Cosa posso vendere online? Come scegliere i prodotti da vendere.

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in web marketing

La più importante domanda che un imprenditore online potrà mai porsi è: “Cosa posso vendere?”
La scelta giusta potrebbe lanciare l’ecommerce verso il successo, la scelta sbagliata ti farà lottare per anni dibattendoti nelle spire della rete, chiedendoti se non stia lavorando in un incubo.

Due classici errori.

Molti imprenditori commettono uno dei due classici errori quando iniziano.

  1. Entrare in mercati saturi. Scegliere un mercato saturo per vendere i prodotti che vendono tutti. DVD, elettronica, abbigliamento, scarpe, libri, servizi di web hosting.  Entrare in questi mercati saturi senza una adeguata preparazione, oppure senza scegliere una particolare nicchia, significa competere con titani.
  2. Sognare il business. L’altro errore è immaginare di avviare una impresa di sogno. In genere si pensa che sia facile ripetere storie di successo da corso motivazionale. L’ormai classico garage, il sottoscala, il negozio improvvisato che diventa un successo incredibile. Magari il mercato è lì ad un passo, ma non si sposta di un millimetro e la ricerca del successo diventa un supplizio di Tantalo.

Dove trovare le idee.

Non facile, ci vuole metodo e pazienza. Cercare online ed usare con intelligenza gli strumenti di Google. Cercare mercati dove ci siano poche imprese che vendono, comunità online che dibattono su forum. Usa la funzione Più contenuti a sinistra della ricerca. Cerca comunità di nicchia e pochi inserzionisti su ADWords, perché significa che il prodotto – o il servizio- hanno spazi di crescita. Attenzione che potrebbe anche dire che il prodotto/servizio è difficile da vendere offline e le difficoltà online aumenteranno.

Altra buona tattica è allontanarsi dal pc per un po’ di tempo, per trovare prodotti che si muovono bene nel mondo reale che non hanno trovato ancora spazio nel web.

  • Le riviste di settore si sostengono su una specifica e ristretta nicchia. Nella nicchia può esserci un mercato popolato da appassionati ed hobbisti che può essere trascurato dalla maggior parte degli e-tailer.
  • Anche le sezioni lifestyle delle riviste possono essere fonte di risorse e di idee che provengono dai consumatori e dai loro bisogni. Magari questi prodotti possono anche essere pubblicizzati, ma la rete non ha ancora preso in considerazione questo mercato.
  • Guarda con attenzione anche i film e visita i centri commerciali.
  • Dove stanno investendo i rivenditori?
  • Cosa passa nei film, di cosa si parla, quali prodotti inquadrano? Ci sono cose che sono già promosse dalla pubblicità silenziosa del passa parola e che è trascurato dai venditori online?

Ci sono anche siti di novità e di studio delle tendenze. Sono tutti siti da visitare e controllare con attenzione per raccogliere idee e statistiche.

Fai una lista.

Tieni un diario o scrivi su un foglio di calcolo. Fai una lista di idee. Quando l’elenco arriva a 100, elimina 70 elementi e tieni solo 30 voci e poi continua ad aggiungere elementi alla lista.
Questo è quello che fanno gli analisti di sistemi e cercano idee insolite. Costoro assumono che le prime 100 idee siano le più comuni, le più utilizzate e che spesso sono solo ripetitive oltre che piene di difetti. Questa lista può essere perfezionata 2 o 3 volte fino ad arrivare a 30 idee. 

Ora è il momento di fare la ricerca su questi prodotti. Iniziare ad immaginarli nella realtà della vendita. Calcolare i costi, costi fissi e costi variabili, i costi di marketing, calcolare un margine di profitto, analizzare i prezzi di vendita, costruire un budget che preveda i costi di promozione e di marketing di lungo periodo. Al termine, avrai un solido aiuto visivo che metterà a confronto diversi prodotti. Uno di questi prodotti potrebbe distinguersi come il prodotto ideale per la vendita.

foto con licenza Creative Commons di emidigital

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Commenti

comments

  • silvia doroteni

    Comprerò il suo libro e mi farò un’idea, vivo a Vercelli citta’ del riso….lascio immaginare la mia idea di vendita….
    Grazie per ora e le farò sapere i risultati
    Silvia

    • Ci conto, sia per le sue opinioni sul libro, che per un futuro acquisto di un ottimo prodotto online.:)

  • Pingback: Cosa posso vendere? | Business Digitale()

  • alberto

    In questo articolo parla di: “Calcolare i costi, costi fissi e costi variabili, i costi di marketing, calcolare un margine di profitto, analizzare i prezzi di vendita, costruire un budget che preveda i costi di promozione e di marketing di lungo periodo..”, volevo chiederle se per caso in questo blog ci sia un post che approfondisca un po di piu ‘ questo discorso, non ho studiato marketing e vorrei avere qualche dritta grazie! 🙂

  • Noi gestiamo molti e commerce, abbiamo in particolare un servizio che costa 88 euro l’anno, molto valido. Trovo che il suo libro sia estremamente interessante, si potrebbe in qualche modo consigliare ai nostri clienti? Mi faccia sapere.

  • Se posso nominarlo il nostro sito è galateaweb.eu. Grazie, siamo disponibili a consigliare il suo blog nel nostro sito.

  • Alessandro Cettul

    La scelta della nicchia è la prima cosa da fare

  • Daniele Olivieri

    Scrutare il mercato prima di avere una presenza online è ormai un obbligo. Oggi basta fare delle ricerche approfondite sul web di una settimana per capire in quale nicchia muoversi e con quale prodotto puoi sfondare. Molto spesso basta trovare un prodotto/servizio già esistente ma che abbia dei punti deboli: magari puoi trovare un modo diverso di soddisfare un’ esigenza del consumatore, oppure servire una certa categoria di persone che è trascurata dai tuoi competitor, o creare un prodotto che vada controcorrente.

  • Giuseppe Re

    Buongiorno Giovanni, vorrei fare una vendita online di ginocchiere e fasce

    per collo e spalle che all’interno contengono delle erbe che alleviano i dolori. Ci vogliono dei permessi particolari ? Si possono pubblicizzare come prodotti “curativi” di alcuni disturbi ? A chi è possibile eventualmente rivolgersi per avere tutte le necessarie informazioni ? Grazie e Cordiali Saluti, Giuseppe Re

    • Se si tratta di presidi sanitari o fitosanitari, serve una autorizzazione dell’ASL di competenza. L’ufficio commercio del tuo comune ti può essere di supporto e di aiuto.

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