Alcuni consigli per vendere bene su Amazon

vendere su amazon

in ecommerce

Da un anno e mezzo Amazon è presente in Italia e cresce il numero dei venditori e dei prodotti ammessi alla vendita su Amazon.
Amazon è il più grande store online e va pensato come un enorme department store che concede anche ad altri venditori uno spazio di vendita. La quantità di articoli in vendita su Amazon è enorme e la preoccupazione di ogni venditore è: come rendere visibile la propria offerta, acquisire nuovi clienti e concludere molte vendite.

1-Acquisire clienti.

vendere su amazon

Molti clienti usano il menu di navigazione a sinistra, ma è la barra centrale lo strumento principale che le persone usano per cercare prodotti su Amazon. Per questo è importantissimo che le parole chiave siano ottimizzate per la ricerca. Amazon raccoglie le parole chiave dal titolo del prodotto, dall’ID del prodotto, dal brand, dal produttore e dai termini di ricerca usati dai navigatori.

  • Titolo del prodotto 
    Utilizza tutto lo spazio disponibile ed includi quante più parole chiave possibile. I titoli devono essere leggibili dai navigatori che non usano punteggiatura, asterischi, maiuscole, per cercare gli oggetti che interessano. Il titolo più appropriato va trovato sperimentando diverse combinazioni di parole chiave fino ad arrivare al titolo di maggior successo.
  • Termini di ricerca.
    Amazon permette che i venditori includano altri cinque termini di ricerca. Utilizzali tutti cinque, sapendo che titolo, merchant e marca sono inclusi automaticamente. Evitali quindi in questa sezione.
  • Risultati di ricerca.
    I risultati di ricerca dipendono dal prezzo, dal prodotto, dalla disponibilità e dalla storia delle vendite precedenti: tutti fattori che Amazon utilizza per ordinare i prodotti presentando in testa quelli che vendono meglio. Amazon però rimescola continuamente i risultati per promuovere in modo più uniforme i prodotti.
I dati sono essenziali su Amazon che in tutti questi anni ha sviluppato una grande gestione del suo catalogo. Il consiglio è di usare tutto quello che offre Amazon per affinare la ricerca per aggiungere informazioni che permettano al consumatore di scegliere meglio.

2 – Conversione.

Dopo aver inserito un prodotto su Amazon, l’obiettivo successivo è convertire i navigatori in clienti e vendere. Ovunque si parli di Amazon si fa riferimento alla sua ossessione per la qualità dell’esperienza del cliente. Vale quindi la pena di stare esattamente nei binari e lavorare per una vendita di successo.

La descrizione del prodotto.

Informazione dettagliate e descrizione precisa sono molto importanti. Attenzione a non sovraccaricare il navigatore con troppe informazioni. Se si resta nelle 200 parole si riesce ad essere precisi e convincenti. La maggior parte delle categorie permette di inserire un elenco puntato in cinque punti. Dove possibile, usa anche questa opportunità per descrivere ancora meglio il prodotto.

Le immagini dei prodotti

Amazon ha delle limitazioni sull’uso delle immagini, che se seguite possono migliorare la qualità della presentazione visiva. Le immagini devono avere lo sfondo bianco, devono mostrare tutto il prodotto, non devono avere filigrane, bordi, url, logo e non possono includere testo. Seguire queste regole è un buon esercizio da riportare anche sul proprio ecommerce.

Il Buy Box

Buy Box di Amazon

 

Il Buy Box di Amazon è uno strumento importantissimo per la vendita.

Il prezzo di vendita è sicuramente una componente fondamentale per conquistare il Buy Box.

Tuttavia, le prestazioni del venditore, le scorte di magazzino e la randomizzazione di Amazon svolgono un ruolo per arrivare nel Box Buy. I nuovi venditori devono costruire la loro stooria, guadagnare vendite, avere buoni livelli di stock ed ottenere buoni feedback dai clienti e non devono scoraggiarsi se non sono immediatamente nel Buy Box.

3- Fai una buona analisi.

Guarda le tue inserzioni con l’utente in mente.
Le tue inserzioni sono efficaci ? La descrizione è interessante e coinvolgente ? Le immagini sono fatte bene e rendono bene ? Va benissimo concentrarsi sui requisiti chiesti da Amazon, ma ricordati sempre che è il cliente che compera e che comanda nella vendita.

Infine ricordati di monitorare le tue inserzioni e la tua attività di vendita su Amazon giorno per giorno. Avere successo su Amazon dipende da tanti fattori, primo su tutti un eccellente servizio clienti. Devi capire e seguire l’ossessione di Amazon per la qualità, che per Amazon è una questione etica, fino a farla diventare la tua questione principale.

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Commenti

comments

  • Fabio

    Buongiorno,
    innanzitutto i miei complimenti per l’articolo, mi è stata molto utile la parte sulla Buy Box.
    Lavoro per un’azienda di ecommerce che da qualche mese è su Amazon.
    Recentemente abbiamo avuto la necessità di inserire prodotti che non erano ancora venduti sull’Amazon italiano, utilizzando i codici EAN dei medesimi articoli inseriti da venditori stranieri (del .uk .de, ecc.).
    Da qualche giorno un altro venditore è riuscito a cambiare tutte le nostre inserzioni modificando non solo il titolo (ed inserendo il suo nome, pratica a mio avviso brutta, nonché scorretta) ma addirittura cambiando la descrizione, inserendo prodotti di poco costo prima non compresi nell’offerta (tra l’altro mi pare impossibile avere un codice EAN di 2-3 prodotti impacchettati singolarmente).
    Abbiamo scoperto la cosa su segnalazione di ns. clienti che non si vedevano recapitare oggetti per cui pensavano di aver pagato, rimediando qualche feedback negativo.
    L’assistenza tramite moduli online mi è sembrata un po’ nebulosa, mentre il ns. riferimento in Amazon non ci ha dato la minima risposta a riguardo, dopo essere stato contattato via mail e per telefono.
    Ora ci troviamo nella situazione di non poter modificare le inserzioni da noi create e non poter usufruite di quei codici EAN precedentemente utilizzati, in quanto fanno parte delle inserzioni modificate di cui sopra.
    Lei ha qualche suggerimento a riguardo?

    Buona giornata

  • Giacomino

    Se permettete, sconsiglio vivamente di vendere su Amazon per vari motivi.
    La mia è stata una esperienza di vendita molto negativa, mi lamentavo di Ebay ma devo dire che Amazon è ancora peggio. Vi elenco alcuni dei motivi che mi hanno portato a mandare a quel paese Amazon e tutto lo staff:

    – Prima di tutto la selettività esagerata:
    i loro parametri ristretti esageratamente non tengono conto che si ha a che fare con aziende altamente professionali e clienti-esseri umani, i clienti non sono robot perfetti che giudicano in base all’effettivo operato di un venditore, infatti spesso mischiano l’operato del Corriere con quello dell’azienda che vende, rilasciando commenti e feedback veramente ingiusti e poco attinenti al lavoro ed alla serietà del venditore. Questo ovviamente influisce prima di tutto sull’immagine aziendale e sulle metriche del venditore che potrebbe ritrovarsi con l’account chiuso se più di qualche bontempone rilascia un feedback negativo, nonostante il lavoro compiuto a perfezione, solo perchè il corriere magari ha tardato a consegnare o perchè il clientino di passaggio non si è fatto trovare più di due volte a casa e non vuole andare a ritirare alla sede del corriere…chiamasi estorsione di servizio per feedback…di questo amazon assolutamente non tiene conto.

    – Secondo motivo, le condizioni di garanzia e recesso
    Assurdamente, Amazon, pretende che tutte le spese di rientro per recesso o garanzia debbano essere a carico del venditore, anche la spesa di spedizione iniziale da venditore a cliente. Dov’è scritto? Queste spese normalmente sono a carico del cliente ed è previsto anche dalla legge in materia di commercio a distanza. Se un cliente vuol restituire il prodotto per recesso, dovrebbe sostenere le spese di rispedizione ed il rimborso dovrebbe essere esclusivamente del prezzo del prodotto, anche perchè il cliente paga la prima spedizione per ricevere il prodotto e quindi il venditore paga il corriere per la spedizione, non vedo il motivo per il quale il venditore dovrebbe accollarsi le spese quando è il cliente che per un motivo o l’altro ha avuto un ripensamento e non vuole più il prodotto. Per la garanzia anche, dovrebbe essere il venditore a ritirare a sue spese il prodotto che risulta non più funzionante, magari a distanza di un anno? Assurdo…

    – Terzo motivo, Immagine dei prodotti a volte non corrispondente
    Come marketplace Amazon ha un suo database interno che contiene le informazioni relative ai prodotti, tra le quali foto e codice a barre, con quest’ultimo Amazon offre un motore di confronto prezzi e può quindi confrontare le offerte dei vari venditori dello stesso prodotto. Ebbene, più di una volta è capitato che la foto del prodotto, nonostante noi l’avessimo caricata tramite il nostro file di prodotto, risultava diversa dalla realtà e quindi il cliente ha ricevuto un prodotto diverso da quello della foto, questo succede perchè moltissime persone che comprano online non leggono i titoli delle inserzioni e nemmeno le descrizioni ma si basano sulla foto del prodotto. Morale della favola per colpa di Amazon abbiamo dovuto ritirare a nostre spese i prodotti con la foto sbagliata, predendo soldi e tempo, e certamente inutile spiegare che l’errore è dovuto alla natura approssimativa di Amazon, il servizio è dovuto e da un certo punto di vista è anche comprensibile che il cliente non voglia sborsare un centesimo per errore altrui.

    – Quarto motivo, Feedback e commenti sui prodotti, visibili sul catalogo di qualsiasi venditore
    Non mi sembra tanto simpatico che siano visibili i feedback e commenti sul prodotto sul catalogo offerto, se qualcuno ha acquistato da un altro venditore e trova il prodotto scadente, magari un altro che lo ha comprato è rimasto totalmente soddisfatto, quindi è molto antipatico dover condividere questi commenti sui propri prodotti, anche perchè magari il commento è stato lasciato da un bontempone che nemmeno sapeva usare l’articolo oppure per una diatriba con il venditore.
    Questo crea un danno all’immagine dell’azienda che espone quel prodotto anche se non ha mai avuto lamentele sullo stesso da parte dei suoi clienti che lo hanno acquistato.

    -Quinto motivo, scarsa chiarezza e raggiungibilità delle condizioni di vendita e delle informazioni aggiuntive sui prodotti
    Il marketplace deve essere un posto chiaro e semplice da consultare, Amazon invece rende molto difficoltosa l’individuazione delle condizioni di vendita e di spedizione che i venditori inseriscono nelle proprie inserzioni. Spesso i clienti infatti non capiscono nemmeno in quanto tempo sarà spedito un articolo, acquistano senza avere la minima cognizione dei tempi di evasione e questo crea false aspettative da parte del cliente che generano feedback negativi e relativo decadimento delle metriche del venditore. Amazon dovrebbe indicare chiaramente e a grandi lettere i tempi di evasione dell’ordine e la stima dei tempi di consegna.

    Ci sarebbero ancora una decina di motivi per cui sconsiglierei di vendere su Amazon ma preferisco fermarmi qui perchè sarebbe un po noioso ed in ogni caso penso che i motivi suddetti siano sufficienti per evitarsi disturbi allo stomaco e perdite di tempo e denaro…investite invece in un vostro sito ed una buona pubblicità…ne gioveranno i vostri affari e la vostra salute!

  • Ciao a tutti,
    mi permetto di suggerire una soluzione per pubblicare oggetti su Amazon senza quei “fantomatici” codici EAN così tanto indispensabili…
    Io sono riuscito ad inserire un macchinario di un mio amico che voleva vendere su Amazon appunto.
    Un codice EAN era necessario ed obbligatorio, impossibile recuperarne uno per l’oggetto in questione e così ho scoperto che se ne possono ottenere di regolarmente riconosciuti sia da Amazon che da tutto il mercato mondiale. Un codice unico e personale insomma..
    Sperando di non contravvenire alle regole di questo sito mi permetto quindi di segnalare questa pagina http://store.gough-island.it/servizi-telematici/codici-a-barre.html da cui è possibile acquistarne in quantità..
    Nonostante io sia riuscito a pubblicare l’inserzione per il macchinario del mio amico… mi chiedo: vabbè che Amazon ha iniziato a vendere libri e musica (dove i codici EAN hanno una propria storia ed un senso)… ma, in tutti gl’altri casi, questi codici, a che servono?
    Volendo vendere oggetti antichi o sigari usati… dove reperire un codice EAN per Amazon?
    Voi che ne pensate? Spero di essere stato eventualmente utile per chi ha avuto il mio stesso problema!
    F.

  • Salve,
    sono sono un venditore su Amazon da poco tempo e devo dire che riesco a vendere qualcosa ,ma rispetto a Ebay è minima cosa.
    Ho avuto dei problemi con qualche cliente su Amazon,ho ricevuto un paio di feedback negativi,come diceva anche il signor Giacomino,solamente perchè il corriere ha consegnato in ritardo,perchè c’era stata una giacenza per il fatto che l’indirizzo di spedizione non era esatto o inesistente,a detta del corriere.
    Però io continuo a vendere su Amazon,non tantissimo ma vendo.
    E quello che vendo è tutto guadagnato.
    Ma ho qualche problema per le varianti,non riesco a inserire i prodotti ,appunto,con varianti,colori o taglie,e sarei molto grato a chi mi darebbe maggiori informazioni.
    Grazie

  • Andrea

    Salve a tutti,
    i post che avete inserito sono veramente molto utili, specialmente per uno come me che è stato da poco assunto da un’azienda che ha iniziato qualche mese fa la vendita dei suoi prodotti online su Amazon.
    Uno dei compiti del mio lavoro consiste nell’attualizzazione dei prezzi dei nostri prodotti (pochi per il momento su amazon, ma stiamo comunque crescendo) con quelli degli altri venditori. In sostanza cerco di far ottenere al mio prodotto la buy box in amazon cercando di abbassare il prezzo (ai limiti del possibile altrimenti se faccio perdere margine l’azienda mi licenzia) risultando più conveniente dei miei rivali.
    Il problema è che questa analisi mi risulta molto noiosa e dispendiosa in termini di tempo.
    Perciò volevo sapere se conoscevate quale metodo ( magari offerto anche da Amazon) che mi permette di velocizzare questa procedura.
    Grazie mille e spero possiate aiutarmi.

    • Per gestire questa operazione potresti utilizzare i software di repricing. Sono software di terze parti a pagamento che trovi online e che offrono una prova limitata gratuita.
      Buon lavoro ed in bocca al lupo.

  • Andrea

    Salve Giovanni,
    Vorrei saperne di più su questi software (magari mi facilitano la vita).
    C’è qualche software italiano o solo stranieri che offrono soluzioni anche per noi sellers italiani?
    Quali conosci tu che potrei utilizzare?
    Grazie mille.

  • Ciao a tutti e ciao Giovanni !
    Solo una precisazione circa il sito precedentemente segnalato dove reperire i codici Ean o Upc ed utilizzabili su Amazon, ma non solo… e che è questo: http://www.mercando.it/servizi-telematici/codici-ean-upc-amazon-a-barre.html
    Saluti

  • willy

    Ma leggevo che qualcuno è riuscito ad estrapolare codici ean su prodotti che erano già pubblicati su amazon.uk, ma dove leggo il codice ean di un prodotto in vendita???

  • gianfranco sherwood

    A me succede una cosa indegna: ho pubblicato un piccolo editore un romanzo. Ebbene, dopo 3 settimane, il volume cartaceo risulta ancora disponibile su Amazon solo dopo uno o due mesi, sebbene sia fisicamente presente sia nel magazzino di Amazon, sia in quello del fornitore toscano che lo alimenta. Il quale fornitore assicura che attualmente sono condannati nella stessa condizione di indisponibilità migliaia di titoli, guarda caso tutti di piccoli editori. Non può essere solo incuria.

  • Zauli cristina

    Buonasera a tutti,ho letto tutti i vostri post visto che vorrei iniziare a vendere su Amazon ma sono molto scoraggiata:-( .Sto smanettando da una settimana per colpa dei codici etc che ovviamente non ho ma non voglio darmi per vinta!! Grazie per le vostre risposte molto interessanti.
    Cristina

  • Esiste un grosso problema che riguarda le vendite su amazon , noi di tecnobang abbiamo molto spesso necessità di un contatto cellulare col cliente , ma purtroppo amazon non fornisce i numeri per privacy

    Gianluca staff
    http://www.tecnobang.it

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