eBay cambia logo e presentazione.

nuovo logo ebay

in ebay

eBay ha recentemente cambiato il logo, ma le modifiche non sembrano fermarsi qui.
In una pagina in cui svela il nuovo look della home page eBay spiega perché sia arrivato il momento di un cambio radicale di presentazione.

Il modo con il quale le persone comprano sta cambiando, così eBay sta cambiando per raggiungere i bisogni dei consumatori. Le nuove features che stiamo rilasciando sono pensate per rendere l’esperienza su eBay più facile, più divertente e personale.

La riprogettazione del design sarà rilasciata a tappe nei prossimi mesi e per chi ha familiarità con Pinterest potrebbe esser tentato di chiamarla un clone di Pinterest.

nuova homepage ebay

Una buona soluzione?

Il design di Pinterest si sta diffondendo quasi come un virus.

Trippy un sito di viaggi.
Fab ormai famosissimo
Pixable un sito per lo sharing di foto
Dalani un progetto di Rocket Internet

sono solo alcuni dei molti esempi che si possono raccogliere in rete.

Il fatto è che Pinterest funziona. L’interfaccia di Pinterest fornisce una esperienza orientata alla scoperta e dal momento che le esperienze del consumatore sono orientate alla scoperta, non è un caso che Pinterest stia influenzando i progettisti.
Ed anche se Pinterest è un caso importante per il nuovo design dei siti, è una buona strategia per eBay ispirarsi a Pinterest? 

Il commercio sarà influenzato dai social media.

A leggere  i documenti recenti di eBay non si tratta però di una semplice copia di un design che funziona.
eBay ha recentemente pubblicato uno studio in UK dove afferma che nel 2014 ben 3 miliardi di sterline di vendite nel retail saranno influenzate dai social media.
eBay sta lanciando miglioramenti sulla ricerca, sta aggiungendo funzionalità per sfruttare i social media e sta modificando i collegamenti con PayPal per una più veloce esperienza di checkout. La cosa davvero importante per eBay è che non si tratta solo di design ispirato a Pinterest per migliorare l’esperienza del cliente. Le modifiche nel corso dei prossimi due anni saranno davvero molto profonde.

La cosa molto interessante è che quando si parla di social media e di esperienza trainata dai social media, si parla sempre di esperienze personali.  Perché se è vero che il commercio è un’attività sociale, che le opinioni e le raccomandazioni contano, non bisogna mai dimenticare che acquistare è sempre e solo una esperienza individuale e personale.

informazioni su eBay

Nell’annunciare le notizie di oggi, eBay ha detto,

“Il futuro del commercio è personale, guidato dai dati. I risultati della ricerca e le raccomandazioni non sono più sufficienti. I consumatori vogliono intuizione. E vogliono che sia personale, che la selezione proposta sia rilevante per loro e vogliono controllare la selezione. I consumatori vogliono esperienze che non siano invadenti ma stimolanti, esperienze che non si impongono, ma guidino e assistano, in modo che autentico e naturale. Vogliono avere momenti di ispirazione che portino immediatamente all’acquisto. Questo è ciò che eBay è pronta a offrire. “

Qui trovi tutte le immagini sul nuovo layout di eBay.

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Commenti

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  • Salve sig.Cappellotto, io sarei curioso di conoscere la sua personale opinione sul fatto che questi studi e questi futuri cambiamenti di ebay possano “attecchire” al meglio anche in Italia. Tra le molte ricerche che ho effettuato per migliorare il mio store su ebay ed il mio sito, spesso mi rendo conto quanto siano (o semplicemente sembrano) differenti le esigenze dei potenziali acquirenti Italiani rispetto ai ben più numerosi amici inglesi o americani. Grazie mille

    • Spesso sento parlare della diversità del comportamento del cliente italiano rispetto ad altri clienti. Credo che sia vero in parte e che sia un luogo comune per altri versi. L’Italia è la periferia del mondo per molti aspetti, ma è anche il paese dove gli acquisti dall’estero superano quanto gli italiani vendono all’estero. Evidentemente non siamo così conservatori e cerchiamo all’estero cose che non troviamo in Italia. Ricordo che alcuni anni fa sembrava impossibile che Zara, H&M, Jack&Jones, vendessero in Italia. Eppure in pochi anni sono aziende che hanno cambiato il panorama della distribuzione.
      Molte cose non sono disponibili in Italia più per la reticenza dei venditori che dei clienti, che in media sono più avanti dei venditori stessi.
      E’ vero che il commercio sta cambiando molto velocemente, è vero che molte cose che oggi sono presentate come novità magari nemmeno arriveranno al consumatore.
      Quello che dovrebbe fare un buon venditore è valutare le cose con discernimento, capire se può trarne un utile e se servono davvero alla propria clientela e poi adattarsi al cambiamento, volgendo al meglio e a proprio vantaggio le continue modifiche che questo modo di vendere impone.

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