Sempre nuovi commerci: adesso Twitter commerce

chirpify ecommerce su twitter

in ecommerce

dimostrazione delle trasformazioni che arrivano nel commercio, adesso è la volta di una applicazione che si propone di trasformare Twitter in un sito di vendite online. Così, dopo che lo si usa per fare ricerche online, conversazioni più o meno interessanti, esternazione di stati d’animo, Twitter commerce potrebbe anche essere uno strumento di vendita.

L’incursione del commercio nelle reti sociali. 

L’incursione del commercio nelle reti sociali non è una novità. F-commerce esiste ed anche se è stato piuttosto deludente per alcuni grandi marchi, bisognerebbe ricordare che il successo non arriva a seconda di quanti grandi brand adottano una particolare strategia. Il successo lo decreta il numero di consumatori che adottano e seguono questa strategia. E se la proposta di un grande catalogo di vendita su Facebook non ha successo, forse è sbagliata la strategia e l’approccio dei grandi brand, perché comperare e vendere è di per sé un atto sociale.

Chirpify.

Mentre su Facebook dietro la spinta potente alla vendita online c’è Facebook stesso, su Twitter questa proposta di vendita online è sostenuta da Chirpify.

  • Vuoi vendere un oggetto su Twitter ? Twitta il tuo messaggio
  • Vuoi comperare l’oggetto su Twitter? Rispondi al tweet e aggiungi buy.
dashboard di chirpify

la dashboard di chirpify

La pagina di inserimento dei prodotti in vendita è questa:

chirpify inserimento prodotto

compila i campi e metti in vendita un prodotto

Il tweet pubblicato è questo:

tweet pubblicato da chirpify

tweet pubblicato da chirpify

Sul lato di Chirpify, ci sarà la tua pagina di listing con gli oggetti che hai messo in vendita su Twitter e così controlli l’andamento dei tuoi prodotti. Per chi ha un ecommerce sviluppato su Magento, Chirpify ha un plugin che gestisce il listing dall’interfaccia di amministrazione del tuo negozio online.

Costi.

Chirpify è un Software As A Service  e si inserisce in una tendenza sempre più in crescita ed evidente. 
Il conto Basic, definito Free, fa pagare il 4% di commissione per ogni vendita ed il conto Entrerprise ha un pagamento ricorrente mensile. 
Le transazioni sono negoziate solo con PayPal alle tariffe usuali che il commerciante ha in essere con PayPal. 
I prezzi sono solo in dollari e va quindi aggiunto anche il costo della conversione dollaro/euro.

Probabilmente ancora troppo poco perché diventi importante, conosciuto ed usato dai venditori online.
Quello che mi interessa  sottolineare  è che T-Commerce, se vogliamo chiamarlo così,  è un link interessante nella catena della presenza multicanale per ogni marca.  Ci sono elementi interessanti da sfruttare: il lato volatile della vendita, la promozione immediata, la costruzione di una lista di clienti via Twitter, una serie limitata di prodotti promozionata in questo modo. 
Tutto  per far uscire la vendita online dalla rigida vendita a catalogo. 

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Commenti

comments

  • erica

    Salve vorrei sapere la data di questo post non la vedo:

    Sempre nuovi commerci: adesso Twitter commerce

    Grazie

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