Gli errori da non commettere nel mail marketing.

mail boxes

in mail marketing

Ogni giorno ricevo decine di mail per servizi a cui sono abbonato, mail di negozi da cui ho comperato nel passato, ed ogni giorno studio e consiglio soluzioni di mail marketing per ecommerce. E’ uno strumento importante, fondamentale per la crescita di una attività online. Per molti negozi la lista è la vita, perché permette di avere vendite ripetute da molti clienti e trasforma clienti potenziali in clienti che provano il prodotto. Come in ogni attività umana c’è la giusta quota di errori e solo dagli errori si può imparare a migliorare.

Questa è una breve lista, non esaustiva, degli errori che si notano sia ricevendo molte mail che spedendone altrettante.

Una mail non può essere uguale per tutti.

Compero spesso abbigliamento da un grande negozio online, e pure comperando sempre abbigliamento maschile e configurato correttamente il mio profilo, ricevo sempre le mail in modo indistinto. Poiché il pubblico è soprattutto femminile, ricevo la maggior parte di offerte senza che siano di alcun interesse.
La maggior parte delle mail inviate è spesso irrilevante per il destinatario, perché non c’è a monte un vero lavoro di segmentazione in base al genere, all’età, alle preferenze e ai precedenti comportamenti di acquisto. Se proprio non lo hai chiesto ai tuoi utenti in fase di raccolta dei dati, se usi un buon programma di gestione del mail marketing puoi fare buone ipotesi sul genere, l’età e le preferenze dei tuoi sottoscrittori in base a ciò che hanno cliccato in precedenza.

Non saltare i test A/B.

I test A/B sono un ottimo banco di prova per provare molte cose.  Il titolo della mail può fare la differenza tra l’apertura della mail e la sua cancellazione. Bisognerebbe provarlo ogni volta che c’è un invio importante. Lo stesso vale per email bellissime piene di immagini paragonate ad email di testo. Sappi che molti utenti accettano più volentieri mail di testo.

Mai chiedere troppo all’utente.

Una chiamata all’azione, chiara e ben precisa, non 10 aree cliccabili messe in modo disorganizzato.  Tutti vorremmo che il nostro utente facesse più di una cosa, che andasse a vedere tutto quello che gli proponiamo e così mettiamo troppa carne al fuoco. Imposta un’azione primaria per ogni mail, perché troppe azioni fanno confusione e l’utente potrebbe essere meno propenso ad agire. Hai tempo di tornare separatamente con le altre azioni.

Concentrati sempre sui benefici e non sulle caratteristiche.

Quando lanci un nuovo prodotto, un nuovo servizio, una nuova funzione, cerca di inquadrare bene i tuoi clienti. Potresti scoprire che invece di dire “ti raccomando questo prodotto” ottieni maggiori risultati se scrivi “Stupisci i tuoi amici con questo prodotto”, “trascorri una bella serata con un raffinato abbinamento alla tua cena”…
Concentrati su quello che può fare il tuo prodotto/servizio, non limitarti ad annunciarlo.

Non trascurare il mobile.

Sappiamo tutti che il mobile penetra nella vita di tutti i giorni. I più recenti rapporti sull’uso del mobile ci dicono che più dei tre quarti degli utenti di smartphone usano il loro strumento per controllare regolarmente (e compulsivamente) la casella di posta elettronica.
Usa gli strumenti di analisi per capire il numero degli utenti in mobilità. Ricordati che cliccano con un dito e non con il mouse, non metter link uno vicino all’altro e fa’ che la chiamata all’azione sia grande ed evidente.
Lavora per creare una buona esperienza sul mobile, perché una cattiva esperienza coinvolge tutto il tuo operato.

foto con licenza Creative Commons di Valeehill

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

comments

Previous post:

Next post: