Outlet, enogastronomia ed il modello e-commerce

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Questo è un guest post di Daniele Vinci, autore di Comunikafood.it che illustra alcune idee molto interessanti.

Quando pensiamo all’e-commerce abbiamo sempre in mente ad un sito proprietario, dove poter mettere “in vetrina” degli oggetti, riproducendo in maniera analoga un negozio tradizionale.
Una delle opportunità più importanti del web è che offre un accesso universale da ogni parte del mondo per mezzo di una connessione internet. La grande offerta che la struttura internet offre, però, è ridimensionata da un overload informativo che non permette a tutti di avere la stessa visibilità.

La visibilità è qualcosa che va conquistata con “merito” e competenza.
Non voglio dilungarmi molto sulle varie condizioni che permettono ad un sito e-commerce di ottenere la giusta visibilità, anche perché nel sito di Giovanni Cappellotto troverete svariati spunti di riflessione in merito.

Volevo, invece, mettere in luce ciò sto osservando da tempo e che (credo) possa segnare una strada percorribile dalla grande maggioranza di produttori di eccellenze enogastronomiche.

Si tratta delle “offerte assaggio” tramite, i sempre più noti, portali di social shopping, anche definiti outlet online. Da un po’ di tempo, infatti, in mezzo ad abbigliamento, orologi e oggetti di design cominciano a vedersi dei prodotti di enogastronomia in vendita promozionale.

outlet enogastronomia
Questo fenomeno conferma un’idea a cui stavo ragionando da tempo in merito alla vendita di prodotti tipici online.
Vendere prodotti enogastronomici online ha delle difficoltà oggettive, tra queste il fattore “sensoriale” dei prodotti.
Siamo abituati a comprare prodotti prelibati dal droghiere di fiducia, o più comunemente al supermercato, trovarci di fronte ad un’asettica vetrina digitale non ha lo stesso coinvolgimenti sensoriale, non trovi?

Qualcuno potrebbe obiettare: Ma anche al supermercato non puoi assaggiare prima di comprare!

È vero, però ho la facoltà di prendere in mano il prodotto, pagarlo e averlo subito. Non ho la paura che durante il processo d’acquisto digitale mi freghino i dati, non devo aver paura che il corriere si perda.
Inoltre, attraverso un percorso di acquisto online, ammesso che sia fatto con tutti i crismi, c’è sempre il “fattore tempo” di attesa per la spedizione che non incentiva positivamente a completare l’acquisto.

Dando per buona l’idea che vendere prodotti enogastronomici onlinesia una cosa a cui ci abitueremo presto, la mia idea per farlo meglio degli altri è:

  • Costruisci un e-commerce leggero, funzionale ed usabile.
    Prima di fartelo costruire da un altro fatti un’idea di quello che esiste già ed indica i modelli che ritieni siano più validi. Non affidare MAI tutto al programmatore, webmaster o chicchessia … loro sono SOLO esecutori del TUO progetto! Se non hai le idee chiare, come pensi possano averle loro al posto tuo?
  • Creare un Brand forte.
    Il Brand è il migliore investimento che si può fare per vendere online. Le persone hanno bisogno di punti di riferimento. Più riesci a creare l’atmosfera positiva e coerente del tuo brand, meno avrai concorrenza sui motori di ricerca. La tua forza di attrazione permetterà alle persone di cercarti online per “nome proprio” e non per termini di ricerca generici.
    Posiziona il tuo Brand verso un approccio commerciale più “umano” possibile. Permetti di farlo sentire parte di ogni acquirente attraverso il servizio efficiente ed efficace.
  • Offri un’assistenza clienti impeccabile e sempre visibile e chiara a chi entra dentro il tuo sito.
    Chi entra nel tuo sito non deve avere dubbi. Non deve pensare di essere solo o di commettere errori irreparabili. Tranquillizza il navigante che qualsiasi cosa lui faccia durante l’acquisto tu sarai pronto ad intervenire per aiutarlo. Solo così permetterai di avere fiducia e conquistarlo.
  • Utilizza i sistemi di advertising online per promuovere il tuo negozio.
    La pubblicità, per quanto costosa, è necessaria per aumentare le dimensioni del traffico verso il tuo sito. Esistono varie forme di advertising online, ma nessuna è gratuita. Avere un Brand forte facilità le cose, ma non pensare che possa bastare in eterno. Investi in pubblicità con coscienza e mai sparare nel mucchio, meglio naviganti profilati che generici.
  • Prepara le offerte per le festività ricorrenti in anticipo, se vuoi farle per Natale pensaci ad ottobre, se vuoi farle per Pasqua fallo almeno 60 giorni prima … non ha senso fare le offerte 1 settimana prima dell’evento festivo.
    Organizzazione e programmazione eventi. Queste le chiavi del successo.
  • Utilizza i Social Media come “servizi” conversazionali, ti aiutano nel posizionamento e ti offrono maggiore visibilità come operatore.
    Essere online non esclude la condizione che chi naviga su internet non voglia anche un contatto “umano”. Utilizzare chat, Social Network e strumenti di conversazione in real time è un sistema per ricreare una condizione più umana che digitale. Consiglio: Non disperdere le risorse di tempo, sappi controllarti.

È chiaro che fare tutte queste cose, come si vede, ha dei costi, richiede tempo e soprattutto competenze necessarie.
Nella mia modesta esperienza del settore online ho conosciuto molte persone interessate ad utilizzare il web per la loro azienda ma spaventate dal non sapere poi come fare per vendere con un e-commerce, non avere tempo di gestione e paura di non avere competenza su cosa serve per farlo correttamente.
A queste persone va semplificata la vita, non ha senso proporgli un e-commerce e delegare loro le suddette operazioni per renderlo funzionante e profittevole.
Per questo, prendendo spunto dagli outlet online e delle offerte enogastronomiche ho pensato fosse corretto riprodurne il modello di base, modificando solo alcuni elementi.

CREARE UNA PIATTAFORMA VERTICALE SU FOOD&WINE CHE OFFRA DEALS E PRODOTTI ESCLUSI IN VENDITA LIMITATA NEL TEMPO E PER QUANTITÀ

Questo è un modello che potrebbe risultare vincente seguendo questi suggerimenti:

  • Investire sulla piattaforma e sul brand monetizzando da chi usa il tuo modello di vendita
    Chi ha un prodotto da vendere, spesso, non ha tempo di occuparsi della costruzione del brand online, posizionarlo e gestire un e-commerce in toto. La sua necessità è di poter raggiungere più potenziali clienti.Per questo, sarebbe utile una realtà web che si occupi di costruire una piattaforma che investa per costruire un brand forte per vendere prodotti enogastronomici online.Il modello di business è semplice, guadagnerebbe dai tanti piccoli produttori affittando spazi di vendita, o vendendo “pubblicità sensoriale” (prova prodotto a prezzo super scontato) prendendo spunto dalla strategia commerciale di Groupon.Esistono già vari siti web che vendono in dropshipping, o per conto loro, prodotti enogastronomici, ma spesso non sono navigabili decentemente, non ispirano sicurezza e non offrono quel motivo vincente per acquistare.Guarda questo esempio sperimentale di costruzione di piattaforma e-commerce per vendere prodotti enogastronomici scontati, limitati nel tempo e per quantità.outlet-enogastronomia-2
  • Lo sconto diventa motivo di assaggio e non una svalutazione del prodotto
    Per vendere prodotti enogastronomici tramite il web, come dicevamo, bisogna colmare quella mancanza “sensoriale”, per farlo è necessario fare leva su un fattore emotivo forte quanto quello del gusto: la convenienza.Se i prodotti, prima di essere acquistati online, potessero essere assaggiati con un prezzo basso, le vendite del rispettivo prodotto, anche offline, decollerebbero …outlet-enogastronomia-3
  • Ridurre il numero di pezzi ed inserire un tempo di acquisto
    Questo elemento incide molto sul fattore decisionale. La persona non può pensarci molto, deve capire che più tempo passa più sarà alta la probabilità che qualcuno acquisti l’ultimo pezzo al posto suo. In questo caso l’ansia influisce positivamente nell’acquisto.outlet-enogastronomia-4
  • Incentiva gli altri a parlare di te
    Il successo di operazioni marketing online è spesso dovuto ad un buon passaparola tra persone simili. Ecco quindi che incentivare l’uso di una piattaforma in cambio di uno sconto è, ancora, un buon motivo per coinvolgere le persone.outlet-enogastronomia-5
  • Trasforma la quantità in prezzo e viceversa
    Guarda questo esempio di marketing eccellente. Hanno pensato che per incentivare le vendite online servisse abbassare il prezzo. Per farlo in maniera vantaggiosa non hanno fatto altro che applicare uno dei principi di marketing fondamentali: ridurre la quantità di prodotto ed abbassare la “percezione” del prezzo.
    Con 7 $ ti mandano un pacco “prova” dei prodotti con formati mignon.outlet-enogastronomia-6
  • Pensa a come semplificare il processo “mentale” di acquisto online
    C’è anche chi sta pensando a questo. Il progetto Sgnam è il nuovo portale web che permette di ordinare cibo a domicilio dai locali convenzionati più vicini al cliente.

Cosa manca in Italia che avrebbe successo …

Avete presente Ebay? Avete presente Eataly, di Oscar Farinetti?
Immaginate se Eataly, il salone del gusto, si trasformasse in una piattaforma online come se fosse Ebay. Sarebbe un successo mondiale!
Le persone comprerebbero prodotti difficilmente reperibili nei supermercati, sarebbero motivati da offerte temporali che incentivano la “prova assaggio”, o favoriti da acquisti di gruppo, ridurrebbero le spese di spedizione.
Cosa manca per realizzarlo? Persone che credono nella causa, che sappiano portare avanti un progetto megalitico e che vogliano guadagnare dal web!
Le condizioni necessarie per aver successo con il cibo Made in Italy ci sono tutte. Io sono pronto.

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