti senza alcune categorizzazione e senza impostazioni precise: camicie da uomo in 85 pagine senza nessun aiuto per la scelta…
E’ anche vero che in queste situazioni è molto difficile mettere in piedi un documento iniziale che garantisca che il sito serva a vendere qualcosa a ben precisi gruppi di utenti.
Eppure è il documento iniziale di progettazione, prima ancora di tanti altri documenti.

Una strategia di sviluppo si basa su parametri di sviluppo, che nel caso di siti esistenti ed in predicato di essere rivisti, dovrebbe basarsi anche su elementi di analisi basati su Google Analytics. E’ uno strumento gratuito ed un modo semplice per definire degli indici di perfomance.

L’ultimo aspetto fondamentale è l’analisi della concorrenza. La concorrenza esiste e bisogna capire quello che i concorrenti fanno e non fanno bene.

Analisi del pubblico di riferimento, strumenti di analisi e analisi della concorrenza. Ecco l’inizio di un buon processo.

Gettare le fondamenta.

Un sito funziona quando è facile ed intuitivo da usare, offre ottime informazioni ed è visivamente piacevole. In altri termini, un buon sito offre una positiva esperienza del cliente.
Si parte quindi con la costruzione di un wireframe ed una rappresentazione visiva di tutte le pagine principali del sito e delle sottopagine. Si fa vedere la relazione di tutte le pagine e la mappa del sito fa capire l’organizzazione dei contenuti. Sarebbe meglio dire fa riflettere sull’organizzazione dei contenuti, visto che la costruzione di un sito è un progetto collaborativo. Inoltre una completa riflessione in azienda garantisce che attraverso il sito passino le informazioni giuste.

Sviluppare un wireframe

  • ti fa concentrare nelle pure funzioni, senza pensare in questo momento a colori, contenuto del testo o elementi di branding;
  • ti fa scorrere con facilità tra i concetti e permette un prodotto finale ben costruito;
  • puoi fare subito delle verifiche utente, sia usando dei semplici test con prototipi di carta che attraverso uno studio di usabilità più preciso.

Costruire bene pensando sempre ai clienti.

Se adesso hai una buona qualità di informazioni a disposizione è il momento di scegliere gli elementi estetici del sito.
Questo è davvero un momento critico, in cui è facile che ognuno proponga, disponga e distrugga il lavoro fatto, pur con le migliori intenzioni. E’ davvero interessante vedere come la incompetenza arriva ad imporsi…
Se si è progettato usando un buon wireframe e si dispone dell’aiuto di un buon web designer, si possono applicare gli elementi di stile e di branding che stanno sulla pagina.

Un passaggio non può avvenire senza l’altro ed è il momento della codifica di tutte le funzioni e le caratteristiche, dell’inserimento di testo ed immagini. Si lavora anche per rispettare gli standard web e le migliori pratiche di accessibilità.

Non smettere di testare.

La fretta di riuscire fa evitare i test, quando le prove hanno lo scopo di assicurare che si è lavorato con la massima diligenza.

Controllo di qualità.
Utilizza delle lunghe checklist per controllare di aver fatto tutto a modo. Verifica l’ottimizzazione SEO, i titoli, il tag alt sulle immagini ed ogni altre possibile informazioni. L’ottimizzazione SEO non comincia dopo che il sito è online, non si fanno due volte gli stessi lavori, ma s i continua a lavorare per migliorare le prestazioni.

Controlla la compatibilità con i browser.
Se anche il tuo cliente fosse prevalentemente desktop, considera che le piattaforme IOS, Android e Windows Phone sono onnipresenti.

Controlla davvero tutto.
Se hai lavorato in un ambiente di sviluppo, controlla tutto molto, molto bene prima di passare online.

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